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blatore ha scritto:
| cpmagi7172 ha scritto:
si è parlato tanto di quello che la crisi sta portando, ma se ci fermiamo un attimo e rileggiamo quello che A.FENICE ha scritto ci sta un passaggio molto importante che riporto:Vorrà dire che faremo amicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e riscopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri.
A VOLTE QUELLO CHE VERAMENTE CERCHIAMO LO ABBIAMO MOLTO VICINO MA NON CI RENDIAMO CONTO E ANDIAMO ALLA RICERCA DI NON SI SA CHE COSA. crediamo che A FENICE abbia centrato l'unica cosa che in questo momento di crisi possa dare il naturismo e cioè riscoprire amicizie magari prima non valutate. ciao da Giu & Ma
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E così rinunciare ad incontrare amici per quell'unica volta in un anno ? Questo strumento, per quanto rischioso, ingannevole e per certi versi precario, ci permette ciò che fino a solo 10 anni fa era impensabile. Poter partecipare e disquisire con persone lontane, che altrimenti non avresti mai conosciuto. Ed attraverso questo strumento organizzare incontri a cui partecipano persone che probabilmente non gli passerebbe neanche per l'anticamera del cervello di farsi centinaia di km per vedere per una giornata un pò di gente con la quale "litiga" sul forum. (Cercoamici a parte[:D]). E no! Porca la v acca , mi dispiace ma a questo non dovremmo essere costretti a rinunciare perchè a qualcuno mancano i soldi. Piuttosto si fa colletta. Questo è in realta la miglior risposta alla causa del naturismo o nudismo. Finchè dobbiamo stare isolati col c ulo al sole va bene per abbronzarsi, ma lo spirito ? come lo alimentiamo lo spirito ?
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io e te blatore sappiamo cosa c'è dietro a questo tuo intervento, ma se ci pensi bene, è un riaffermare proprio cosa si è detto prima. (in ordine sparso)
a) riscoprire che non c'è poi effettivo bisogno di andare in campeggi o in capo al mondo per praticare. Si può avere vero naturismo proprio dove meno si pensa: basta un prato, il letto di un fiume, l'ombra di una pianta, un sentiero di montagna
b) rispoprire le amicize vicine, quelle che normalmente si snobbano per coltivare solo quelle lontane, o perchè legate ad eventi particolari
c) certo che se possibile andiamo ai raduni. Abbracciare amici con cui abbiamo solo contatti di sito o epistolari è una figata pazzesca, fattelo dire da uno che si è fatto 1000 km per venire a Garda, o anche da coloro che son venuti da Bari, Sardegna, Napoli, con tanto di aereo. Dapo tanto ciarlare stringere al petto un amico, è una soddisfazione che non ha pari.
d) il senso di solidarietà. Vero che siamo in crisi, ma è anche vero che c'è chi è un po più fortunato, e tra soldini da parte, o buon reddito, piò permettersi di dare una mano, anche piccola, a colui che tiene come amico. E il fare una colletta per dare una possibilità all'amico, è molto ma molto meglio che sparpagliarli tra cavolate e opere incerte di beneficenza. Almeno li so di aver fatto una cosa gradita, che son andati a buon fine, e che il fatto ci ha permesso di fare una festa che altrimenti non ci sarebbe stata. Meglio quello o una sera al ristornate, o una gita fuori porta o il nuovo tappeto di casa? Davvero spesso non sappiamo come impegnare i soldi, se solo fossimo più oculati, se rizzassimo un po meglio le orecchie, coglieremmo casi in cui il nostro contributo, seppur piccolo, può permettre cose grandi. Come dice il grande Covatta "Basta poco, che ce vò?"
Per cui, alla fine, il vero problema rimane quello: noi cari nudisti nostrani, intendiamo spesso l'assioma nudismo=campeggio organizzato. Forse è la condizione più idonea per farlo 24 ore al giorno, per viverlo attrezzati, ma per il resto? Forse una giornata al fiume ha qualcosa di meno? Non troviamo gli spaghi con le vongole belli caldi? chissne, ci portiamo un paninizzo, e festa lo stesso.
L'associazione costa cara?. Bene, cominciamo a chiedere di non pagare una rivista che non ci rappresenta, decurtando i soldi per la medesima. etc etc etc