LA STRANA SENSAZIONE DI RIMETTERSI IL COSTUME

blanco1 26/05/2011 13:17 2.778 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 11769
26/05/2011 23:11
a_fenice ha scritto:
sabato ore 14,30 (circa). Monto in auto, arrivo in superstrada, mi spoglio. Arrivo al campeggio già nudo, e ivi rimango fino al lunedi mattina ore 9 circa, dove rimonto in auto, sempre nudo, ......
Ecco perchè c'è sempre pieno di autostoppiste dalle tue parti. [:29][:29][:29][:29][:29]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23748
26/05/2011 23:39
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
sabato ore 14,30 (circa). Monto in auto, arrivo in superstrada, mi spoglio. Arrivo al campeggio già nudo, e ivi rimango fino al lunedi mattina ore 9 circa, dove rimonto in auto, sempre nudo, ......
Ecco perchè c'è sempre pieno di autostoppiste dalle tue parti. [:29][:29][:29][:29][:29]
devo decidermi a cambiare gli occhiali, o forse a metterli propio..... vedo solo operai al lavoro nei cantieri...forse per questo non mi fermo a caricare nessuno (ma solo perchè son pelosi e sudaticci [}:)][}:)][}:)][}:)]
Avatar
Utente
Messaggi: 3627
27/05/2011 00:30
Quando arriva il momento che qualcuno va via e sta per vestirsi mi giro dall'altra parte perché certe cose sconce, ove si pratica nudismo, non si dovrebbero fare.
Avatar
EnSa
Utente
Messaggi: 69721
27/05/2011 11:33
Mi viene in mente la sensazione di oppressione che mi sento addosso ogni anno al primo giorno dopo le ferie estive. Dopo pochi o tanti giorni vissuti senza pantaloni lunghi, senza calze, senza orologio e senza niente del tutto per il maggior tempo possibile. E' più traumatico mettere le calze che non tornare al lavoro. Ma lo sapete che io, se devo tenere l'orologio, non mi sento proprio "nudo"?
Avatar
Utente
Messaggi: 35
27/05/2011 13:58
Anche io con cinque gocce di CACAREL non mi sento nudo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!![:D][:D][:D][:D][:D][:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 252
28/05/2011 08:25
Io penso che ogni luogo, ogni circostanza, ha la sua giusta "divisa" e mi sento bene e a mio agio quando sono vestito o svestito coerentemente con l'ambiente in cui mi trovo.
Avatar
Utente
Messaggi: 1089
28/05/2011 09:00
Ultimamente sono stato al mare tessile 2 o 3 ore. Vi dico gli aspetti positivi: la spiaggia è più pulita ci sono belle ragazze vi è musica ecc... Penso che questi aspetti andrebbero assorbiti.
Avatar
Utente
Messaggi: 2416
28/05/2011 09:59
robi nood ha scritto: Se ci si vuol far male il meno possibile si potrebbe cominciare con l'indossare direttamente e solo i pantaloni, senza biancheria, così da rendere meno traumatico l'impatto. [:D]
Il sorrisino ([:D]) non va interpretato come "era una battuta" ma come espressione di gioia avendo appena individuato un modo concreto per alleviare la sensazione di oppressione. Ormai da anni (e si veda da qualche parte l'apposito topic) ho eliminato, con grande soddisfazione, quegli indumenti che si interpongono tra i pantaloni e la pelle. [:D][:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 2416
28/05/2011 10:08
a_fenice ha scritto: Sapete in 15 giorni medi di ferie quanta roba sporco? Le due magliette
Il solito consumista
...due calzini e un paio di scarpe chiuse..
Ecco lo dicevo, sempre a portare cose inutili
Avatar
Utente
Messaggi: 2416
28/05/2011 10:09
EnSa ha scritto: E' più traumatico mettere le calze che non tornare al lavoro.
nessuno ti obbliga!! PS ragazzi, qui urge un corso accelerato di scalzismo
Avatar
indios
Utente
Messaggi: 69721
28/05/2011 11:14
marcopolo56 ha scritto:
Diciamo che da noi a Trieste e in Istria il costume non si mette proprio in borsa. Si va in spiaggia e si mette l'abbigliamento adatto alla spiaggia riservata ai nudisti. Chi si abitua a questo dopo un po' fa fatica a mettere il costume per andare in spiaggia tessile. In genere lo fa quando proprio non può fare diversamente, o quando va tra persone dove non fa le regole. Il nudista è comunque persona a modo e conosce l'abbiglliamento e comportamento per ogni situazione. L'osservazione è che quando si impara a vivere nudi in pace con gli altri e prima con sè stessi, Non si capisce più a cosa serva il costume da bagno in quel contesto. Quando ci si abitua bene non si torna più indietro. Il risultato è che si cambiano compagnie.
provo la stessa senzazione quando devo uscire , in casa vivo nudo , e mi devo vestire non porto indumenti intimi perchè mi legano troppo ,e quando vado nelle spiagge cerco luoghi isolati dove potermi fermare per più giorni senza rivestirmi . Mi è capitato parecchie volte , sopratutto quando sono sovrapensiero , di aprire la porta per uscire come mamma mi ha fatto quando uno vive la nudità al 100% non pensa più ai vestiti essendo una cosa scomoda e inutile .
Avatar
robeianni
Utente
Messaggi: 69721
28/05/2011 12:41
ci ho provato...per esigenze coniugali!! ma non ci riesco proprio, e' da un paio d'anni che non riesco a portare neanche "l'intimo",piu' che un fastidio diventa una vera e propria costrizione[:(!][:(!]....da non credere!!!!!
Avatar
EnSa
Utente
Messaggi: 69721
30/05/2011 08:27
alex65 ha scritto:
EnSa ha scritto: E' più traumatico mettere le calze che non tornare al lavoro.
nessuno ti obbliga!! PS ragazzi, qui urge un corso accelerato di scalzismo
No, non è obbligatorio per me, però ci possiamo mettere un 50% di formalismi e un 50% di opportunità (nel senso che è opportuno). Io già sono ricordato per quello che in riunione coi clienti ha messo la maglietta con Titti, che non ha una cravatta (tranne quando sono nudo, ma questo mai al lavoro) e che indossa le (famose scarpe di tela col marchio della collina di Torino) dei colori e delle fantasie più assurde. Se mi mettessi a girare coi sandali senza calze, arriverebbe subito la resp sicurezza a raccontare della 626 e successivi aggiornamenti...[:204]
Avatar
Utente
Messaggi: 2416
30/05/2011 18:36
EnSa ha scritto: ...No, non è obbligatorio per me, però ci possiamo mettere un 50% di formalismi e un 50% di opportunità (nel senso che è opportuno)...
hai ragione, volevo solo assicurarmi che le calze le mettevi solo per il lavoro e non subito appena sali in auto dalla spiaggia. Guidare scalzi e' permesso. Non e' piu' come una volta quando era invece vietato. Anche io ho un paio di scarpe nel cassetto in ufficio che uso quando effettivamente servono. Entro ed esco dall'ufficio pero' rigorosamente in sandali, inverno compreso. PS non ho capito bene il tipo di nodo che usi per la cravatta. un nodo semplice, doppio, forse un nodo Windsor.... No, deve essere stile papillon, a giudicare da quelle cosa a destra e a sinistra della fettuccia centrale [:D][:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 6
14/08/2011 22:30
Francamente il disagio del rientro comincia dal caffè delle macchinette, allo stare chiusi in un ufficio con l'aria condizionata e le luci artificiali, al mangiare in mensa a orari programmati... Ah si... poi c'è anche il problema delle mutande. Beh, è il minore
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.