La sardegna brucia ancora....

martina_sol 02/09/2026 21:37 476 Visite
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blatore
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01/01/2000 00:00
Io sapevo che in Calabria erano 16.000 non 11.000. Ho fatto un rapporto e mi pare che non ci siano abbastanza alberi. Forse ci sono così tanti incendi perché così si puó assumere un 40.000 pompieri. Alla fine riusciremo ad avere un'intera regione che guarda gli alberi , gli da fuoco e poi ci fanno sopra la pipi perché mancherà ovviamente l'acqua . E vivremo tutti felici e contenti.[:(] PS: dopo ci sarà bisogno di giardinieri statali per ripiantare gli alberi, così di chiude il cerchio. Praticamente una socio economia all'avanguardia. Basta trovare chi paga tutta questa gente.
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paolo76
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01/01/2000 00:00
per trovare un pò di lavoro in italia ormai ci si inventa di tutto (anche se gli incendi appiccati è da quando sono nato che li sento).. brutta storia, comunque credo anche che molto spesso siano incendi provocati da stupidità.. tornando dalla sicilia son passato in autostrada per un grande incendio.. io credo sia stato provocato solo da un mozzicone di sigaretta buttato dal finestrino.. contando il secco che c'è ed il vento ci vuole un secondo per avere un incendio enorme! la storia delle guardie forestali ormai è una vecchia storia molto simile alle autoblu... meglio lasciar perdere e attendere una classe politica tutta nuova! quindi moooolta pazienza..
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01/01/2000 00:00
il problema non è tanto gli 11.000 o 16.000 che siano.....son decenni che il sud da personale alle varie forze dello stato, dato che da loro il lavoro diverso manca in modo perenne. Anche se, per fortuna, pian piano le cose stanno cambiando. la piaga è proprio dei disoccupati, di coloro che non trovano ne lavoro normale, ne riescono ad infiltrarsi nei posti statali. Quando brucia un bosco, poi va ripiantato. Data la mancanza (dicono) di personale, assumono stagionali (cioè gente senza lavoro) per il rimboschimento. indi posti di lavoro. Nulla di meglio che incendiare boschi ogni tanto, appunto per favorire l'antidisoccupazione. Una volta almeno ci costruivano case, ora non più. Nuova legge, nuovo inganno. Come al solito.
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01/01/2000 00:00
se la forestale cominciasse a prendere e usare solo il suo personale per ripiantare le boscaglie, invece di assumere stagionali e operai a tempo, la piaga degli incendi finirebbe subito in Italia. NOTA: info data da un ****** del sud italia.......
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01/01/2000 00:00
Le guardie forestali non sono in carenza di organico, tuttaltro. Il fatto è che un vecchio ed ormai consolidato sistema di clientalismo le colloca per convenienza. Un esempio, il numero dei guardiaparchi: In Calabria ci sono 11.000 guardie mentre in valle d'Aosta ce ne sono 600. Eppure in valle d'Aosta gli incendi sono una rarità. In liguria ce ne sono 280, la lombardia 400, il Veneto 420, il piemonte 390. In sardegna non lo so. E non è colpa ne dei Calabresi, ne dei Sardi Ne dei Veneti ma di un sistema politico che nessuno ha interesse di controllare.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
se la forestale cominciasse a prendere e usare solo il suo personale per ripiantare le boscaglie, invece di assumere stagionali e operai a tempo, la piaga degli incendi finirebbe subito in Italia. NOTA: info data da un ****** del sud italia.......
quoto e riquoto.... quest'anno la sardegna non aveva ancora assegnato i mezzi antincendio alle province. l'avro letto 3 settimane fa sui quotidiani locali su internet. Ora a rischio ci sta anche il mio posto di lavoro... la sede centrale dell'azienda dove lavoro è in sardegna ed è rimasta colpita dalle fiamme... che hanno raggiunto i contenitori di solvente... per fortuna nessuno dei miei colleghi e nemmeno il capo sono rimasti secchi... ma io ora me la faccio addosso di brutto... se chiudono gli uffici pisani do vado a lavorare se lavoro non ce ne sta?
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
se la forestale cominciasse a prendere e usare solo il suo personale per ripiantare le boscaglie, invece di assumere stagionali e operai a tempo, la piaga degli incendi finirebbe subito in Italia. NOTA: info data da un ****** del sud italia.......
Fenice, purtroppo la forestale è l'ente nazionale che è in piu carenza d iorganico,peggio dei vigili del fuoco, se sfogli qualche rivista per concorsi t renderai conto che quelli per tale ente sono spariti proprio. Ci saranno anche interessi per non far assumere altri agenti forestali? Forse! Giustamente capisco quello che dici te, cioè questi piantano, e poi per lavorare ancora appiccano incendi per continuare a lavorare, un po come il gommista che cosparge di chiodi la strada!Potrebbe essere una soluzione,se si riuscisse a quantificare come la maggioranza dei piromani gli stessi lavoratori addetti al rimboschimento! Che assumessero piu vigili del fuoco e forestali, e non agenti di polizia provinciale, questi si che sono soldi buttati al vento, non hanno una specializzazione, li impiegano dove vapita e combinano solo danni, a parte che ho notato una scarsissima prreparazione. Io sono uno di quelli che elogia sempre il lavoro di questi corpi,ma in quest'ultimo caso,nonc ela faccio proprio!
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01/01/2000 00:00
Azz domani sono là....
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01/01/2000 00:00
Purtroppo non solo la Sardegna brucia.... ma anche la Liguria...in 5 giorni alle 5 terre ho visto più volte canadar in azione e vigili del fuoco e forestale lottare con il fuoco! :-( tommaso
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02/09/2026 21:37
E' emergenza incendi in tutta la sardegna. Anche ieri è stata una giornata infernale. Da nord a sud ad opera di incendiari criminali intenti a distruggere uno dei piu belli paradisi naturali d'italia. L'incendio ha avuto inizio nelle montagne di Guspini-Arbus provincia del Medio Campidano ed ha continuato la sua corsa spingendosi per tutta la catena del Monte Arquentu fino ad arrivare alla Costa Verde. 1200 ettari di bosco secondo le prime stime sono state letteralmente incenerite solo nella provincia del Medio Campidano. I pochi turisti arrivati sull'isola sfidando il rincaro traghetti sono stati immediatamente evacuati dalle Coste. In tutta la Sardegna si contano 20 focolai sparsi tra nord e sud che stanno mettendo a dura prova l'apparato antincendio proprio per la contemporaneità degli eventi. Le fiamme hanno minacciato anche il Policlinico Universitario di Monserrato e paura in alcuni paesi del Medio Campidano dove i roghi circondano i centri abitati. A farne le spese sono centinaia di aziende agricole, il bestiame allevato, numerose aziende commerciali ed ovviamente la debolissima industria turistica sarda. I roghi sono ancora accesi alimentati dal forte maestrale... che Dio gliela mandi buona al povero popolo sardo con un bel po di pioggia. Immagine utente
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