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robi nood ha scritto:
Credo che gli homeless siano qualcosa di diverso dai semplici mendicanti o dai lavavetri ai semafori. Credo siano spesso delle persone che rifiutano le normali convenzioni sociali, i concetti di dimora, di lavoro, di famiglia, di proprietà.
Son persone che talvolta rinunciano anche agli aiuti che vengono loro porti o sono comunque riluttanti a ricercarne.
Mi ha colpito la coincidenza di queste mise minimaliste indossate da alcuni di loro, che hanno in comune un aspetto di rigetto dei vestiti e di rinuncia alla protezione visiva o termica che essi forniscono. |
Dovrebbero trattarsi dei cosiddetti clochard. Qualche anno fa in piena estate,nella sala d'attesa della stazione di rimini, vidi una signora (è poco simpatico definirla barbona), coricata sulle sedie, con un leggero e sporco vestito bianco e sotto non portava nulla. Ogni tanto apriva gli occhi, vedeva che il resto dei viaggiatori in attesa la guardava, ma lei noncurante, restava lì continuando a dormire. La gente la osservava con sguardi di compassione misti a noia. Quasi a confermare che ormai non ci si meraviglia quasi più di nulla di chi e di ciò che si può incontrare nei luoghi pubblici.