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abx49 ha scritto:
Marcolino. Forse non sai neppure tu cosa sia in realtà successo. Questioni politiche ? Forse si. O forse altro. Qui prodest? Domandiamocelo. Chi avrà vantaggi da tutto questo ? La struttura no, noi no, la ricettività del paese no e di conseguenza neppure il famigerato comitato. Ma allor chi ?
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Domanda sensata: secondo René Girard, in una fase di crisi tra fazioni opposte, l'unica cosa in grado di riconciliare le parti in contesa è il sacrificio del capro espiatorio. In questo caso sono stati i nudisti, in un altro non lo so, ma prendiamo il nostro specifico caso. A quanto pare l'economia del Gardacqua non naviga in acque serene, ed a quanto pare potrebbe essere in forte deficit ed addirittura a rischio chiusura. Ecco allora intervenire il comitato "salviamo il salvabile" che tira fuori la questione che in realtà, se la struttura è in perdita e quindi in crisi economica, la responsabilità di tutto ciò è da attribuire alla gestione scriteriata della direzione del Gardacqua che - per fare un po' di ironia, si permette di utilizzare la "nostra" (del comitato del Garda) struttura per permettere a quegli stravaganti dei "naturisti" di poter svolgere nella "nostra" piscina le "loro" serate. Insomma, sempre una questione di ripicche e di gestione di potere. Non mi pare che il comitato "Salviamo il Salvabile" del Garda ce l'abbia nello specifico con i naturisti, ma piuttosto con la gestione del Gardacqua - la quale, intervistata da Repubblica, per non perdere del tutto la faccia pensa di dare un contentino al comitato "Salviamo il Salvabile" prendendosela con i naturisti - colpevoli appunto di serate scriteriate a gestione irresponsabilmente naturista. Adesso ovviamente bisogna domandarsi: chi ci guadagnerà da tutto ciò? ovviamente non il Gardacqua, dato l'enorme danno di immagine conseguito e che da una situazione di perdita economica, non si esce tagliando fuori l'unica fetta di pubblico seriamente interessata ad una cultura salutare e naturista - voglio dire, quella legata al naturismo ed alla fruizione naturista delle saune. Non il comitato del "Salviamo il Salvabile", che si ritrova sul groppone il mutuo ventennale dei 20 milioni di euro ed una struttura in forte perdita a cui sicuramente, escludere i naturisti non ha beneficiato. A questo punto si, direi di stare a vedere come evolveranno le cose: e curiosamente, chissà se la brava direttrice del Gardacqua si renderà conto della clamorosa gaffe nei confronti dell'unica possibile risorsa economica in grado di risollevare le sorti del Gardacqua. Come minimo mi aspetterei adesso una bella lettera di scuse.