Non credo sia una questione di compromesso o almeno io non la vivo cosi':le associazioni serie sono uno strumento importantissimo per diffondere idee e difendere diritti, per dare voce e appoggio anche a chi associato non e';non mi sono mai sentita obbligata ad associarmi e non mi sono mai associata per avere un "privilegio" o per sentirmi "diversa" ma per sentirmi parte viva di un gruppo di persone che portano avanti un'idea comune. In Italia qualcosa si e' mosso e si sta muovendo, seppur lentamente, soprattutto grazie alle voci unite in associazione e, nel piccolo, comunque grazie a "gruppi non ufficiali" ma che hanno ottenuto qualcosa proprio in quanto "gruppo". Anche in altri paesi molte cose si sono mosse grazie ai "gruppi", anche non organizzati, ma che in quanto tali hanno avuto un peso ben diverso rispetto alle singole richieste (non ultimi i gruppi di turisti danarosi,non dimentichiamolo, che di nobile magari non hanno molto). Quindi mai e poi mai obblighero' qualcuno a prendere una tessera, nemmeno quella del tram ma nemmeno mi permettero' di sentirmi "compromessa" :) se partecipero' con un minimo contributo a qualcosa che fa star bene e porta avanti una cosa in cui credo.