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itaindo ha scritto:
Io credo che un nudista sia piu' o meno come un tessile quando non vive il nudo come una forzatura, uno "status sociale" o una sorta di devianza; la differenza e' la "forma mentis" che solitamente accompagna il nudo: un'apertura maggiore nei confonti degli altri e del mondo che ci circonda, una rapporto piu' sereno ed equilibrato nei confronti del nostro corpo...insomma quello che definisco "togliersi le mutande dal cervello", un po' come "togliersi le fette di salame dagli occhi".
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Concordo in pieno, i " non tessili", hanno la mente più aperta in tutti i sensi. Onestamente ciò mi pare di rilevarlo anche maggiormente nelle donne naturiste.Normalmente le tessili si fanno 1 milione di seghe mentali sul loro corpo e su tutto ciò che possono fare per modificarlo e renderlo più attraente,provocante,eccitante,piacente,ecc.....
Le naturiste ( anche se comunque in tutti i campi ),mi sembrano avanti mille anni, nel senso che non è che nella loro vita tessile, non danno peso a questo, ma forse danno un maggior valore a ciò che si può ritenere naturale e o normale, dall'eccesso all'apparire punto e basta.Insomma prima si piacciono dentro e poi solo dopo, nel caso lo esternalizzano e sono quindi più serene ed aperte su ogni fronte.Le tessili,hanno l'ossessione di apparire e stanno sempre male dentro e insicure.Vabbè mi sa che ho fatto un casino, ma spero che qualche psicologo, riesca ad interpretare ciò che avrei voluto dire.[:D][:D][:D][:D][:D]