Fu la mia ex moglie a convertirmi al naturismo.Io non ci avrei mai pensato,da solo.Avevo il culto del corpo e frequentavo tutto l'anno le palestre per non arrivare impreparato al momento della prova costume.Lei aveva qualche chilo di troppo che non le stava affatto male e mi diceva che il costume è una schiavitù più mentale che fisica,poiché obbliga ad una noiosa e sfiancante ricerca della perfezione,col risultato che si finisce col coprire ciò che è bello e andrebbe mostrato con orgoglio e senza imbarazzo.Mi convinse,e quando mi immersi nll'ambiente,mimetizzato poiché nudo anch'io, l'apetto fisico passò decisamente in secondo piano.Questo non significa diventare sciatti e trascurati,però,ma solo rilassarsi un po'e godersi di più la buona tavola.I nudisti tanto non ti giudicano per l'spetto fisico,ma per l'uomo (o la donna)che sei.Sono i tessili,i giudici più severi e superficiali da questo punto di vista.Questo mi insegnò la mia ex moglie,e a parte le nostre splendide figlie è l'eredità più bella che mi abbia lasciato.Ora ho un compagna più giovane che poco alla volta ho convertito alla stessa filosofia,ed è una naturista convinta non meno entusiata del sottoscritto.Ai tessili dico solo questo:convertitevi!!!Chi non fa il bagno e prende il sole nudo non sa cosa si perde..