Fotografare "tra" i nudisti

ricuzz 30/06/2010 11:14 6.892 Visite
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30/06/2010 11:14
Ciao. Questa secondo me, è una di quelle cose che per colpa di "abitudini" poco chiare, va ad inquinare anche chi lo fa con naturalezza e serenità, al pari di una carezza o di un bacio stesi sulla sabbia. Se lo fai col costume, è normale, se lo fai da nudo allora vieni additato come "esibizionista e trasgressivo". Il problema lo ritrovo anch'io quando sono in vacanza con la famiglia. Ho pochissime nostre foto di giorno proprio perchè, tirare fuori la macchina e mettersi a far foto implica per forza di cose l'involontario coinvolgimento di altri e le foto alla mia signora, rischiano d'essere viste come foto "esibizioniste" da inserire poi in qualche sito apposito.... In piscina a Valalta, ad esempio, è assolutamente vietato fare foto. Le pochissime che ho fatto ai miei figli (ci vado da quando erano piccoli), le ho scattate col telefonino fingendo di scrivere un msn. Che dire....credo che si paghi il solito scotto....e le menti tendono sempre a malpensare....
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ricuzz
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30/06/2010 11:14
A me piace la fotografia, mi piace fare foto. Mi piacciono soprattutto i ritratti, viso, corpo, gruppi. Le persone, insomma. Anche il nudo. Essendo assolutamente amatore e molto incompetente, i soggetti unici sono i miei familiari e pochi amici. Per il nudo solo mia moglie. Be', insomma, quando sono in giro io sono sempre lì con la macchina fotografica in mano a scattare. Non al punto da rinunciare alla visione dal vivo per preferire quella tramite obiettivo, ma uno o due scatti di una cosa che mi piace, non mancano mai. Vengo al dunque, che si collega alla mia scarsa esperienza di frequentazione di luoghi pubblici dedicati al nudo. Come è vista, in un luogo nudista, una persona nuda che fa foto a un'altra (e una sola) persona nuda? Comunque, insospettirei gli altri? Deve essere proprio palese che io fotografo lei e solo lei? Potrei avere problemi con altre persone che temessero di finire nell'inquadratura involontariamente (o anche no) o inconsapevolmente?
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30/06/2010 12:22
E' d'obbligo chiedere all'interessato/a di essere fotografato/a e questo indipendente dal contesto naturista o meno; mi sembra fortemente sbagliato, ad esempio, fotografare anche su una spiaggia tessile una bella ragazza in costume a sua insaputa. D'altra parte con i mezzi di comunicazione oggi a disposizione qualsiasi foto può fare il giro del mondo in pochi secondi.
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robi nood
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30/06/2010 13:19
Non capisco a pieno questa impellente urgenza, questo trascinante bisogno che induce a catturare immagini fotografiche, soprattutto laddove esistano motivi di cautela. Se vado in un museo, in una stazione o in una caserma non sarò autorizzato a scattare alcuna foto per ragioni di sicurezza, di riservatezza o di copyright e, lo ammetto, non mi verrebbe mai in mente di rubacchiare qualche immagine col cellulare simulando la digitazione di un sms. Forse sono io strano, estraneo all’uso di questa espressione artistica e documentale, visto che neanche mi ha mai sfiorato l’idea di scattar foto ai miei familiari in una piscina tessile, dunque non mi costerebbe alcuno sforzo rinunciarvi anche in contesto nudista. Se proprio invece si viene colti da questa incontinenza fotografica, da questa irrefrenabile necessità, se l’indice non riesce a impedirsi di correre al tasto della camera e l’intrattenibile esigenza impelle, suggerisco di fermarsi un attimo e capire in che contesto ci si trovi: se in luogo in cui sia vietato o addirittura possa ledere gli altrui diritti di riservatezza, astenersi; se il contesto lo consente, scattare pure.
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Nudomark
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30/06/2010 13:23
Io mi sono fatto fotografare e ho fotografato le persone care senza alcun problema. Se la foto viene fatta evidentemente inquadrando persone amiche e consenzienti nessuno si deve intromettere per vietarlo. Con me andrebbe incontro a seri problemi..[;)] Diverso è invece su campi lunghi magari in spiaggia. Basta magari andare in ore dove si è tranqilli con pochissime persone ed essere chiari nel modo di comportarsi. Ripeto io ho decine di foto scattate nelle vacanze in tutti i posti naturisti dove sono stato e non ho mai avuto problemi. Mark
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ricuzz
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30/06/2010 14:38
Giustamente il discorso è, in alcune parti, assolutamente generalizzabile e magari meriterebbe una discussione dedicata. In effetti io sono conscio della mia passione, che a volte confina con la mania. Per questo mi forzo sovente a lasciar perdere la camera, per non diventare come quelli che ho visto una volta, guardare un concerto con lo schermo di un telefonino, per poterlo registrare. Come se, se non ci fosse la prova documentale, non si fosse assistito a un evento. Una passione che però io considero simile a tante altre, come ascoltare musica, leggere libri, mangiare salamelle alla griglia. Queste, però, molto meno invasive della privacy. Ma a me non interessano le altre persone. O meglio: si, magari si, se sono interessanti; ma sono conscio che su una spiaggia, specie se nudista, il livello di confidenza che si deve avere con gli altri, deve essere molto più alto che non nella vita normale. Per cui, ci mancherebbe altro che non andassi a chiedere il permesso! Anzi, faccio di più: io gli estranei nemmeno cerco di inquadrarli perché -ripeto- i miei modelli sono mia moglie e i miei figli. Dove poi è vietato fotografare, non se ne parla nemmeno. Per cui, in definitiva, le domande sono: se mi vedono fare foto ai miei su una spiaggia nudista, vengo subito "attenzionato"? Sarebbe meglio evitare in ogni caso per ovvi motivi? "Fai quelle 10 foto che ti servono e poi metti via tutto e goditi la nudità"? Tenete presente che, come ho già letto in un altra discussione qui sul forum, a volte l'espressione di un corpo nudo, in un certo contesto, è diversa dallo stesso corpo, nello stesso contesto, ma vestito. Ma a chi lo vengo a dire!! Un nudista sa bene come ci si sente nudi, vero? Ecco, a me piacerebbe, cogliere quello stato d'animo. Per esempio.
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30/06/2010 14:43
Anche a noi è capitato di fotografrarci (nudi) in luoghi naturisti e, proprio per evitare che qualcuno fraintendesse e per rispetto lo abbiamo fatto in modo che rigorosamente sullo sfondo della foto non venisse inquadrato nessuno.
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30/06/2010 19:24
robi nood ha scritto:
Se vado in un museo, in una stazione o in una caserma non sarò autorizzato a scattare alcuna foto per ragioni di sicurezza, di riservatezza o di copyright
OT Questo divieto nei musei l'ho trovato solo in Italia, all'estero è consentito scattare foto magari pagando una tassa simbolica.
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30/06/2010 20:26
http://www.fotografi.org/privacy_fotografia.htm http://www.fotoaosta.it/e107_files/downloads/privacy_fotografia_e_fotografi.pdf Un paio di riassuntini sulla normativa a parte la normativa, fotografare in contesto nudista è sempre complicato. Se si fa, dev'essere evidente che si sta fotografando solo un soggetto in accordo con noi, senza nessuno dietro, anche se non riconoscibile, se non si vogliono ricevere un mucchio di legnate, nella migliore delle ipotesi. Quando son venuti i giornalisti a Dante, e ci son venuti spesso, tiravano fuori la machcina solo al momento giusto dello scatto, tenendola sempre puntata a terra, e facendo ben vedere che guardavano che nessuno potessere essere inquadrato per sbaglio nella foto.
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ricuzz
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01/07/2010 10:55
a_fenice ha scritto:
[cut] tiravano fuori la macchina solo al momento giusto dello scatto, tenendola sempre puntata a terra, e facendo ben vedere che guardavano che nessuno potesse essere inquadrato per sbaglio nella foto.
Grazie supermoderatore! In effetti penso che siano queste le informazioni e i suggerimenti che cercavo.
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01/07/2010 11:25
robi nood ha scritto:
Non capisco a pieno questa impellente urgenza, questo trascinante bisogno che induce a catturare immagini fotografiche, soprattutto laddove esistano motivi di cautela. Se vado in un museo, in una stazione o in una caserma non sarò autorizzato a scattare alcuna foto per ragioni di sicurezza, di riservatezza o di copyright e, lo ammetto, non mi verrebbe mai in mente di rubacchiare qualche immagine col cellulare simulando la digitazione di un sms. Forse sono io strano, estraneo all’uso di questa espressione artistica e documentale, visto che neanche mi ha mai sfiorato l’idea di scattar foto ai miei familiari in una piscina tessile, dunque non mi costerebbe alcuno sforzo rinunciarvi anche in contesto nudista. Se proprio invece si viene colti da questa incontinenza fotografica, da questa irrefrenabile necessità, se l’indice non riesce a impedirsi di correre al tasto della camera e l’intrattenibile esigenza impelle, suggerisco di fermarsi un attimo e capire in che contesto ci si trovi: se in luogo in cui sia vietato o addirittura possa ledere gli altrui diritti di riservatezza, astenersi; se il contesto lo consente, scattare pure.
I figli crescono, noi invecchiamo, ogni anno non sappiamo se torneremo in quei posti. Se non avessi quelle foto fatte col telefonino, non avrei ricordi. D'altronde, non potrei nemmeno avere foto dei miei figli in piscina alle 9 di sera quando è ormai scuro e la piscina è vuota. Chiaro che non fotografo la signora di fronte a me per averne un ricordo...ma dei miei cari, si.
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01/07/2010 14:19
a_fenice ha scritto: ...tenendola sempre puntata a terra,...
in realta' erano feticisti, amanti del piede nudo [:D][:D]
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02/07/2010 15:23
fotografare un contesto nudista specie se in una zona di alto valore naturalistico credo sia un piacere per ogni fotografo dilettante e non...personalmente se mi trovo in un contesto troppo antropizzato evito di fare foto (anche a chi è con me) per evitare equivoci, altrimenti scatto a gogo...per intenderci (se qlc è stato in entrambi i luoghi) ad Alberese ne ho fatte tante, a Guvano o Nido dell'Aquila quasi mai
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Matita76
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24/07/2010 14:23
robi nood ha scritto: Se vado in un museo, in una stazione o in una caserma non sarò autorizzato a scattare alcuna foto per ragioni di sicurezza, di riservatezza o di copyright OT Questo divieto nei musei l'ho trovato solo in Italia, all'estero è consentito scattare foto magari pagando una tassa simbolica. OOT il divieto della fotografia delle opere d'arte è legato ai flash la cui intensa luce può rovinare l'opera
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25/07/2010 20:34
Matita76 ha scritto: OT Questo divieto nei musei l'ho trovato solo in Italia, all'estero è consentito scattare foto magari pagando una tassa simbolica. OOT il divieto della fotografia delle opere d'arte è legato ai flash la cui intensa luce può rovinare l'opera
Molto spesso l'obolo da pagare, è una sorta di corruzione che si fa a chi deve controllare e che non vengano scattate le foto,ormai che senso ha scattare una foto che la si può trovare su internet e vederla a dimensioni ottimali,e magari è stata scattata da qualche fotografo che ha utilizzato delle tecniche per non rovinare la tela.
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