Riporto un articolo del messaggero, con un commento dell'Assessore al Turismo Sig.ra Romana Mataloni.
ANCONA: IL COMUNE PRONTO A PREDISPORRE APPOSITE ZONE PER IL NATURISMO
"Non c’è un’ordinanza che vieta il nudismo - conferma l’assessore al turismo Romana Mataloni - il Comune la prenderà in considerazione cercando un spazio apposito"
domenica 18 luglio 2010 ,
Nudisti anche sulle spiagge di Ancona. Dopo il caso del bulgaro di 40 anni picchiato venerdì al Passetto da alcuni bagnanti perché si sarebbe sfilato gli slip davanti a mamme e bambine, la città si accorge che ha piccoli angoli dove gli appassionati della tintarella integrale possono stendersi al sole con più tranquillità. Angoli di difficile accesso, in qualche modo tollerati per il naturismo praticato ormai da anni. E’ così per la spiaggia della Vela a Portonovo, la zona del trave a Mezzavalle e la spiaggia sotto le Rupi di gallina, dopo la Grotta Azzurra del Passetto, al confine con lo stabilimento della Fincantieri, sotto il parco del Cardeto. Capitaneria di porto e Comune le conoscono bene ma nessuno ha mai predisposto controlli per multare e far cessare il fenomeno. Del resto Ancona non ha nemmeno norme che vietino di prendere il sole nudi in spiaggia, come invece avviene per la vicina località balneare di Sirolo. Vigili urbani e Guardia costiera rivelano che intervengono solo su segnalazione applicando gli articoli del codice penale: atti contro la pubblica decenza (arresto fino ad un mese di reclusione o ammenda da 10 a 206 euro), atti osceni in luogo pubblico (da 3 mesi a 3 anni di reclusione).
«Non c’è un’ordinanza che vieta il nudismo - conferma l’assessore al turismo Romana Mataloni - al momento non si è avvertita la necessità di predisporla. Il buon senso dovrebbe portare i naturisti a spogliarsi solo nelle spiagge autorizzate. Ancona non le ha perché fino ad oggi questa esigenza non si è presentata. Se il problema si dovesse porre, il Comune la prenderà in considerazione cercando un spazio apposito».
Intanto sul caso del bulgaro picchiato emerge una seconda versione dei fatti. A fornirla sono alcuni bagnanti che ieri hanno telefonato al Messaggero per raccontare quello che hanno visto. Stando alla loro testimonianza, il 40enne non sarebbe stato aggredito perché si era sfilato gli slip. Il bulgaro, che era presente in spiaggia da alcuni giorni in stato di ebbrezza, si sarebbe avvicinato ad una bambina scatenando la reazione violenta del genitore e di altre 3 persone che lo avrebbero preso a calci e pugni. Lo straniero sarebbe stato buttato in acqua e, nel parapiglia, si sarebbe denudato. Solo l’intervento di un grottarolo e di una donna che gli hanno fatto da scudo avrebbero fatto desistere i picchiatori, che però si sarebbero avventati contro di loro insultandoli. I difensori dello straniero hanno sporto denuncia in Questura per i fatti accaduti.
Condanna ogni tipo di violenza Francesco Ballardini, presidente di Anita, l’associazione naturisti italiani che interviene così sull’episodio. «La cultura del nudismo - dice Bellardini - non è molto diffusa in Italia. Chi fa naturismo dovrebbe rispettare le spiagge di chi accede son il costume altrimenti è facile incorrere in atti provocatori che possono dare fastidio». Più che il nudismo però sono altri i fenomeni che preoccupano la spiaggia del Passetto che non hanno nulla a che vedere con la filosofia del naturismo. «Cinque giorni fa - racconta Claudio Cerusico, dello stabilimento Il Valentino - un uomo si masturbava in spiaggia davanti ad una bambina. La madre gli ha tirato una bottiglia in testa. In più lo stradello che scende dal lato Salesi è utilizzato sia di giorno che di notte per incontri sessuali tra gay. Lo abbiamo segnalato più volte alla polizia».
http://www.gaynews.it/view.php?ID=85152