Praticamente un sunto dell'articolo sul sito di FC,ma qui viene letta da milioni di presone.
Da Famiglia Cristiana del 7 novembre 2010:
Il nudismo elimina i tabù sessuali?
Cosa pensa la Chiesa del nudismo che si pratica oggi? E cosa dire di quanti criticano la Chiesa che avrebbe aumentato i tabù con l'ossessione di coprire il corpo?
Il movimento naturista o, come comunemente viene detto, nudismo è sorto come reazione a ogni forma di pensiero che considera il corpo in termini spregiativi, come realtà vergognosa. Al pensiero cristiano si attribuisce, ma in modo assai sbrigativo e sommario, l'abbinamento del corporeo con il sessuale genitale e questo con il peccato. Occorre evitare facili assolutizzazioni nell'una o nell'altra direzione. La pratica della nudità in comune è ambivalente: può tradursi in un incontro genuino tra le persone, ma può anche confermare una certa ossessione del corpo nudo e, dopo assuefazione, a quello vestito; è educativa se risponde adeguatamente alle inevitabili domande del minore, ad esempio, la differenza tra comportamento privato e pubblico, le differenze di genere, la dignità uguale dell'uomo e della donna, il senso del pudore. Si può non essere naturisti, ma non per questo si è bigotti, proibizionisti o impositori di tabù o di pregiudizi. È auspicabile piuttosto confrontare, senza intolleranze, le diverse scelte libere nella responsabilità di sé e degli altri.
(Luigi Lorenzetti)
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