NOTA DI MODERAZIONE: le leggi riportate da sole_xmare sono corrette. Nessun privato, per nessun motivo, può inderdire l'accesso alle pubbliche spiagge. Purtroppo ci sono state negli anni costruzioni abusive o fatte in modo ultraanomalo che di fatto limitano tali accessi, ma se di questo si tratta, basta rivolgersi alle pubbliche autorità, onde ottenere punti di accesso alle spiagge, che sono e devono rimanere pubbliche, tranne, appunto, per quelle date in concessione, di cui è possibile usufruire solo dei 5 metri, denominati battigia, "dal punto di massima marea" (questo te lo sei dimenticato), per cui in effetti, di molto più spazio di quanto i concessionari lasciano libero. In queste aree è però vietato posizionarsi con lettini, ombrelloni et similia, ma solo passeggiare o sostare con solo telo mare, senza però impedire il passaggio degli altri bagnanti.
Tutto questo però decade quando vengono apposti vincoli ambientali, o di natura di pubblica sicurezza. In questi particolari casi, la spiaggia diventa da pubblica a riserva ambientale, e ci possono vietare tutto, dalla sosta, la transito, alla balneazione etc etc. Unico vincolo che la legge pone, è che tali divieti vanno e devono essere ben evidenziati da cartellonistica posta in loco, indicante il tipo di divieto, e la relativa delibera/ordinanza di diveto stassa, più l'ente erogatore del divieto e l'eventuale limite temporale imposto. Insomma non basta sapere per sentito dire, ma dev'essere scritto e ben segnalato in loco il tipo di divieto imposto.
Per cui direi, che invece di rilitigare per la nota ricordata, sia meglio che chi è del posto si accerti dei medesimi, e se possibile, fotografi i cartelli o magari trovi anche gli scritti dei medesimi.
Con questo, o arrivano info più precise in merito, o la discussione non ha ragione di esistere.
Ogni ulteriore dissidio sarà sanzionato.
Spero nella vostra collaborazione