Crisi economica-fine del nudismo?

n/a 11/04/2012 19:01 2.287 Visite
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Marcolino
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12/04/2012 17:29
Crisi del naturismo legato alla crisi economica?..io direi proprio di no. Io credo che siamo noi (plurale maiestatis) ad esserci assuefatti ad un naturismo "commerciale" e forse non sappiamo piu' apprezzare il vero naturismo...quello fatto sui nostri fiumi, laghi, mari e monti che certamente non mancano nel nostro Paese. Se voglio godermi una giornata naturista con meno di 10 euro fra andata e ritorno la mia famiglia ed io andiamo sul Ticino...non ci sono bar, docce, niente di niente...piu' naturale di cosi'!!???... Ovvio che se non si ci sa piu' accontentare e si pretende un "Valalta" ogni cento chilometri allora si che l'aspetto economico diventa rilevante. E non mi si venga a dire che mancano i luoghi, perche' non e' necessario trovale un cartello "Nudist area" per togliersi i vestiti...di posti dove non passa mai anima viva se si cercano se ne trovano a bizzeffe...ovvio senza comodita' e magari con un pizzico di fatica...ma si puo'. Quanto alla situazione dell'amico di Cordom purtroppo posso capire che, dopo aver gia' stretto la cinghia su tutto, sia giunto anche il momento di rinunciare alla tessera naturista a sostegno di cio' in cui crede ma...ma...questo credo sia un caso non limite, o comunque non cosi' comune. Piu' spesso invece si tende a rinunciare alla tessera molto prima di rinunciare a cose ben piu' futili, vi faccio un esempio: tempo fa un giovanotto chiese uno sconto sul costo del bollino annuale della propria associazione in quanto stava attraversando un periodo economicamente difficile, e visto che gia' gli era stato accordato l'anno prima, chiedeva se potesse essere reiterato... Il direttivo, sulla base del fatto che il tesseramento non dovrebbe consistere nell'acquisto di un bene o un servizio ma nel sostegno ad una causa in cui si crede, nego' lo sconto al socio, il quale dopo qualche giorno scrisse di essere riuscito a rinnovare la tessera grazie ad un gratta e vinci fortunato... ma dico io, per trovare quel gratta e vinci fortunato quanti soldi ha dovuto buttare quel tale nelle casse della Sisal????!!!! Morale: per giocare al gratta e vinci i soldi si trovano sempre, per sostenere la causa attraverso le associazioni invece c'e' crisi...povera Italia.[:(] Salutoni, Marcolino.
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cpmagi7172
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12/04/2012 17:56
si è parlato tanto di quello che la crisi sta portando, ma se ci fermiamo un attimo e rileggiamo quello che A.FENICE ha scritto ci sta un passaggio molto importante che riporto:Vorrà dire che faremo amicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e riscopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri. A VOLTE QUELLO CHE VERAMENTE CERCHIAMO LO ABBIAMO MOLTO VICINO MA NON CI RENDIAMO CONTO E ANDIAMO ALLA RICERCA DI NON SI SA CHE COSA. crediamo che A FENICE abbia centrato l'unica cosa che in questo momento di crisi possa dare il naturismo e cioè riscoprire amicizie magari prima non valutate. ciao da Giu & Ma
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blatore
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12/04/2012 18:44
Mi riferisco all'ultimo intervento di Cordom. Il suo amico non ha solo detto che finisce il nudismo per via della crisi, ma ha specificato l'impossibilità di frequentare villaggi naturisti (perché a pagamento) ed anche di doversi privare di un mezzo per accedere cmq a luoghi naturisti. con ciò indicando specificatamente un nesso tra crisi e nudismo. Ma nell'ultimo intervento si ribalta la questione. Si indica che il nudismo assume o ha assunto una concezione di tipo commerciale. Questo è vero, ma non del tutto. Nei paesi dove il nudismo è consentito esistono strutture commerciali dove si paga si, ma si pagano i servizi, si paga l'alloggio, si paga per mangiare, né più ne meno come avviene in qualsiasi struttura. Ma ciò non ha nulla a che fare col nudismo. Poi vedo anche una contraddizione. Si è spesso detto :"ma in Italia non ci sono strutture", e ancora "Perché non si coglie i vantaggi economici del naturismo, realizzando strutture ad hoc ? “. Delle due l'una. O vogliamo un naturismo pubblico (e lo vogliamo) oppure non possiamo pretendere di volere strutture (per non andare all'estero, come qualcuno ci dice .....) e poi lamentarci che queste costano Io tendo a fare nudismo tutto l'anno, non solo nei 10 giorni al villaggio naturista. Quella è vacanza. Ma se non sono al villaggio , me ne vado dove posso fare nudismo. Che poi questo comporti sempre cmq dei rischi è oggettivo, ma non è certo colpa della crisi, anche perché non mi costa niente andare vicino a prendere il sole bello biotto ([:D]). Invece se per effetto della crisi e quindi per problemi economici, dovessi rinunciare ai raduni che il sito organizza, allora sarei veramente dispiaciuto, ma non perché non posso mettermi nudo, ma perché non potrei incontrare amici, conoscenti, o cmq persone che la pensano come me almeno riguardo a come vestirmi. Questo problema è più diffuso di ciò che si pensi e su questo si potrebbero fare riflessioni. Per esempio trovando soluzioni per l’alloggio (ci dividiamo la piazzuola o la camera) o anche per gli spostamenti (andiamo con una macchina invece che con due) Insomma possiamo trovare il sistema di darci una mano, e magari qualche associazione può trovare convenzioni particolari.
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blatore
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12/04/2012 18:56
cpmagi7172 ha scritto:
si è parlato tanto di quello che la crisi sta portando, ma se ci fermiamo un attimo e rileggiamo quello che A.FENICE ha scritto ci sta un passaggio molto importante che riporto:Vorrà dire che faremo amicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e riscopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri. A VOLTE QUELLO CHE VERAMENTE CERCHIAMO LO ABBIAMO MOLTO VICINO MA NON CI RENDIAMO CONTO E ANDIAMO ALLA RICERCA DI NON SI SA CHE COSA. crediamo che A FENICE abbia centrato l'unica cosa che in questo momento di crisi possa dare il naturismo e cioè riscoprire amicizie magari prima non valutate. ciao da Giu & Ma
E così rinunciare ad incontrare amici per quell'unica volta in un anno ? Questo strumento, per quanto rischioso, ingannevole e per certi versi precario, ci permette ciò che fino a solo 10 anni fa era impensabile. Poter partecipare e disquisire con persone lontane, che altrimenti non avresti mai conosciuto. Ed attraverso questo strumento organizzare incontri a cui partecipano persone che probabilmente non gli passerebbe neanche per l'anticamera del cervello di farsi centinaia di km per vedere per una giornata un pò di gente con la quale "litiga" sul forum. (Cercoamici a parte[:D]). E no! Porca la v acca , mi dispiace ma a questo non dovremmo essere costretti a rinunciare perchè a qualcuno mancano i soldi. Piuttosto si fa colletta. Questo è in realta la miglior risposta alla causa del naturismo o nudismo. Finchè dobbiamo stare isolati col c ulo al sole va bene per abbronzarsi, ma lo spirito ? come lo alimentiamo lo spirito ?
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12/04/2012 20:03
blatore ha scritto:
cpmagi7172 ha scritto:
si è parlato tanto di quello che la crisi sta portando, ma se ci fermiamo un attimo e rileggiamo quello che A.FENICE ha scritto ci sta un passaggio molto importante che riporto:Vorrà dire che faremo amicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e riscopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri. A VOLTE QUELLO CHE VERAMENTE CERCHIAMO LO ABBIAMO MOLTO VICINO MA NON CI RENDIAMO CONTO E ANDIAMO ALLA RICERCA DI NON SI SA CHE COSA. crediamo che A FENICE abbia centrato l'unica cosa che in questo momento di crisi possa dare il naturismo e cioè riscoprire amicizie magari prima non valutate. ciao da Giu & Ma
E così rinunciare ad incontrare amici per quell'unica volta in un anno ? Questo strumento, per quanto rischioso, ingannevole e per certi versi precario, ci permette ciò che fino a solo 10 anni fa era impensabile. Poter partecipare e disquisire con persone lontane, che altrimenti non avresti mai conosciuto. Ed attraverso questo strumento organizzare incontri a cui partecipano persone che probabilmente non gli passerebbe neanche per l'anticamera del cervello di farsi centinaia di km per vedere per una giornata un pò di gente con la quale "litiga" sul forum. (Cercoamici a parte[:D]). E no! Porca la v acca , mi dispiace ma a questo non dovremmo essere costretti a rinunciare perchè a qualcuno mancano i soldi. Piuttosto si fa colletta. Questo è in realta la miglior risposta alla causa del naturismo o nudismo. Finchè dobbiamo stare isolati col c ulo al sole va bene per abbronzarsi, ma lo spirito ? come lo alimentiamo lo spirito ?
io e te blatore sappiamo cosa c'è dietro a questo tuo intervento, ma se ci pensi bene, è un riaffermare proprio cosa si è detto prima. (in ordine sparso) a) riscoprire che non c'è poi effettivo bisogno di andare in campeggi o in capo al mondo per praticare. Si può avere vero naturismo proprio dove meno si pensa: basta un prato, il letto di un fiume, l'ombra di una pianta, un sentiero di montagna b) rispoprire le amicize vicine, quelle che normalmente si snobbano per coltivare solo quelle lontane, o perchè legate ad eventi particolari c) certo che se possibile andiamo ai raduni. Abbracciare amici con cui abbiamo solo contatti di sito o epistolari è una figata pazzesca, fattelo dire da uno che si è fatto 1000 km per venire a Garda, o anche da coloro che son venuti da Bari, Sardegna, Napoli, con tanto di aereo. Dapo tanto ciarlare stringere al petto un amico, è una soddisfazione che non ha pari. d) il senso di solidarietà. Vero che siamo in crisi, ma è anche vero che c'è chi è un po più fortunato, e tra soldini da parte, o buon reddito, piò permettersi di dare una mano, anche piccola, a colui che tiene come amico. E il fare una colletta per dare una possibilità all'amico, è molto ma molto meglio che sparpagliarli tra cavolate e opere incerte di beneficenza. Almeno li so di aver fatto una cosa gradita, che son andati a buon fine, e che il fatto ci ha permesso di fare una festa che altrimenti non ci sarebbe stata. Meglio quello o una sera al ristornate, o una gita fuori porta o il nuovo tappeto di casa? Davvero spesso non sappiamo come impegnare i soldi, se solo fossimo più oculati, se rizzassimo un po meglio le orecchie, coglieremmo casi in cui il nostro contributo, seppur piccolo, può permettre cose grandi. Come dice il grande Covatta "Basta poco, che ce vò?" Per cui, alla fine, il vero problema rimane quello: noi cari nudisti nostrani, intendiamo spesso l'assioma nudismo=campeggio organizzato. Forse è la condizione più idonea per farlo 24 ore al giorno, per viverlo attrezzati, ma per il resto? Forse una giornata al fiume ha qualcosa di meno? Non troviamo gli spaghi con le vongole belli caldi? chissne, ci portiamo un paninizzo, e festa lo stesso. L'associazione costa cara?. Bene, cominciamo a chiedere di non pagare una rivista che non ci rappresenta, decurtando i soldi per la medesima. etc etc etc
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blatore
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12/04/2012 20:46
La rivista è del tutto superflua . Basterebbe una email con info naturiste per eventuali novita . Sarebbe anche piu efficace. Per quanto riguarda l'assenza di confort in posti isolati nei quali incontrarsi, devo contestare ampiamente . Se qualcuno vedesse cosa ci si porta da mangiare in riva al fiume. Cosa riusciamo a potarci tra teli, ombrelloni e vettovaglie. Caffè , torte e che c azzo ci manca solo la torretta con il bagnino . Alla faccia del Nudismo [:D][:D][:D][:D][:D]
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13/04/2012 07:58
Il mio pensiero è che la crisi non sia la fine del naturismo in generale. Credo che riportiu indietro di decenni quello che si è fatto e che si sta facendo come gruppo. Internet ha permesso questi forum, ha permesso di trovare dove andare con chiarezza senza doversi affidare a "ho sentito dire", ha permesso di organizzare incontri più o meno distanti. So di famiglie che hanno rinunciato all'ADSL in quanto spesa superflua e con essa ad internet. I raduni, i luoghi finalmente condivisi e non più così solitari e carbonari hanno permesso di condividere il pensiero naturista e di fare gruppo contro i nemici di sempre, i bigotti ed i trasgressivi. Andare su un prato o un fiume vicino a casa per non spendere biglietti da 50 euro in carburante, riporta alla solitudine ed alla paura d'essere trovati dagli uni o dagli altri. Anche un raduno o una vacanza per ritrovarsi può comprendere pernottamenti, pranzi e viaggi che, in questi momenti sarebbe meglio non affrontare. La crisi, sicuramente non spegnerà il naturismo ma sicuramente riporterà indietro di molto la capacità di aggregazione che in questi ultimi dieci/quindici anni aveva dato un colpo di acceleratore al mondo naturista. Chissà.....magari farà anche del bene, riscoprendo quei luoghi che avevamo abbandonato per preferire quelli più "ufficiosi" e sicuri.
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13/04/2012 16:17
Il momento è molto duro e lo vedo sul campo. Lavorando, queste cose si notano eccome. Tuttavia per svagarsi un po e non pensare ad altro, una vacanza all'insegna del naturismo può aiutare a evadere dai problemi di tutti i giorni..almeno per un qualche giorno, stare a contatto con la natura aiuta.
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13/04/2012 16:36
salve sicuramente la crisi ha portato danni a tutti (o almeno a tutta la classe media), questa è una cosa indiscutibile. però troppo spesso alcuni (cosa assolutamente non personale con alcuno del forum non vorrei essere frainteso) si piangono troppo addosso invece di darsi da fare. noi siamo una famiglia di adesso 5 membri, lavoro praticamente solo io, anche se mia moglie fa un lavoretto alla mattina che ci consente di magarci il secondo mutuo per la ristrutturazione, sapevano che avere il terzo figlio era una cosa rischiosa ma mi sono dato da fare e quest'anno esco di casa la mattina alle 7.30 circa dopo aver svegliato le bimbe da mandare a scuola (8 e 5 anni), rientro un'oretta a pranzo e poi di nuovo lavoro e poi hobby/remunito di allenatore di ben 3 squadre di volley dal u13 alla b2 nazionale rientrando a casa tutte le sere ben oltre la mezzanotte e non vi dico dei fine settimana con 3/4 partita in giro per provincia e regioni limitrofe (che ho sfruttato anche per salutare amici nudisti lontani del forum e non) a scapito di stare con la mia famiglia che ringrazio per la sopportazione. faccio tutto questo per poter arriavare a fine mese (altro mutuo sulla casa e spese varie) e per poterci permettere un po' di altri divertimenti e di ferie (spero meritate) in croazia dove siamo "fissi" al valalta. aggiungo anche che sono fortunato del supporto datomi dai miei genitori sia economico nel passato recente che tutto quello che fanno fisicamente per aiutarci. quindi penso che volendo tutto si può fare basta impegno e buona volontà e non fermarsi alle prime difficoltà (vedi anche ultimi eventi suicidi o tentativi di suicidio di gente in crisi che, pur dispiacendomi profondamente, non condivido affatto; la vita prima di tutto). scusate lo sfogo e forse OT. restando in tema però di solidarietà cosa condivisa, la ns piazzola fissa a valalta è sempre aperta per gli amici nudo-naturisti (sia con ns presenza che in periodi vuoti), come altre forme di solidarietà economiche o di altra natura. quindi in definitiva non credo che la crisi porti un danno al nudo-naturismo ne più ne meno che ai tessili che non possono permettersi bibione o altro ancora più caro... saluti andrea and family
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13/04/2012 17:23
blatore ha scritto: ........ (Cercoamici a parte[:D]). E no! Porca la v acca ,...........
Grazie per avermi pensato [:26]
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13/04/2012 17:29
a_fenice ha scritto: .....L'associazione costa cara?. Bene, cominciamo a chiedere di non pagare una rivista che non ci rappresenta, decurtando i soldi per la medesima. etc etc etc
Sono pienamente daccordo[:257]
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naturista26
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13/04/2012 17:56
Saro' riduttivo ma a mio parere si stava meglio quando si stava peggio.. [xx(]
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13/04/2012 18:14
crazybetty75 ha scritto:
basta impegno e buona volontà e non fermarsi alle prime difficoltà (vedi anche ultimi eventi suicidi o tentativi di suicidio di gente in crisi che, pur dispiacendomi profondamente, non condivido affatto; la vita prima di tutto).
Non è così semplice. Nemmeno io condivido, ma posso capire perfettamente cosa spinga a tale follia. Pensa ad una persona che ha lavorato una vita ed ora si vede togliere tutto; azienda, lavoro, casa, auto, bicicletta, possibilità di chiedere un prestito, di riaprirsi un'altra attività per cinque anni, cosa può dire ai figli quando gli chiederanno perchè vivono in casa di parenti/amici, perchè non si possono comperare un paio di scarpe nuove. A volte non è possibile rimboccarsi le maniche. A volte (molte) è la fine totale di tutto, passato, presente, futuro. E mentre per gli altri c'è l'assistenza, il sussidio di disoccupazione, la possibilità di inventarsi qualcosa, per il fallito non c'è nulla. Facile in queste condizioni che il cervello vada in tilt. Se poi ha un'assicurazione sulla vita, almeno darà la possibilità di vivere ai famigliari.
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13/04/2012 19:30
Beh allora bel esempio suicidio per prendere rimborso assicurazione anche io essendo mono reddito l'Ho fatta per scrupolo ma non sicuramente per usarla in quel modo... stiamo scherzando spero... Non Lo ha ordinato il dottore di fare imprenditore si va a cercare un lavoro ... Troppo riduttivo dire si stava meglio quando si stava peggio visto che più a lungo in media ora e anche in media più agiati. Saluti
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blatore
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13/04/2012 20:02
Ehi ragazzi! Vediamo di non buttarci giù piu di quanto lo si sia. I problemi ci sono sempre stati. Nei miei trascorsi di crisi ne ho viste , nel 73' ci siamo ritrovati dalla sera alla mattina con la benzina da 280 lire a 500 lire. Non molto diverso da oggi . A cicli questa storia della crisi risorge. Peró noi stiamo qui a parlare di vacanze che non si possono fare, di auto che abbiamo e che non possiamo cambiare, di televisore vecchio al plasma, e di telefonino senza giochini. Insomma avete capito ció che voglio dire. Se penso ai miei genitori magari durante o dopo la guerra. Diciamo che Andrea ha ragione nel sostenere che bisogna darsi da fare e Conte ne ha altrettanta a dire che le cose non sono così semplici. Le cose miglioreranno , troveremo la forza e le vie , ma se non migliorano, cerchiamo di restare uniti, con la famiglia, con gli amici e anche con questa comunità che seppur virtuale ( ma ormai molto poco virtuale) puó consentirci almeno di non essere mai soli. E non è poco.
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