Premetto subito che la mia analisi vuole essere una provocazione, onde evitare insurrezioni o inquisizioni varie. Provocare un ragionamento.
Prendo spunto da un topic in cui si parla di un fantomatico naturismo....aperto a esibizioni e/o sesso libero.
Noi condanniamo la sessualità pubblica associata al nudo naturismo e siamo convintissimi del nostro pensiero.
Ho provato ad immaginarmi però in chi ci vede dai due lati opposti.
Per chi ritiene il nudo come una componente intima della nostra sessualità, da donare in un pacchetto ben chiuso solamente al partner per sucitare eccitazione e piacere sessuale, noi siamo solamente dei deviati, esibizionisti e falsi. Vedono delle persone che parlano di stare nudi ogni volta ed in ogni luogo possibile, che ufficialmente "raccontano" di farlo per una filosofia pulita riuscendo a scollegare la nudità dalla sessualità e poi però guardano servisìzi in TV sulle orge in spiaggia o in piscina a Cap D'Adge, il Fantasy Fest in Florida, i club in cui si gira e si prende il sole in giardino e si tromba in allegria, senza nemmeno il bisogno di calarsi le braghe.
E davvero difficile sostenere la nostra tesi, credetemi.
Dall'altro lato invece, ci sono ancora persine che utilizzano il nudo per la propria sessualità, seppur in modo più libertino e disinibito. E di strutture autorizzate per tali pratiche ce ne sono un'infinità, ben di più di quelle naturiste.
Quindi TUTTI, Bigotti e libertini, considerano il nudo associato alla sessualità, in qualsiasi parte del mondo (mentre il naturismo è relegato a poche zone geografiche)ed in tutto il mondo, tranne qualche cultura integralista, viene accettato se pur non condiviso, dalla società.
Mi son ritrovato quindi a pensare: "ma siamo davvero noi nel giusto.....o siamo solamente gente strana?"
Per essere quindi accettati dagli altri, dovremmo forse dichiararci "strani" e smettere di proclamare la nostra filosofia come la più naturale?"
Ho solamente pensato ad alta voce (o meglio, sulla tastiera), ma effettivamente.....