Petizione

ConteMax 02/09/2026 21:37 1.115 Visite
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01/01/2000 00:00
ok, cominciata a scrivere (come d'altronde ha già cominciato il conte) le varie proposte, numerandole. Cosi facciamo prima a proporre loro affinamenti, aggiungere cose, o contestarne altre. Prov a buttare giù "rubando" le idee al conte. 1) art 726 cp. Proposta di modifica. a) la persona di per se solamente nuda, che non si sta esibendo in atti puramente sessuali non è interessata dall'applicaizone di questo articolo 2) il nudo naturale, inteso come semplice mancanza di vestiti, non legato a pratiche sessuali, è genericamente approvato e tollerato in ogni luogo, pubblico o privato. Sarà cura degli organi competenti fissare i luoghi dove non sarà possibile starci, cosa dettata in modo generico (esempio luoghi di culto o di pratiche religiose comunitarie [chiese, moschee, cimiteri], o evidenziare specifici luoghi pubblici, con l'affissione di tabellamento. 3) Ogni comune deve avere comunque una zona ove sia possibile vivere nudi, e non può esentarsi da ciò. Non può pertanto vietare su tutto il territorio comunale la pratica nudista, ma può identificare solo alcuni luoghi ove ciò non sia ideneo e/o opportuno. Tre idee del cavolo, forse troppo legali, e mancano ovviamente anche tutto ciò che riguarda spirito e modalità. Lascio spazio al contributo degli altri, se dite che ho accezzato la strada giusta.
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01/01/2000 00:00
Proseguo Manifesto del nudonaturismo 1)Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente. 2)Il nudista è una persona civile e degna di rispetto che ha una caratteristica: ama vivere nudo ove e quanto possibile. Il naturista, anch'egli nudista, associa allo stare nudi le altre caratteristiche sopra elencate, ricercandole in modo particolare. 3) Entrambi rispettano gli altri al punto che non fanno alcuna discriminazione di sesso, religione, razza, politica, ricchezza etc etc. L'unica cosa che interessa a entrambi è il rispetto reciproco e il vivere in comune, possibilmente nudi, in piena assonanza e fratellanza. 4) Entrambi rifiutano il sesso libero, inteso come esposizione dello stesso in ambito pubblico non riservato, in quanto mettono in pratica il non ledere la libertà altrui di non essere soggetti alle voglie sessuali di alcuno. Rispettano chi lo pratica, ma non vogliono che questo sia pubblicamente visibile e imposto a meno che non sia fatto in aree a loro dedicate. ........... 5) art 726 cp. Proposta di modifica. a) la persona di per se solamente nuda, che non si sta esibendo in atti puramente sessuali non è interessata dall'applicaizone di questo articolo 6) il nudo naturale, inteso come semplice mancanza di vestiti, non legato a pratiche sessuali, è genericamente approvato e tollerato in ogni luogo, pubblico o privato. Sarà cura degli organi competenti fissare i luoghi dove non sarà possibile starci, cosa dettata in modo generico (esempio luoghi di culto o di pratiche religiose comunitarie [chiese, moschee, cimiteri], o evidenziare specifici luoghi pubblici, con l'affissione di tabellamento. 7) Ogni comune deve avere comunque una zona ove sia possibile vivere nudi, e non può esentarsi da ciò. Non può pertanto vietare su tutto il territorio comunale la pratica nudista, ma può identificare solo alcuni luoghi ove ciò non sia ideneo e/o opportuno. --------------------------------- Qualcuno pensa che la linea possa essere questa e ci vogliamo lavorare o........
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01/01/2000 00:00
si, dico solo che bisogna scegliere bene il sistema. Sai se scegliamo di scrivere alla Brambilla e poi gli mandiamo le email in 3 o 4?
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01/01/2000 00:00
si che dobbiamo fare dei mix, e aggiungere cose, e toglierne altre, e scrivere meglio quelle già scritte. Per questo, se vogliamo che la cosa decolli, abbiamo bisogno dell'aiuto di quanti più possibile.
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01/01/2000 00:00
UN DIRITTO DELL'ESSERE UMANO - La nudità non può essere considerata oscena se non conseguenza di comportamenti giudicati osceni. - L'essere umano ha il diritto di essere nudo quanto quello d'essere vestito, fatti salvi i limiti imposti da luogo e consuetudine (ad esempio, non si entra in chiesa in canottiera, al cinema a torso nudo o a scuola vestiti da Zorro. Non c'è un articolo che lo vieta ma è chiaro il comune rispetto). - La nudità non può essere misurata in cmq di epidermide esposta ma in attinenza con il luogo. Come in una spiaggia libera è permesso insediarsi con ombrellone e lettino propri e animali domestici mentre è solitamente vietato con appositi cartelli e regolamentio in quelle in concessione a privati, al pari non deve essere arbitrariamente vietata la nudità in rapporto alla parte del corpo esposta. - Ogni parte del nostro corpo ha pari dignità di fronte alla legge. E' discriminante considerare ignobili zone del nostro corpo per altro deputate alla creazione della vita. - Il corpo umano non può essere discriminato in base a canoni estetici, età, sesso. Ogni individuo ha il diritto di vivere e vestire come desidera, ivi compresa la nudità, ove non esplicitamente vietato o tradizionalmente sconveniente. - La pura nudità quindi, non può essere considerata contraria alla decenza e repressa in base all'art. 726. - Ogni essere umano deve poter esercitare il proprio diritto alla libertà di non dover indossare indumenti imposti d'autorità. Ho buttato giù questi punti, un po' alla rinfusa e sicuramente incompleti e/o inesatti, ma quello che proporrei è di non chiedere modifiche alle leggi o leggi ad hoc ma di chiedere il riconoscimento di un diritto umano. Arrestare una persona perchè "beccata" in spiaggia senza il triangolino che copre i genitali, non è altrettanto repressivo dell'arresto della donna islamica "beccata" senza velo per strada? Oggi inorridiamo per l'obbligo del velo....dovremmo arrivare un giorno ad inorridire anche per l'obbligo del costunme. Per chiedere leggi ed aree ci sarà tempo in seguito, oggi dobbiamo far valere quello che è un diritto umano.
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02/09/2026 21:37
Riporto qui quanto ho esposto in altro forum Qualche tempo fa venni invitato a sottoscrivere il Manifesto degli Animali. Chiaramente mi iscrissi e sottoscrissi l'iniziativa. Mi arriva ora nella mail la loro newsletter in cui ringraziano per il raggiungimento già di 120.000 sottoscrizioni, in continuo aumento. Leggendo ho pensato: Come mai nel mondo naturista non s'è pensato (o s'è pensato e non s'è fatto) di promuovere una sottoscrizione da presentare poi alle istituzioni competenti? Credo che col tam tam tra le varie associazioni, i forum, i blog i passaparola tra amici e conoscenti, si possa riuscire ad avere un numero notevole di sottoscrizioni, molte di più di quante si riescano a raccogliere singolarmente da un'associazione o da un comitato di zona. Non me ne intendo per nulla di queste cose, sia da un punto tecnico che gestioonale, quindi il mio è solamente un pensiero ad alta voce.
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