Per chi è ancora "velina" e magari, come dice Aldo Busi, è "alla canna del gas", fare un calendario naked, è il modo migliore di farsi vedere, apprezzare, e forse farsi "ritrovare".
Per chi è affermato, girare scene con registi o in film d'assalto, è un passpartout per farlo senza problemi. Abbiamo visto decine di attori e attrici fare parti nude, o da gay, per esempio, senza alcun timore, quando appunto il tutto del complesso avrebbe portato la "gente" a non pensare male.
Per chi è a metà, per chi non ha dalla sua bellezza e appoggi, per chi è ancora "pesce nel barile", stare nudo/a, dichiararsi per ciò che è, diventa automaticamente motivo di allontanamento da tutto e tutti. Addio mondo dello spettacolo. Conosco molta gente dello spettacolo, e so per certo che molti farebbero tutto senza alcun problema, dal dichiararsi, dallo stare nature, se non ci fossero i benpensanti.
Ma, riflettendoci un attimo, non siamo anche noi LIBERI nudisti, vincolati dal comune pensiero perbenista della GENTE?
Non mettiamo forse foto senza volto, fatte in casa, non mettiamo età, riferimenti geografici, alcun tipo di dato con cui potremmo essere rintracciati, identificati?
Alcuni, per tipologia di lavoro o per famiglia, non possono proprio. Ma alcuni....tutti gli altri?
E se vale per noi, LIBERI nudisti, come non capire chi deve essere giudicato e COMPRATO proprio da quei perbenisti di cui è invasa l'Italia? Quei perbenisti, ovvio, che poi non ci pensano due volte a rubare sulle tasse, a cornificare, a andare a trans, etc etc......