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lucabrandani1 ha scritto:
Premesso che io non sono cattolico
a 16 anni tolsiil crocifisso di camera e ci misiil poster disabrina salerno.
Quando mi chiesero il perchè, risposi che lotrovavo orribile
(se ci pensatebene un morto in camera di chemi sa?).
Il fatto di essere cattolico è un percorso di vita, che ha anche dei lati oscuri
questo periodo storico, si sta assistendo al declino del potere cattolico
sta nascendo una nuova morale.
spesso non accetto il giusto e lo sbagliato
il bene contro il male ecc...
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sbagli solo perhè ti fermi alle apparenze. Quel morto, come dici te, per noi non è semplicemente un morto, ma uno che soffrendo sulla croce (per chi crede ovviamente), ha riscattato i peccati del mondo e ci apre la via alla nuova vita, quella che non finirà mai, e che ci indicherà attraverso al sua resurrezione. Per cui il crocifisso, per i cristiani, non sarà mai un simbolo di morte, ma di vita, vita nuova ed eterna.
Dici anche "che ha anche dei lati oscuri questo periodo storico".... rispondo "chi è senza peccato scagli la prima pietra". Vogliamo parlare di Siberia, delle foibe, di Auschwitz. Ogni regime che avesse potere temporale ha fatto la sua dose di casini. Oggi hai la libertà di credere o meno, e non alla gerarchia, ma all'origine del tutto, all'ideologia data da chi cominciò il tutto. Le deviazioni, sono state pesantissime, ma non per questo determinano ciò che oggi credi o meno. E ciò vale per la religione come per i partiti, o meglio, per le ideologie degli stessi. I vari dittatori del passato devono insegnare a come non sbagliare più, non a recriminare. Altrimenti .... come dice qualcuno ... uccidiamo tutti i comunisti, i fascisti, i..... scegli te ......