Nudo d'opposizione

Koala 08/03/2011 04:43 948 Visite
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08/03/2011 04:43
Mah, l'articolo mi lascia perplesso. "Vi è infatti una profonda differenza tra la semplice umanità nuda e la nudità dei dittatori, dei re, dei potenti e dei loro cinici servitori. Tutti costoro vivono di orpelli, di finzioni, di ipocrisie. Sono immersi nei loro vizi privati, ma ostentano pubbliche virtù per ingannare il popolo bue. Non a caso perseguitano chiunque si permetta di rivelare le loro nudità. Mettendosi nudo di fronte all’arte, ABO dimostra invece che la nudità è in sé innocente e bella anche per un uomo di 70 anni quale egli è." Insomma, la nudità in sè è innocente e bella, tranne che... Saranno gli ATTI dei dittatori, dei re, dei potenti e dei loro cinici servitori ad essere osceni, ma che che si possa discriminare tra un nudo e l'altro, e proprio da parte di chi vorrebbe essere contro le discriminazioni...
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Koala
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08/03/2011 04:43
Interessante articolo su "Frigidaire", compresa l'esibizione del critico Bonito Oliva di porsi nudo di fronte all'arte, spogliato di ogni abito ideologico, di ogni pregiudizio. http://www.frigolandia.eu/?q=node/187
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robi nood
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08/03/2011 12:26
C'è da dire che non si distingue il pesantissimo fardello ideologico applicato dal redattore dell'articolo (Sparagna) dalle intenzioni del critico d'arte (Achille Bonito Oliva o ABO, come scriverebbe pure il nostro abx49[:)], ndr) rispetto allo stato di nudità in cui si mostra. Usare il nudo per rimarcare le differenze - in questo caso politiche - che proprio la nudità vorrebbe attenuare, mi sembra operazione tanto ideologica da risultare rivoltante. Pollice verso. [xx(]
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08/03/2011 15:59
Al di la che il pretesto culturale è, come molte delle argomentazioni usate dai critici d'arte, un giro di parole che dimostra il nulla ... con quest'operazione Benito Oliva vorrebbe dimostrare che il suo fare critica non è prezzolato, al servizio di un mercante d'arte o di un partito politico ma libero e "nudo" da preconcetti ... se bastasse mettersi nudi per essere privi di preconcetti e vizi noi nudisti saremmo tutti dei santi mentre sappiamo che il nostro mondo è molto variegato per comportamenti ed intenzioni. Per cui l'argomento a pretesto per me non ha nessun valore tranne il tentativo del critico di stupire ed attrarre l'attenzione dei mezzi di informazione su di se. In pratica ha sfruttato e modificato il concetto "mettersi a nudo" (che è altra cosa) col mettersi fisicamente nudo. Per il resto potrebbe essere un modo come un'altro per far riflettere chi non ha mai pensato a mettersi nudo a questa possibilità o almeno alla possibilità che, se un critico d'arte non più giovanissimo lo fa, in ciò non c'è niente di male. A me personalmente ... lascia del tutto indifferente.
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08/03/2011 21:03
A distanza di trent'anni dalla prima esibizione che allora poteva aver avuto un effetto dirompente nello stagnante panorama artistico-culturale, quella attuale è soltanto patetica, almeno nei fini, semmai ve ne fossero.
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08/03/2011 21:34
pollice verso
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robi nood
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08/03/2011 22:55
Io lascerei aperta solo una porta ad una possibile svista (interpretazione ideologica) da parte dell'autore dell'articolo. Semmai il critico ha voluto solo rinverdire il suo repertorio giovanile, quando mostrarsi full frontal disteso sul divano costituiva davvero un elemento di rottura rispetto al sentire comune. Oggi deve stare attento, che una simile performance può valergli un invito all'Isola dei Famosi.
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