OT:pericolo di censura su internet

Andrea vi 02/09/2026 21:37 3.454 Visite
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01/01/2000 00:00
voglio donarvi uno spunto di riflessione. Abbiamo voluto tutelare la nostra privacy, ed è nata la legge. Bellissima, fino al punto da mozzarci le gambe in mille occasioni diverse, dove ogni volta che potevamo fare cose tranquillamente, oggi bisogna rispettare la fila. La più clamorosa che ho sentito in merito, è stata quella di un medico del nostro ospedale provinciale, che per aver visitato un paziente in una delle camerette a due posti di quello, si è visto denunciato dal paziente per aver violato la sua privacy...... Diritto d'autore nei siti web. Occhio, non vale solo per le foto rubate, per i testi rubati, per il copyright in genere. Già ora vige una legge in merito, motivo per il quale stiamo cancellano tutte le foto ritrovate in rete, a meno che l'utente non dichiari che è LUI che sta copiando.....sia per il rispetto del copyright, di cui in internet non si ha alcuna certezza, sia per il cattivo uso delle stesse (spacciarle per proprie). Ma... senza andare tanto in giro.... AndreaVi, la foto avatar di quel cane, è il TUO cane, o hai preso la foto da internet? Se l'hai copiata, hai violato il diritto d'autore, e perciò possono accadere due cose: 1) te vieni denunciato per furto di foto 2) noi possiamo esser chiusi come sito, perchè ti abbiamo permesso di inserirla. Dico solo meditiamo prima di lanciarci nelle crociate a tutela di qualcosa, perchè poi si tutela davvero tutto, ma tutto.....è un'arma a doppio taglio, e taglia molto bene......
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01/01/2000 00:00
Infatti non è per quello. Devo dire che l'anno scorso mi è molto piaciuta Michelle Hunziker quando a Striscia la Notizia, visto che c'era un noto giornale scandalistico che minacciava di pubblicare sue vecchie foto di nudo, ha tagliato la testa al toro dicendo: Sì, le foto di nudo le ho fatte, eccole qui. Era nuda ma senza alcun atteggiamento pornografico, dunque nulla di male e fine dello "scandalo".
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01/01/2000 00:00
...grassie :)
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01/01/2000 00:00
Vedrai che in Italia troveranno qualche gabola...
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01/01/2000 00:00
L'unica volta che ho firmato una petizione su internet mi sono trovato la casella postale piena di spam.
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01/01/2000 00:00
oggi è la giornata mondiale contro la censura su internet Immagine utente per info: http://march12.rsf.org/en/
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01/01/2000 00:00
Pirateria, l'Europa vieta i filtri "Contrari alle leggi della Ue" Storica decisione della Corte di giustizia europea: non possono essere rivolte ingiunzioni per oscurare a titolo preventivo siti che contengano materiale che viola il copyright. Esultano le associazioni di consumatori e provider Non si possono imporre filtri al web per impedire agli utenti di scaricare file pirata, perché questa pratica è contraria al diritto comunitario. L'ha stabilito oggi la Corte di giustizia europea, con una sentenza 1 che gli esperti definiscono "storica": avrà un grosso impatto sul modo con cui, anche in Italia, viene protetto il diritto d'autore su Internet. La Corte si è pronunciata su un caso che contrapponeva il provider belga Scarlet e la Sabam (la Siae belga). La Sabam aveva ottenuto da un giudice che il provider impedisse di usare programmi peer-to-peer per scaricare opere protette. La Scarlet si è rivolta però alla Corte d'appello di Bruxelles, che ha poi portato il caso alla Corte di giustizia. Di qui la sentenza, che ora peserà non solo sul caso Scarlet ma in tutta l'Europa: "Il diritto dell'Unione vieta che sia rivolta a un fornitore di accesso ad Internet un'ingiunzione per predisporre un sistema di filtraggio di tutte le comunicazioni elettroniche che transitano per i suoi servizi, applicabile indistintamente a tutta la sua clientela, a titolo preventivo, a sue spese esclusive e senza limiti nel tempo". Il motivo è che quest'ingiunzione violerebbe il diritto dei provider a non farsi sceriffi del web e a non sorvegliarlo a caccia di reati. Ma violerebbe anche "la libertà d'impresa, il diritto alla tutela dei dati personali e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni, dall'altro". Sarebbe insomma il classico caso in cui in nome del copyright si vorrebbero fare storture ai danni di altri diritti. Quelli del cittadino, soprattutto. Ma anche dei provider, che per rispettare l'ingiunzione sarebbero costretti a adottare un costoso sistema di filtraggio. "E' una vittoria per i diritti dei cittadini di internet", afferma Fulvio Sarzana, avvocato, leader del movimento "Sito non raggiungibile 2" per l'affermazione dei diritti fondamentali su internet. "Per l'industria del copyright diventerà impossibile, anche su richiesta di un giudice, ottenere i nomi di chi scarica file pirata, per esempio", spiega Sarzana. "E' quello che Fapav (Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva) aveva tentato di fare 3 in Italia". 4"La sentenza impedirà ai giudici nostrani filtri per bloccare e tracciare gli utenti che scaricano o condividono file protetti da diritto d'autore", aggiunge. "La sentenza avrà un impatto enorme sulla tutela del diritto d'autore online, in Europa", conferma Innocenzo Genna, esperto di policy comunitarie in ambito informatico. "Bloccherà tutte le misure anti pirateria che poggiano su tecnologie di filtraggio, in Italia, Irlanda, Regno Unito e altri Paesi. A rischio adesso anche l'Hadopi francese 5", continua. Ottimista invece Enzo Mazza, presidente di Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana) secondo il quale "la sentenza impedisce solo il filtraggio preventivo e quindi autorizza a bloccare specifiche attività illegali su Internet". Sulla stessa linea Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura, secondo il quale "la sentenza conferma in maniera chiarissima che, ai fini del contrasto della pirateria online, l'Autorità Giudiziaria e gli Organi amministrativi di vigilanza, dopo aver accertato gli illeciti, possono ordinare provvedimenti di inibizione all'accesso attraverso il coinvolgimento degli intermediari". Si pensa per esempio all'oscuramento di siti web o alla rimozione di link da cui scaricare file pirata. L'ultima vicenda, a proposito, è il sequestro di Italianshare, un network con cinque siti e 550mila utenti mensili italiani. I provider nostrani ritengono illecito però anche questo tipo di filtro e per la prima volta pochi giorni fa hanno ottenuto ragione 6 da un tribunale. Allo stesso modo si stanno ora opponendo anche al sequestro di Italianshare. La prossima grande battaglia è alle porte: tra pochi giorni Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) varerà una delibera 7 per la riforma della tutela del copyright online. Le lobby del diritto d'autore le chiedono di facilitare l'oscuramento di siti web, come risulta da una lettera che le ha inviato Confindustria Cultura nei giorni scorsi. Si oppongono a questa misura invece le associazioni dei consumatori e politici bipartizan. L'attuale bozza della delibera non prevede oscuramenti ma la facoltà di Agcom di multare fino a 250 mila euro i gestori di siti che violano il diritto d'autore. (24 novembre 2011) fonte http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/11/24/news/pirateria_europa_vieta_filtri_web-25514353/?ref=HREC1-8
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02/09/2026 21:37
da marzo,senza bisogno di giudici o sentenze,i siti internet potranno sparire da un momento all'altro,basta che l'agcom abbia il sospetto che un sito violi le norme sul diritto d'autore per poter bloccare il sito per maggiori info e per firmare una petizione: http://sitononraggiungibile.e-policy.it/
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