Rispondo volentieri ad Alberto di Milano. So come lui ami e conosca la montagna. Il tema del nudo in montagna è vecchio ed irrisolto.
Io considero che il nudo in sè non sia scandaloso, ma che alcuni ne provino disagio. Però il nudo non può essere una sorpresa, un imboscata. Per questo trovo bello praticare con altri il nudismo in una spiaggia, o in una baia, perchè ci si va espressamente e tutti sanno come in quel posto la maggioranza o la totalità delle persone si riconosca nella regola della nudità in collettività. Al contrario su un sentiero in montagna, do ve tutti devono passare di là, dove passa chiunque, di qualunque cultura non vale la stessa regola.
Pertanto trovo comprensibile come nell'Appenzel abbiano vietato il nudismo in montagna. Certo in Svizzera il nudismo in generale è previsto, con limitazioni, che sono per altro accettabili.
Osservo che sia assolutamente accettabile che un gruppo di persone che volesse passare con regole fkk una giornata in montagna, ad esempio presso una baita, un fienile, posti in un posto appena un po' isolato.
Il nudismo per me è accettabile in una situazione circoscritta. Non lo è per tutti sulla pubblica via, in quanto luogo destinato a tutti. Per assurdo se passasse come accettabile il nudismo sul sentiero in montagna, per analogia lo sarebbe nei posti più frequentati nelle più rinomate località di montagna, come in San Babila. La nostra cultura ci dice "est modus in rebus". Comunque ho letto bene come Alberto ci dica che lui sia stato attento a praticare il nudo solo nell'ultima ora di salita, in quanto praticamente soli.
Su questo bello spunto proposto da Alberto cerco le riflessioni dei partecipanti.