Prendeva il sole nudo il giudice lo assolve

GiangiNat 02/09/2026 21:37 763 Visite
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01/01/2000 00:00
E si la notizia era già stata postata qui, (non la vado a ricercare però), ma il nostro nuovo amico ha ritenuto di riportarcela di nuovo. Va bon dai, ripetuta juvant
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Fkk
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
juvant
E' una bellissima notizia. Se fosse il contrario che disastro sarebbe x il nostro paese. x fortuna!! repetemus
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01/01/2000 00:00
Messaggio di GiangiNat
Prendeva il sole nudo il giudice lo assolve "La Repubblica - edizione di Palermo" - infonaturista N° 50 Aprile - Giugno 2011
Notizie fresche!
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02/09/2026 21:37
Prendeva il sole nudo il giudice lo assolve "La Repubblica - edizione di Palermo" - infonaturista N° 50 Aprile - Giugno 2011 Il caso riguarda un uomo che è stato denunciato per atti osceni perché stava senza costume sugli scogli di Barcarello. Il giudice di pace ha stabilito che il fatto non sussiste Prendere il sole in spiaggia nudi, in un luogo isolato, in assenza di altre persone, non può considerarsi un "atto contrario alla pubblica decenza". Lo ha stabilito il giudice di pace di Palermo, Daniela Volpes, che ha assolto un uomo di 37 anni che nel 2009 aveva preso il sole nudo assieme a un suo amico sugli scogli del lungomare di Barcarello, all'interno della riserva naturale di Capogallo a Palermo. I due erano stati segnalati ai carabinieri dal presidente dell'associazione "Amici della costa onlus" che accompagnava una scolaresca all'interno della riserva naturale. L'uomo aveva detto ai carabinieri che i due "erano intenti a compiere atti osceni". I militari hanno invece costatato che i due stavano semplicemente parlando, ma il presidente ha voluto comunque sporgere denuncia. Per il giudice, che ha accolto la tesi difensiva dell'avvocato Gisberto Barbera, "nel concetto di atti contrari alla pubblica decenza vanno inclusi anche quelli che, senza investire la sfera della morale sessuale, sono comunque moralmente o fisicamente ripugnanti alle più elementari regole dell'educazione. Questa rilevazione non può prescindere però dal sentimento della maggior parte dei cittadini in un determinato momento storico in conformità alla progressiva evoluzione del modo di pensare". Il giudice ha così ribadito che "ciò che non è reputato decente per una data comunità muta via via con il passare delle generazioni e delle idee, dei sentimenti, in definitiva con la cultura di un popolo. Per tali motivi l'imputato va assolto perché il fatto non sussiste".
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