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a_fenice ha scritto:
Quando invochiamo norme igeniche (nel senso che molti centri obbligano il tessile in bar/ristoranti/market), liberi i centri di farlo, ovviamente, ma....una riflessione: meglio un nudo lavato da poco, o un costume indossato già da giorni. L'igiene è nella presenza della stoffa? O nelle mani lavate, si spera di fresco, di colui che cucina e serve il pasto, o i viveri?
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Ma poi, non è l’integrale copertura dei genitali a garantire l’igiene, ma basta solo un asciugamano sulla sedia, come facevo io, nei ristoranti dove era permesso. Appunto questo è il quesito? Perché in certi si e in certi no? Perché dal fruttivendolo, che ha la merce esposta, sì?, e al market, che ha la quasi totalità della merce confezionata e sigillata, no? E ancora: alla reception, dove per esempio andavo a cambiare la valuta, che senso ha coprirsi? Che c'entra l'igiene lì, che ci si presenta in piedi ad uno sportello? L’ho di nuovo chiesto a loro. E stavolta mi hanno risposto, dicendo che “lo dice il regolamento”, “disposizioni della direzione”, e risposte del genere, come se i regolamenti e le disposizioni piovessero dall’alto. Mi hanno anche detto che ai clienti finora è andato bene così… Allora vuol dire che i naturisti lo sono solo part-time? O forse (ho pensato) sono turisti stranieri che nelle loro nazioni non hanno problemi di praticare il naturismo quando vogliono e non ne sentono la necessità, come noi italiani che dobbiamo emigrare, e questo fa la differenza?