se leggi qui
http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?idezine=6 c'è il riassunto di tutte le proposte fatte in passato. Nessuna di iniziativa popolare. Io avrei anche conoscenze giuste per farla arrivare in parlamento (cosi mi hanno assicurato) ma di fatto poi non vengono mai candelarizzate (messe all'ordine del giorno per la discussione in aula o in commissione), e pertanto finiscono in cenere. Mettici poi che per affossare una legge non gradita, basta appunto rimandarla sine die (vedi esempio dei Pacs, poi Dico poi xxyy, cambiano nome, fanno un po di casino, ma nulla di fatto). Aggiungi che la maggioranza delle proposte non vien fatta dai grossi nomi, che potrebbero poi ripresentarla tout court alla successiva legislatura, ma vengono mandati avanti i novellini, che di norma, alle successive elezioni vengono affossati, e con loro le proposte di legge (che detto fra noi, visto com'erano scritte, l'unica un po valida era quella di Grillini che parlava solo di depenalizzazione del 726, di fatto ci avrebbero solo denunciati col 527, e li è più facile essere assolti).
Una legge per il libero nudismo non è tollerata, se non ha spalle forti ci si scende in piazza, e ce la prendiamo nel solito posto.
Vuoi due numeri? Solo per farci un piccolo ragionamento sopra?
La legge sui PACS, nelle sue diverse espressioni, aveva il supporto di 5.000.000 di famiglie di fatto italiane (gay ed etero), moltissime associazioni, di cui la più grossa ARCIGAY (185.998 soci), molti esponenti politici di rilievo nei giorni in cui se ne discusse, la stampa ne ha parlato per mesi, il vaticano ha provato ad opporsi con il family day, da nessuno validamente invalidato (i PACS non sono un matrimonio come hanno approvato in Spagna, ma solo il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali, stop). E sai benissimo com'è finito il tutto.
Legge sul nudismo? Le ultime versioni tutelano quasi esclusivamente le strutture, e solo da queste son appoggiate. I nudisti italiani (meno di 8.000 iscritti a Fenait, Conait che ha dimezzato i suoi 400), tutti gli altri che osteggiano le associazioni, anzi di più, i pochi che ci sono che fuggono all'estero fregandosene di fatto dei luoghi italiani con mille scuse diverse (maniaci, rischio di denunce, possibilità di esser scoperti dai familiari, rischio lavorativo e cosi via dicendo...). L'unica legge regionale approvata (Emilia Romagna) di fatto è una zappa sui piedi, e il Piemonte voleva usarla per se stesso (spero ardentemente che cambi i punti dolenti).
A questo aggiungi che mentre nel resto del mondo il nudo fa parte della cultura, per cui a Berlino è normale stare nudi al parco, a Barcellona giri nudo pure al parlamento (c'è il video su youtube), all'aperto è tutto un clothing optional, qui se ne fa una questione di pulizia morale (vedi l'ultima ordinanza di Vizzola, che associa nudismo a perversione e prostituzione), e di partito politico (non son pochi che affermano che nudismo = sinistra), per non dire chi litiga al nostro interno dicendo che uno non è un vero nudista se non è vegetariano (Carlo Consiglio, ex presidente UNI Lazio, a quanto mi si dice), o chi, come un utente appena cazziato in altro topic, che associa i single a pervertiti e pedofili e ancor peggio.... "ai gay", e propone stutture solo per famiglie regolarmente sposate (e forse evirate, chissà?). Oppure a insigni del nudismo italiano, che propongono spiagge chiuse e nascoste, non pubblicizzate, in modo da non attitare gente malevola.
Fai da te le conclusioni o te le devo dire io?
Io ti dico solo una cosa, di tipo personale. Di sicuro non mi arrendo ai dati di fatto, continuerò a dire e proporre finchè ho fiato, ma ho una sola certezza: mi godo quel po di nudo "pubblico" che riesco a rubarmi ta un'ordinanza e l'altra, tra un benpensante e un maiale, tra un nudista e un talebano, ma non mi sto facendo alcun tipo di speranza seria che il tutto cambi in qualcosa di vero e soprattutto utile. Ho il terrore oggi, di qualsiasi legge che sia diversa da una singola ordinanza di permesso, e insomma, un po ne ho paura anche di quella.