le piante: virtu e proprietà medicamentose

bacco71 02/09/2026 21:37 3.942 Visite
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01/01/2000 00:00
Da poco ho appreso che gli indios dell'amazzonia hanno creato la loro "farmacopea" con l'uso di erbe allucinogene. Se non mi sbaglio, l'aiauasca è un'insieme di erbe, che loro usano per avere accesso al mondo degli spiriti, e in questi viaggi che fanno, hanno dei consigli sulle erbe da usare a seconda delle malattie. Una cosa interessante, è che il curaro è una neurotossina, innocua all'ingestione, ma letale se viene a contatto col sangue. I derivati del curaro sono oggi usati nell'anestesia chirurgica. Quindi hanno copiato il brevetto dagli indios. Peccato che queste cose non le dicano al TG della sera!
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti, mi permetto di inviarvi un link per scaricare un poderoso e-book free, frutto del lavoro di un grande medico, il dott. Giuseppe Nacci di Padova. Si tratta di un libro che mette in discussione la pratica medica attuale, basata sul monopolio culturale delle multinazionali farmaceutiche. E' un libro che affronta il tema della cura naturale con criteri scientifici. Scaricatelo e diffondetelo. Spero che abbiate la pazienza di leggerlo. http://www.pedras.it/nacci.pdf P.S.: Vi avviso che il libro è in pdf e richide un bel po di tempo per essere scaricato dal sito.
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01/01/2000 00:00
biot ha scritto:
Federico ha scritto:
La prima malattia nasce nel pensiero.
sacrosanta questa frase!!!! "curiamo" prima la nostra mente.....e di conseguenza il nostro corpo non avrà problemi fisici. eufemismo? strana come cosa? bhe, io penso che sia così.
Le medicine tradizionali parlano proprio di questo. Poi a pensarci bene, con tutti i "buoni farmaci" cha abbiamo, dovremmo vivere sani fino alla morte, invece le statistiche dicono che l'età media in cui si presentano le gravi malattie sta sempre di più scendendo sotto i 60 anni. Come dire: si campa 100 anni, ma con l'alzeimer, il pannolone e la badane più 60 dolcissime pastigliette al giorno!
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01/01/2000 00:00
L' ALOE VERA Papiro Ebers, la prima prova dell'uso dell'Aloe Vera. Una tavola di argilla sumera trovata in Mesopotania, nella città di Nippur, e databile attorno al 2000 avanti Cristo, include l'Aloe Vera in un elenco di piante medicamentose. E' la prima testimonianza che si ha dello impiego farmacologico dell'Aloe, antecedente alle date egiziane comunemente citate come le prime fonti note dei suoi impieghi come medicamento. Attorno al 1500 avanti Cristo, durante il regno del faraone Amen-Hotep I, nel Papyrus Ebers gli egizi effettuarono una prima analisi dettagliata del valore medicamentoso dell'Aloe. Il papiro porta il nome dello egittologo tedesco Georg Ebers che, nell'inverno del 1872, insieme a un ricco tedesco di nome Gunther, lo acquistò da un egiziano che lo aveva rinvenuto nel 1858 fra le ginocchia di una mummia in una tomba presso El Assassif, vicino a Tebe. Il Papyrus Ebers venne donato intatto all'università di Lipsia, dove si trova ancora oggi in condizioni quasi perfette. Questo papiro non è un testo coerente, ma piuttosto un insieme di documenti medici e folcloristici sulle cause e la cura delle malattie e i suoi riti religiosi che ne conseguono. Secondo Ebers, si trattava di uno dei libri ermetici degli antichi egizi, un formulario contenente oltre 800 prescrizioni e la citazione di circa 700 droghe di orgine vegetale, minerale e animale. Vi si trovano anche numerose ricette che insegnano come preparare decotti, infusi, unguenti, suffumigi. Vi sono testimonianze delle virtù dell'Aloe presso i sumeri, i greci, i romani e tanti altri popoli. Ma è interessante constatare come già dalla definizione che da questi ne è stata data nel corso dei secoli sia implicito l'interesse ed addirittura la venerazione per questa pianta: • "Pianta dell'Immortalità", presso gli Egiziani, e sul "papiro Ebers" del 1550 avanti Cristo c'è uno dei resoconti egizi più dettagliati sull'Aloe. Le regine Nefertiti e Cleopatra usavano l'Aloe per accrescere la loro bellezza e leggiadria. Anche gli Ebrei, dopo anni di schiavitù in Egitto, ne appresero i segreti dai loro padroni, tanto che il Re Salomone la coltivava per le sue proprietà aromatiche e terapeutiche. • "Pianta Miracolosa", presso i monaci che nel medioevo tramandarono fino ai nostri giorni il segreto delle proprietà medicinali di questa pianta. • "Magiche Virtù", presso i Sumeri come riportato con caratteri cuneiformi su una tavaletta di argilla risalente al 2100 avanti Cristo, uno dei primi esempi di uso farmacologico dell'Aloe. • "Elisir di Gerusalemme", presso i Templari che formavano una miscela di polpa di Aloe, polpa di Canapa e vino di palma. • "Giglio del Deserto", presso i Tuareg del deserto, gli Arabi, i Beduini. Alessandro Magno conquistò l'isola di Socotra (vicino al corno d'Africa) per assicurarsi una continua fornitura di Aloe per curare le ferite dei propri soldati durante le campagne militari. La coltivava nei carri in modo di poterla portare, sempre fresca, durante le sue campagne di guerra non solo per guarire le ferite dei propri soldati ma anche per ritemperarli in battaglia! L'uso dell'Aloe Vera è anche menzionato nella Bibbia (Numeri 24:6, Giovanni 19:39 e Salmi 45:8). • "Guaritrice Silenziosa", presso gli Indù. • "Rimedio Armonioso", presso i dottori dell'antica Cina. • "Elisir della Longevità", presso i Russi. • "Fontana della Giovinezza", presso gli indiani Seminole della Florida, che credevano nel suo potere di ringiovanimento. Invano ricercata dall'esploratore Ponce de Leon. • Il medico greco Dioscoride (41-68 d.C.), al seguito dell'esercito romano, nel suo "Erbario Greco" descrive dettagliatamente le applicazioni dell'Aloe per la cura di numerosi disturbi interni ed esterni. • Plinio il Vecchio nella sua "Storia Naturale" confermò ed ampliò le affermazioni di Dioscoride. Successivamente, man mano che i centri della civiltà si spostarono verso climi più freddi, l'utilizzo di questa insolita pianta declinò ed i suoi benefici furono dimenticati. "Pianta del Miracolo" o "Guaritore Naturale", l'Aloe Vera sopravvive dove altre piante appassirebbero o morirebbero e ciò grazie alla capacità delle sue foglie di trattenere l'umidità. Questa pianta non è una panacea, ma il suo succo, quando usato fresco direttamente dalla foglia oppure dopo una lavorazione e stabilizzazione, possiede eccezionali proprietà terapeutiche, antinfiammatorie e nutritive, sia per gli uomini che per gli animali. Molta gente si chiede come sia possibile che una singola pianta presenti una cosi vasta gamma di effetti benefici. Come faccia ad essere uno dei più potenti agenti disintossicanti, uno dei più efficaci stimolanti del sistema immunitario, un forte agente anti-infiammatorio, un analgesico, uno stimolante della crescita cellulare, un acceleratore di recupero dei tessuti, un antisettico, una ricca fonte di nutrienti ed un valido aiuto per la digestione tutto simultaneamente? Secondo uno dei più affermati nutrizionisti americani, il dottor Bruce Hedendal, dell'Hedendal Chiropratic and Nutrition Center, la chiave del potere dell'aloe vera consiste nel suo ricco contenuto di una classe di zuccheri a lunga catena conosciuti come mucopolisaccaridi (MPS). Egli ritiene che gli MPS siano fondamentali per l'organismo come i mattoni per una casa. Normalmente si trovano in ogni cellula del nostro corpo, e siamo in grado di fabbricarli da soli nei primi dieci anni della nostra vita. In seguito dobbiamo affidarci a fonti esterne, e poche piante rappresentano una fonte più ricca dell'Aloe Vera. Ma cosa fanno gli MPS? Quale funzione svolgono nel nostro organismo? Probabilmente agiscono da lubrificanti per nostre articolazioni, ricoprono il colon evitando il riassorbimento delle materie di scarto tossiche e formano una barriera contro le invasioni microbiche delle nostre cellule. Tutti però sono d’accordo nello attribuire le proprietà dell’Aloe Vera non ad un singolo principio attivo, ma che sia l'effetto sinergico della pianta in toto a stimolare alcuni meccanismi naturali, già presenti nel nostro organismo, e magari indeboliti per fattori diversi, in particolare di alcune sostanze. E’ noto infatti che l’Aloe Vera contiene una vasta gamma di vitamine, sali minerali, enzimi e sostanze biochimiche uniche. Proprietà in breve (maggiori dettagli nel sito linkato in coda al post). L'Aloe Vera potenzia e riattiva le difese immunitarie; - disintossica e depura l'organismo; - è un potente antinfiammatorio; - è un coagulante e cicatrizzante; - è un antibiotico naturale; - ha proprietà antibatteriche; - ha proprietà anti-invecchiamento; - rigenera le cellule; - idrata i tessuti: - è un antipiretico naturale; - è un anestetico; attutisce ogni dolore; - è un equilibratore intestinale sia in caso di dissenteria che di stitichezza; - è un alimento altamente nutritivo; - stimola la produzione di endorfine; esercita un'azione antidolorifica e analgesica; - ha uno spiccato effetto ipoglicemico e contribuisce alla risoluzione di svariate complicanze del diabete; - stimola il metabolismo e la crescita cellulare.
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01/01/2000 00:00
biot ha scritto:
Io, per una mia grande passione, ho sempre lavorato nell' ambito dell' agricoltura, e per quanto personalmente cerco di vivere l'agricoltura in maniera naturale e rispettosa della terra, ho avuto modo di verificare quanta non cura di questo ci sia. e mi spiace dirlo, ma c'è anche tanta ingoranza, o "leggerezza" Qualche anno fa, ho lavorato in un fruttetto......e haimè.....i trattamenti alle piante toccavano a me (cosa a cui sono assolutamente contrario). Ho visto davvero molta "ignoranza": devo mettere questa dose di prodotto? bene, ne metto di più, che cosi fa più effetto. il trattamento non serve? le piante sono sane? bhe, io lo faccio comunque, che non si sa mai!!! GNURANT!!!!!! ....e via, veleni su veleni per tutta la stagione!! Alla maturazione della frutta, è stato dato l'ultimo trattamento. bene, in linea teorica bisognerebbe osservare un "periodo di rientro" nel senso che è meglio evitare di entrare nella zona tratta per qualche giorno. Bene! il giorno seguente al trattamento, è iniziata la raccolta, e al secondo giorno la frutta era già in vendita!!! ........bhe.....semplicemente.....ho cambiato lavoro!!!!!
Bravo Biot, l'importante è prendere coscienza. Certo se abbiamo bisogno di lavorare, dobbiamo anche scendere a compromessi, ma solo temporaneamente. Coltivare è un lavoro "nobile", perché il cibo è vita. Oggi vediamo che le cose che non hanno valore per la vita, sono quelle che valgono di più. Se non se magna, non se campa. Eppure spendiamo gran parte del nostro reddito per minchiate, e risparmiamo sul cibo. Questo perché l'agricoltore è l'anello debole della macchina economica. Fosse per me, nazionalizzerei l'agricoltura. Porterei un reddito minimo equivalente agli impieghi statali, ma detterei i criteri di coltivazione. Oggi viviamo in una società malata. C'è poco da sturpirsi se l'uomo si ammala di più di prima. La prima malattia nasce nel pensiero.
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01/01/2000 00:00
per l'insonnia- ogni sera una ciotola d'infuso di un pizzico di tiglio,un pizzico di verbena e un pizzico di origano.
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01/01/2000 00:00
Riusciamo sempre a complicarci la vita...sara' che siamo davvero arrivati alla curva discendende dell'evoluzione? Ogni cosa, situazione, medicamento, idea, comportamento ecc. affrontato in modo rigido e portato all'eccesso fa MALE e basta. Le cure naturali sono ottime se applicate nei giusti modi e nei giusti tempi cosi' come quelle diciamo artificiali, sempre di chimica si tratta:di per se' la chimica non e' ne' buona ne' cattiva, e' il cattivo uso che se ne fa che fa la differenza:Ci sono malanni che possono essere affrontati e superati con buoni rimedi naturali e altri che hanno bisogno di rimedi un po' "meno naturali"(e per fortuna che ci sono);viviamo in un mondo pieno di nuovi pericoli per il nostro benessere (pericoli che noi alimentiamo e poi non cosi' inconsapevolmente), credo che si debba fare uno sforzo per concentrare l'attenzione piu' sul cattivo uso che si fa (e che ci fanno fare)dei vari "medicamenti",per esempio facendoci spiegare cosa sono,come funzionano...Parlo ovviamente per situazioni "normali", in casi davvero gravi siamo tutti un po' indifesi e dipendenti da chi ci prende in cura...ma non del tutto:abbiamo sempre il diritto/dovere di farci spiegare in modo chiaro ed esauriente il perche' ed il per come. Aiuta, e non poco, vivere nel modo piu' sano possibile ('na parola!) ma anche li' c'e' parecchia confusione e anche li' dovremmo cercare di applicare almeno un "giusto mezzo".....io non ce la fo quasi mai quindi non prendetemi ad esempio :)
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01/01/2000 00:00
eh..e chi se lo ricorda? Se riesco a ritrovare info le posto...intanto usiamo i guanti
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01/01/2000 00:00
Onset, basta stare attenti![:)] Cmq l'ortica per esempio ha un sacco di proprieta' terapeutiche, ed e' ottima anche per minestre e risotti, e c'e' pure il trucco per raccoglierla senza conseguenze..urticanti. Abbiamo gia' una discussione aperta sull'aloe, non sarebbe male mettere tutto in un unica discussione.
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01/01/2000 00:00
bacco ha scritto:
per l'insonnia- ogni sera una ciotola d'infuso di un pizzico di tiglio,un pizzico di verbena e un pizzico di origano.
Foglia di tiglio triturata?
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01/01/2000 00:00
ottimo post, chi ne sa qualcosa scriva...
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01/01/2000 00:00
Onset ha scritto:
lucabrandani1 ha scritto:
ottimo post, chi ne sa qualcosa scriva...
L'unica cosa che so io è che probabilmente il post è stato inserito nella sezione sbagliata [:252] forse era meglio in "Ecologia & ambiente". Almeno che non si parli di ortica, allora si che per un naturista che ci si siede sopra può diventare un bel problema [:0]
come stai è tanto non ti sento?
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01/01/2000 00:00
Per l insonnia? oltrela classica camomilla?
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Biotto ha scritto:
a_fenice ha scritto:
per favore, mi dite come posso ridurmi in cenere?
Una gitarella sull'Etna? [:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D]
nulla di più divertente? [:p][:p][:p]
Una gitarella sull'Etna con un libro di barzellette? [:246][:256][:260][:245] [:253]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
per favore, mi dite come posso ridurmi in cenere?
Una gitarella sull'Etna? [:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D]
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