Il sondaggio offre davvero tanti spunti di riflessione anche se parecchie conclusioni risultano ovvie e, purtroppo, lontane dal fornirci dati significativi di approvazione generale del nudismo.
Abbiamo appreso che:
1) una donna nuda in spiaggia nudista scandalizza meno di una donna in topless in giardino;
2) una donna nuda raffigurata in un’opera d’arte non scandalizza più nessuno;
3) una poppa mostrata in fase di allattamento scandalizza pochissimo e comunque poco meno di un topless in spiaggia;
4) quasi quattro milioni e mezzo di donne francesi (il 13% del totale, ma qui bisognerebbe conoscere l’attendibilità del campione consultato) son state nude in spiaggia tra abitudinarie, saltuarie e occasionali;
5) si spogliano più facilmente le maggiori di trentacinque anni che le minori.
Probabilmente il dato complessivamente più importante è che il sentire generale verso il nudo femminile risulta positivo: esso non è più considerato fonte di scandalo.
Io mio permetto, senza pretendere la stessa attendibilità statistica del sondaggio, di formulare dei pronostici per il prossimo sondaggio esteso al nudo maschile, dal quale si evincerà che:
1) il nudo femminile è più accettato del nudo maschile;
2) un nudo integrale maschile posteriore non scandalizza se visto a cinema o in pubblicità;
3) un nudo maschile in spiaggia nudista scandalizza meno di un esibizionista che si spogli in metropolitana;
4) più del 50% della popolazione maschile italiana è stata nuda in spiaggia almeno una volta;
5) un nudo integrale maschile raffigurato in una scultura greca o romana non scandalizza più nessuno.