Comunicato al Ministro del Turismo

alejandro 14/10/2011 14:53 2.138 Visite
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16/10/2011 13:01
Premesso che di solito i nudisti vanno in spiagge sperdute in c.u.l.o. al mondo apposta per non recar danno a nessuno, il permettere la pratica del nudismo solo in zone recintate e chiuse fa l'effetto di un club privè, dove si entra solo se ventiti in un certo modo e stranamente i singoli pagato il doppio di una coppia, lo stesso avverrebbe in queste strutture, dove chi entra potrebbe essere discriminato non per come si comporta, ma per chi è...e poi perchè pagare per stare nudi???
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16/10/2011 13:03
Anche io (assieme a Simo) preferisco praticare dove son sicuro sia concesso (neppure tollerato) e comunque siamo "animali da gruppo" e non ci piace più di tanto l'assoluta solitudine. Ciò che però mi infastidisce è temere che chi combatte per un nudismo esclusivamente all'interno di strutture private, sia proprio chi possiede tali strutture.
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16/10/2011 13:13
siman ha scritto:
Anche io (assieme a Simo) preferisco praticare dove son sicuro sia concesso (neppure tollerato) e comunque siamo "animali da gruppo" e non ci piace più di tanto l'assoluta solitudine.
Sicuro non vuol dire che lo si debba fare per forza in una zona recintata, come se avessi qualcosa da nascondere agli altri, sicuro vuol dire anche farlo in una zona dove è autorizzato. Ma poi hai bisogno di qualcuno per metterti nudo, da solo di vergogni?
Ciò che però mi infastidisce è temere che chi combatte per un nudismo esclusivamente all'interno di strutture private, sia proprio chi possiede tali strutture.
Indovina perchè...
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16/10/2011 15:34
Ale, gran bella mail. Volevo aggiungere che anche alla spiaggia naturista di Marina di camerota, sita alla Cala Finocchaira, meglio nota come spiaggia del troncone, in alcuni periodi della'nno, a amggior ragionea fine estate, era la spiaggia più affollatta di tutta la costiera Cilentana, non raggiungendo sicuramente picchi di 1000 utenti,ma anche più di 300, c'è da dire che da quando ho notato,sia dai siti, che nelle spiagge che tra l'opinione pubblica, tendenzialmente, il naturismo è più radicato al nord che al sud. Riguardo campeggi lager o spiagge libere,dico la mia. Sicuramente le strutture autorizzate, tipo campeggio, benvengano,perchè bisogna differenziare l'offerta turistica, in quanto ci sono persone a cui non basta la spiaggia libera. Ma nella definiziaone di naturismo io leggo anche il paicere del poter vivere la natura così come è stta creata,quindi spiagge libere, così come a Marina di Camerota, dove si è lottato per evitare concessioni a privati per aprire lidi, e far vivere quella splendida natura della costa cilentana. Basta segnalare le spiaggie,così chi arriva sa cosa si trova, chi non accetta i lnudo altrui, che è giusto rispettare, si può fermare. Magari questa strata, seppure molto lunga, può essere quella verso spiaggie clothing optional, che a mio avviso,sono quelle che meglio esprimono il naturismo!
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Marcolino
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16/10/2011 16:14
Buono il contenuto della lettera, adesso vediamo se seguira' una risposta.. Salutoni, Marcolino.
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16/10/2011 16:37
A me sembra che questa infinita discussione tra i fautori del nudo ovunque e di quelli in strutture dedicate faccia male a tutti. Ribolzi e Le Betulle sono un gran bel posto. Anche il Ticino o il Sabbione al ponte della Becca. Quello che a tutti noi serve è un'altra cosa: ci serve l'abrogazione dell'art. 726 del C.P. Poi, vuoi praticare in camping o in cima ad una montagna.... libero tu... liberi tutti noi. Una legge serve, però! Senza una legge siamo tutti in "vacazio legis" e quindi in balia del primo pubblico ufficiale pruriginoso che pasa dalle nostre parti. Una legge serve a stabilire il diritto di praticare il naturismo. Come e dove, gli spazi e i luoghi, bisognerà comunque conquistarli. Con la nostra testimonianza e, possibilmente, col nostro isolare chi nei nostri ambiti sd comporta in maniera non solo fastidiosa ma, soprattutto, dannosa per la causa naturista. Io e mia moglie andiamo sia in strutture organizzate che in luoghi "tollerati". Vorrei che, anzichè5 o 6, in Italia ci fossero 200 luoghi organizzati. Sono certo che si moltiplicherebbero anche quelli liberi. Cme dicono gli americani: my two cents! Ovvero: i miei due centesimi (poca roba) di contributo alla discussione. Alberto
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16/10/2011 16:42
asterix ha scritto:
...Ma poi hai bisogno di qualcuno per metterti nudo, da solo di vergogni?...
Non credo proprio sia una questione di vergogna...semmai lo sarebbe in caso opposto. Il fatto, invece, è che vivo il nudismo proprio come una situazione normale e come tutte le attività che si esplicano fuori da casa, preferisco viverla dove ci son altre persone (come entrare in un ristorante o bar dove ci son altri avventori, in un cinema non deserto o passeggiare in una strada con altri passanti). Trovi sia tutto così abominevolmente strano?
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16/10/2011 18:43
siman ha scritto:
Trovi sia tutto così abominevolmente strano?
Se mi piace fare una cosa, se è una mia passione, la faccio per il mio piacere ed il mio benessere, che poi ci siano altri che lo fanno contemporaneamente a me è un caso. Quando vado a bere il caffè al solito bar al mattino, se non c'è nessuno, ci entro lo stesso, non ho bisogno di altri che mi facciano compagnia...
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16/10/2011 20:38
asterix ha scritto:
siman ha scritto:
Trovi sia tutto così abominevolmente strano?
Quando vado a bere il caffè al solito bar al mattino, se non c'è nessuno, ci entro lo stesso, non ho bisogno di altri che mi facciano compagnia...
Prendere un caffé al bar richiede un tempo di pochi minuti e nel farlo il piacere di un buon caffé ripaga del fatto di essere da soli, invece se sei al risotrante, è davvero triste passare tutto il tempo seduto da solo al tavolo, anche se sei in un posto da grand gourmet.
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16/10/2011 23:10
rispondo un po agli ultimi interventi. -Devo rispettare i tessili (detto in soldoni), e non posso mettermi nudo dappertutto.. giro la domanda: e perchè i tessili non rispettano me che invece, che mi viene allergia al solo vedere un costume? Non vorrò mai imporre il nudo libero ovunque come già esiste in altre parti d'europa, non vorrò imporlo a Rimini, ma perchè dovrebbe essere ammesso solo dietro un recinto? -Si, la verità è che andrebbe portata avanti la prima proposta legislativa, quella di Grillini, in cui c'era la semplice depenalizzazione del 726. -Si alle Betulle si sta benissimo, pure a Dante, e pure a Pizzo Greco, ma chi da questi posti sta a centinaia di Km, o non si può permettere ferie neppure in campeggio (e più andremo avanti, più sarà cosi), perchè dovrebbe vedersi impedito lo stare alemno nudo in una spiaggia un po più riservata? Perchè ricordiamoci che il vero nudista non frequenta spiagge tipo Rimini, ma luoghi impervi, immersi nella solutudine e nella natura, qualunque sia il suo orientamento...nudista. Hai detto una cosa giusta: Io e mia moglie andiamo sia in strutture organizzate che in luoghi "tollerati". Vorrei che, anzichè5 o 6, in Italia ci fossero 200 luoghi organizzati. Sono certo che si moltiplicherebbero anche quelli liberi. ed è per questo che proposte come quella massidda, la rifiutiamo di principio. Meglio in vacatio legis, che in club privèè nudista, con tanto di campanaccio al collo. Zone recintate. Nei paesi in cui non è proprio tolleratissimo ovunque, ho visto al massimo un cartello, un cumulo di sassi, una roccia, a dividere le diverse zone, per il rispetto di tutti, o più che altro, per permettere a ognuno a vestirsi o spogliarsi come più gli aggrada senza obbligare nessun altro. Da noi no! O vogliono solo in strutture, o con recinti antisguardo, o chissà che altro. Ma insomma, siamo forse lebbrosi? O mostri deformi? Due cm di pisello o una patata nudi sono cosi deprecariamente conturbanti che sconvolgono proprio tutti? Eppure l'Italia è il maggior consumatore di Viagra.... se non "ke tira", che paura hanno????
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17/10/2011 08:01
Scriisi una mail alla Brambilla snocciolando dati appena pubblicati relativamente al turismo naturista in Europa, approfittando di un momento in cui si pubblicavano dati sulla crisi del turismo in Italia. Dopo un paio di giorni ricevetti una mail di risposta molto gemntile in cui mi si ringraziava e si affermava che la mia proposta sarebbe stata èresa in seria considerazione. Ne fui davvero felice. Dopo qualche tempo, attraverso un sito animalista, spedii una nuova mail alla Brambilla su iniziativa dell'associazione animalista. Dopo un paio di giorni ricevetti una mail di risposta. ERA ASSOLUTAMENTE IDENTICA ALLA PRIMA!! Questo i ha fatto capire che nessuno le legge mentre un sistema automatico invia una risposta standard....sigh!!!!
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17/10/2011 12:13
ConteMax ha scritto:
Scriisi una mail alla Brambilla snocciolando dati appena pubblicati relativamente al turismo naturista in Europa, approfittando di un momento in cui si pubblicavano dati sulla crisi del turismo in Italia. Dopo un paio di giorni ricevetti una mail di risposta molto gemntile in cui mi si ringraziava e si affermava che la mia proposta sarebbe stata èresa in seria considerazione. Ne fui davvero felice. Dopo qualche tempo, attraverso un sito animalista, spedii una nuova mail alla Brambilla su iniziativa dell'associazione animalista. Dopo un paio di giorni ricevetti una mail di risposta. ERA ASSOLUTAMENTE IDENTICA ALLA PRIMA!! Questo i ha fatto capire che nessuno le legge mentre un sistema automatico invia una risposta standard....sigh!!!!
Difficile (non impossibile, e bene è tentare comunque) che un politico prenda spunto da qualunque idea di uno solo, anche se valida. Più facile forse, in questo particolare momento politico dove ogni schieramento cerca futuri consensi al di fuori del proprio "zoccolo duro" per le prossime elezioni, proporre alla loro attenzione la quantità di individui (elettori) che amano il nudismo non solo mostrando il numero dei tesserati alle varie associazioni ma i numeri dei frequentatori dei vari siti nudo/naturisti. Se poi, chi volesse, coinvolgesse anche le associazioni del settore terziario italiano....forse questa idea risulterebbe molto amplificata.
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17/10/2011 15:01
Io non intendevo dire che sia inutile proporre bensì che (temo) sia inutile inviare mail, perlomeno agli indirizzi "pubblici" Un po' come, per capirci, com quando si manda una mail ad una azienda per promuoverci. se la si manda a tizio.Caio@ecc..., probabile che arrivi a destinazione, se l'indirizzo è ivece info@ecc..., sappiamo già che finisce nel calderone. Quello che sto cercando di fare invece, ma purtroppo con una lentezza biblica a causa del tempo nullo a mia disposizione, è di cercare di arrivarci attraverso i canali collegati quali siti animalisti o uffici "simpatizzanti" (lo so...ci si deve anche violetare ed andare negli uffici politici ma tant'è..... Se qualcuno conosce aziende di promozione turistica, forse riuscirebbe a trovare un filo più diretto.
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19/10/2011 15:44
ConteMax ha scritto:
...Se qualcuno conosce aziende di promozione turistica, forse riuscirebbe a trovare un filo più diretto....
Dalla mia esperienza le aziende di promozione turistica comandano come il due di picche, e pensano a nuove soluzioni, quanto io e te di andare a coltivare cipolle sulla luna. Tornando sul tema dei nostri politici, visto che pare abbiano a cuore solo i numeri dei possibili futuri votanti, si potrebbe provare, ognuno di noi, ogni tanto, ad inviare una e.mail a qualcuno di loro(indipendentemente dallo schieramento politico), in modo che, comunque, l'argomento NUDISMO, continui a girellare nel loro cervellino (ricordate la pubblicità della particella di sodio nell'acqua minerale?).
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19/10/2011 16:15
siman ha scritto:
ConteMax ha scritto:
...Se qualcuno conosce aziende di promozione turistica, forse riuscirebbe a trovare un filo più diretto....
Dalla mia esperienza le aziende di promozione turistica comandano come il due di picche, e pensano a nuove soluzioni, quanto io e te di andare a coltivare cipolle sulla luna.
Mi sono spiegato male. Intendevo cercare anche attraverso le aziende turistiche un canale più "reale" per raggiungere i ministeri e/o le sedi locali dei partiti per raggiungere i politici.
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