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Forum de iNudisti - Lido di Dante ha un futuro?
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 Lido di Dante ha un futuro?
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Skull
iNudistnovello


Regione: Lombardia


6 Messaggi

Inserito il - 28/03/2026 : 08:44:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Se ripenso a Lido di Dante di qualche decennio fa, la prima immagine che mi viene in mente è una spiaggia molto più ampia, quasi “aperta” in ogni senso: grandi spazi liberi, poca organizzazione e, a tratti, anche un clima fin troppo libertino. Era un posto dove le regole sembravano più sfumate e proprio per questo attirava un certo tipo di frequentazione.

Poi è arrivata la fase opposta: controlli più rigidi, multe, tentativo di riportare ordine. Quella libertà un po’ disordinata è stata ridimensionata, e insieme a quella, col tempo, si è ridotta anche la spiaggia stessa. Tra erosione e interventi, oggi gli spazi utilizzabili sono decisamente più limitati rispetto a prima, e la percezione è completamente diversa.

Un altro colpo forte è stato l’incendio della Pineta di Classe: lì si è visto chiaramente quanto l’equilibrio della zona sia fragile. La pineta non è solo uno sfondo, ma parte integrante dell’identità del posto, e quando viene colpita cambia tutto, anche il modo in cui si vive la spiaggia.

Negli ultimi anni, invece, quello che noto di più è la chiusura di diverse attività commerciali. Questo forse è il segnale più concreto di un cambiamento economico oltre che ambientale: meno passaggio, meno turismo “facile”, più difficoltà a sostenere certe attività.

In sintesi, mi sembra che Lido di Dante sia passato da un luogo molto libero e quasi “estremo” a uno più regolato ma anche più fragile, con meno spazio fisico e meno vitalità economica. Il futuro, a questo punto, dipende da che direzione si vuole prendere: o si accetta questa dimensione più tranquilla e si punta su qualità e natura, oppure si prova a rilanciare, ma senza snaturarlo cosa che lì, più che altrove, è sempre stata una linea sottile.

a_fenice
iNudisti Staff - S.Admin a_fenice@inudisti.it

a_fenice


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


24321 Messaggi

Inserito il - 28/03/2026 : 21:17:25  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sinceramente non so come è oggi, dato che per problemi diversi, non vado più da anni, salvo fughe veloci.
Posso raccontarti una storia che conosci sicuramente.
In passato avevi km di spiaggia, dune altissime, spiaggia che ogni tanto veniva ricostruita, frequentazione di norma tranquilla. A parte le liti continue con vigili etc.
C’era sesso? Sì, molto, ma fondamentalmente riservato. Lo stesso che puoi vedere ovunque, cioè devi avere gli occhi e andare nei posti giusti. Il nodo? Era riservato. Succedeva a tarda ora, quando la spiaggia stava già svuotandosi, oppure davvero vuota. Qualche passaggio in pineta, ma nulla di devastante.
Poi arrivò la troppa libertà, e la troppa nudofobia.
Sesso libero a gogo a tutte le ore, pineta che sembrava piazza duomo a Milano, e addirittura sopraffazioni a carico dei pippaioli, confortati dagli exibit, che assalivano chiunque. Dall’altra parte i politici del paese, che osteggiavano in ogni modo tale status quo. Situazione difficile da sostenere, a prescindere. Sì arrivo al primo colmo: il comitato cittadino che era tra i principali osteggianti, che deteneva un’area sosta camper al cui confronto la via rossa di Amsterdam era un convento.
Poi si, arrivò l’incendio, e lì la prima spinta al declino.
Poi arrivò il secondo colmo: avvistato un fratino nella spiaggia. Ne han chiusa un pezzo vicino alla foce? No, perché lì c’erano gli intoccabili delle casette, gente che si era fatta la villa al mare pagando solo una multa annuale di 2000€. Quindi chiusero un buon 2/3 di spiaggia, lasciando si è no gli ultimi metri. La gente sempre tanta, ha cominciato ad ammucchiarsi, e la spiaggia ha cominciato a perdere la sua poesia e il suo perché.
Il terzo colmo fu l’arrivo di un comandante della forestale, che mandò agenti di continuo, salvo che questi, per paura di prenderle, beccavano solo poveri giovani isolati lasciando indenni le masse dei veri colpevoli. Capo che dopo analisi del procuratore e proteste senza fine al comando, fu finalmente traferito. Nel frattempo la pineta venne interdetta al passaggio di chiunque.
Molte battaglie continuarono, e alla fine arrivò il sindaco mediatore. Trovò una soluzione mediata: nudismo autorizzato, limiti per il fratino rimasti indenni, controlli serrati sulle attività extra. (Finalmente!!!)
Da lì in avanti fu tutta discesa. Tolti di mezzo i sessoliberi indecenti (ps: nessun parere contrario a chi si vuol godere quel tipo di vita, ma come si dice sempre, a casa tua, non davanti a chi non apprezza tali evoluzioni), fissati i confini, calmati i politici, rimase molto popolo per un bel periodo, finché, che sappia, tutto sta scemando pian piano. Niente cani, niente spazio, niente natura selvaggia come nei primi tempi.
Meglio? Peggio?
Da una parte si, dall’altra non so.
Le attività commerciali? Mah, se si son comportati come fanno altrove, pretendere prezzi assurdi per un turismo di tal tipo, rema contro. A suo tempo si cercò di chiarire una cosa importante. Dante attira migliaia di persone mordi e fuggi, col panino spesso portato da casa. Se vuoi beccare quello che spende un po hai due considerazioni da tener oresenti:
1- aprire molto presto e chiudere molto tardi. Olandesi e tedeschi adorano venir lì, soprattutto fuori stagione, quindi non turismo luglio agosto ma marzo ottobre.
2- gli stranieri, già spendono un botto tra benzina e autostrada, poi son tarpini patentati, si fanno anche il pane in roulotte, quindi devi star basso per quando vogliono mangiare altro o divertirsi diversamente. Chi campeggia si trova tariffe sempre più alte, a cui aggiungere anche una pizza diventa catastrofico.

Cioè? Cioè allargando il periodo di frequentazione e aumentando la gente che viene, accontentati di meno ma per più tempo, il guadagno viene col mucchio e non col fesso di un giorno. A suo tempo questa equazione molto semplice non ha mai preso piede, e a naso non credo sia stata capita neanche dopo.
Non capiscono che Dante è un buco di paese, con attrattive zero. Globalmente non attira più di 2000 tessili in tutta la stagione. Di nudisti a suo tempo ne attirava sui 500 giornalieri e 3000 circa nei we. Unica cosa che tira è il nudo. Se spremi chi viene, tra chi smette di venire, e chi viene cibomunito, le prospettive non son rosee. Meno spiaggia, meno nudonaturismo vero, prezzi alle stelle, peggio che a Rimini o a Marina di Ravenna, (con tutt’altri servizi), ne vogliamo parlare?
Ma queste son decisioni che possono prender solo loro.




Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Ciò che non farei non dovrà mai diventare ciò che non devono fare gli altri. - Stay hungry, stay foolish - Per aspera ad astra -

Gli schemi sono solo nelle menti di chi se li prefissa. Siate sinceri con voi stessi e ascoltate la vostra natura.
Chi sono gli altri per definire che cos’è normale e cosa diverso

Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.com

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Skull
iNudistnovello


Regione: Lombardia


6 Messaggi

Inserito il - 29/03/2026 : 12:20:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Concordo su molti aspetti del tuo racconto, anche se su alcune cose ho conoscenza più limitata e posso solo osservare in generale.

Per quanto riguarda il sesso: sì diversi anni fa c’era, ma era riservato, nascosto e legato ai momenti giusti della giornata. Col tempo, come hai scritto, è diventato eccessivamente evidente, quasi uno spettacolo quotidiano in ogni ora, e in questo senso una stretta era necessaria per riportare un minimo di decoro e rispetto reciproco, anche in un luogo come Lido di Dante. Non si tratta di giudicare chi vuole vivere liberamente, ma di trovare un equilibrio con chi frequenta il posto in altri modi.

Va sottolineato che Lido di Dante, al di là del nudismo, non offre quasi nulla: nessuna attrattiva culturale o di intrattenimento, poche attività organizzate, niente che possa attirare turisti al di fuori della specifica vocazione naturista. In un contesto del genere, la gestione degli spazi e della fruizione diventa cruciale. La pineta, è fruibile a giorni alterni e solo sui sentieri principali, è un buon esempio di equilibrio: permette alla natura di riprendersi senza chiudere completamente l’accesso, mantenendo la possibilità di passeggiare e godersi l’ambiente senza creare danni.

Sulle attività commerciali, la situazione è variegata:

Gelateria, fruttivendolo e i due bar sono coerenti con il mercato tradizionale.
La piadineria è eccellente, un esempio di gestione ben fatta, vero però che è praticamente impossibile trovare in Romagna un'attività di questo tipo scadente.
Il mini market è più simile a un discount, con prezzi elevati, che rischiano di scoraggiare la clientela turistica, mi chiedo come possano utilizzarlo regolarmente i residenti.
I ristoranti: uno sembrava proporre prodotti confezionati, dal menu esposto uno o due piatti di pesce che saprei fare pure io, mentre l’altro impiegava tempi eccessivi per preparare i piatti, quasi un'ora per due pizze, con tutte le conseguenze di chi deve mangiare senza poter attendere troppo e impossibilità di far cenare molte piu persone e parlo di un giorno con metà dei coperti.
Le strutture ricettive, soprattutto ad agosto, pur avendo ancora disponibilità all'ultimo minuto, applicano prezzi da hotel senza offrire gli stessi servizi, e in alcuni casi sembrano box riconvertiti abusivamente.
I campeggi: uno l'ho quasi sempre snobbato, negli anni in cui c'era molto turismo, teneva gli uomini single fuori dalla zona nudista come se fossero appestati, creando una separazione evidente e poco accogliente; l’altro, invece, era decisamente trascurato e poco curato.

In generale, la gestione complessiva della spiaggia e del turismo potrebbe essere più equilibrata. È necessario tutelare sia il nudismo sia la natura, trovare un compromesso tra fruizione libera e decoro, e garantire che le attività commerciali siano sostenibili e coerenti con il tipo di turismo che Lido di Dante può realisticamente attrarre. La regolamentazione del sesso libero e il controllo dell’uso della pineta sono comprensibili, e forse inevitabili, per mantenere un equilibrio tra ambiente, frequentatori e residenti.

In sintesi, Lido di Dante ha una vocazione molto chiara e precisa: il nudismo e il contatto con la natura. Tutto il resto deve adattarsi a questa realtà, e chi gestisce il luogo deve fare scelte oculate, equilibrando rispetto per l’ambiente, decoro e sostenibilità economica, senza snaturare la peculiarità che lo rende unico. Ovviamente questo è solo il mio pensiero che molto potrebbero dissentire.
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Mauroverona
iNudistfedelissimo


Regione: Veneto
Prov.: Verona


2432 Messaggi

Inserito il - 29/03/2026 : 15:48:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Nonostante il paese come scritto sopra ofra poco,e forse negli anni forse avrà perso qualche decina di nudisti, sará sempre una spiaggia con una buona frequentazione.

Per un semplice motivo,vi faccio un esempio su di me': partendo da casa mia(Verona),quante spiagge NUDISTE AUTORIZZATE ci sono a pochi km da casa mia?

Nessuna..che io sappia.
Sia che vada verso Nord che verso SUD...e riscrivo a pochi km.
Da casa sono 190km a lido di dante.
Per questo sará per sempre una delle poche spiagge autorizzate,con una buona frequentazione..

Al sud ,sono un po' più Fortunati.,





.

Modificato da - Mauroverona in data 29/03/2026 15:51:14
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