a onor di cronaca, dato che abbiamo dovuto cancellare tutto l'immesso, precisiamo che l'intento di SommO, al di la del modo in cui è stata posta la proposta, è di affermare due principi:
- sarebbe bello avere un mondo clothing opzional, in cui chi vuol essere tessile lo sia, chi vuol essere nudista idem, senza che l'uno guardi in cagnasco l'altro
- la proposta postata è riferita a circuiti in piccolo, tipo gruppi di persone che si conoscono, che si rispettano, al di la di ciò che pensano singolarmente. E li, se uno sta nudo o vestito, all'altro non tange.
E il proponente lancia una nuova visione del principio del rispetto della libertà: una volta si diceva che la mia libertà finisce dove inizia la tua, lui sostiene, in pratica, la mia libertà comincia dove inizia la tua.
Cioè, se te sei libero di star vestito, e a me può dar fastidio, ma ti devo accettare, la mia libertà di stare nudo inizia parimenti a te, indi se a te scoccia, anche te devi accettare me, cosi come io accetto te.
Perchè non è detto che siccome le consuetudini dicono che si sta vestiti, solo Io devo trovarmi in difetto, e non devo farmi vedere nudo. Perchè in fondo, al contrario, a Me da fastidio a te vedere te vestito, indi anche io potrei dirti: per cortesia spogliati, perchè cosi fai star male me.
NOTA: abbiamo fatto un breve riassunto dei diversi interventi, poi cancellati, di SOMMO, in cui spiegava il suo punto di vista, condivisibile o meno, sicuramente da discutere con il proprio vissuto, senza che ciò determini che diventi legge per nessuno. Se poi Sommo avesse la cortesia eventualmente di correggerci, se abbiamo sbagliato a riportare il suo pensiero, lo ringraziamo.