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Forum de iNudisti - ancora la storia della necessità di autorizzazione
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Andrea vi
iNudistfedelissimo

husky

Regione: Italy


2331 Messaggi

Inserito il - 20/07/2026 : 22:19:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Andrea vi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Andrea vi  Rispondi Quotando
Che caxxo oltre duecento sentenze non bastano ancora alle capre per capire che non è necessaria una autorizzazione ma semplicemente rispettare certi parametri
https://veratv.it/articoli/id-84191/controlli-alla-foce-dei-cesano--denunciati-otto-naturisti

life is like yoyo,luck is just a given up go! go!

Mauroverona
iNudistfedelissimo


Regione: Veneto
Prov.: Verona


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Inserito il - 21/07/2026 : 19:22:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Andrea..
Beh scritto così sembra che io quest'anno a Caorle posso togliermi il costume senza autorizzazione...
Vero che la spiaggia era frequentata da tempo da nudisti....ma non só se era concesso...come quella a Eraclea.. sempre che sia ancora così...!

Io sinceramente anni fa' frequentavo Eraclea...ma non essendo autorizzata..stavo sempre sul chi va là..

A lido di Dante non ci si deve preoccupare di rischi... perché Autorizzata...





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Mauroverona
iNudistfedelissimo


Regione: Veneto
Prov.: Verona


2451 Messaggi

Inserito il - 21/07/2026 : 21:22:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Magari un'idea sarebbe:in spiaggie come questa se in passato fosse stato concesso o ammesso di stare nudi,rinnovarlo ogni anno e segnalarlo tramite un cartello , messo in quel tratto di spiaggia dove ci si può togliere il costume....





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Andrea vi
iNudistfedelissimo

husky


Regione: Italy


2331 Messaggi

Inserito il - 21/07/2026 : 22:21:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Andrea vi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Andrea vi  Rispondi Quotando
La questione è che non si tratta di una autorizzazione ma di una destinazione d'uso,se il naturismo fosse un reato nessuna autorità potrebbe autorizzare un reato, e soprattutto servirebbe ad evitare abusi e discussioni inutili invece di far perdere tempo a ffoo e giudici per stabilire se in un determinato posto è o non è atto contro la pubblica decenza praticare il naturismo
Certo sia a Cesano che ad Eraclea potrebbe esserci il dubbio che il requisito della spiaggia appartata sia decaduto ma quello è un altro discorso sta di fatto che quando i requisiti di spiaggia appartata frequentata prevalentemente e storicamente da naturisti sono stati rispettati i naturisti in tribunale sono sempre stati assolti e non una o due volte ma più di duecento

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Modificato da - Andrea vi in data 21/07/2026 22:22:25
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Mauroverona
iNudistfedelissimo


Regione: Veneto
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2451 Messaggi

Inserito il - 22/07/2026 : 19:12:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Correggimi se sbaglio:di solito spiaggie improvvisate dove si pratica il nudonaturismo,di solito non si va' a chiedere il permesso se si può stare nudi in quel luogo.
Essendo di solito isolato non diamo fastidio a nessuno...e fin qui...
Poi se a un comune gli va' bene così.... cè un tacito consenso...
Arrivano i controlli....a questo punto...io sono apposto con la mia coscienza,e per la legge,nel stare nudo in quel luogo,anche se isolato?
Anche se non e'storicamente frequentato da nudisti?





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Modificato da - Mauroverona in data 22/07/2026 19:16:43
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Mauroverona
iNudistfedelissimo


Regione: Veneto
Prov.: Verona


2451 Messaggi

Inserito il - 22/07/2026 : 19:25:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Anche perché.. credo che tutte le spiaggie nudiste siano nate così per caso...poi qualcuna e' stata autorizzata...





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Skull
iNudistospite


Regione: Lombardia


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Inserito il - 22/07/2026 : 21:00:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Credo che la questione vada affrontata con un po' più di equilibrio. È vero che quel tratto di spiaggia è frequentato dai naturisti da molti anni e che la giurisprudenza recente ha chiarito più volte che il semplice naturismo, praticato senza intenti esibizionistici, non costituisce automaticamente un illecito.

Detto questo, è altrettanto vero che negli anni il contesto è cambiato. Oggi ci sono edifici che si affacciano direttamente sulla zona e la realizzazione della pista ciclopedonale ha aumentato notevolmente il passaggio di persone, comprese famiglie e bambini. È quindi comprensibile che possano sorgere esigenze diverse rispetto al passato.

Proprio per questo, però, continuare con controlli e denunce ogni volta che si presenta il problema non risolve nulla. Se quell'area non è più idonea a ospitare il naturismo, le amministrazioni dovrebbero individuare una soluzione alternativa, ad esempio destinando un tratto di costa più appartato e riconosciuto ufficialmente. Se invece si ritiene che possa ancora esserlo, allora andrebbe regolamentata in modo chiaro.

Lasciare tutto nell'incertezza significa soltanto ripetere lo stesso copione: segnalazioni, controlli, polemiche e, puntualmente, nessuna soluzione definitiva.
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Andrea vi
iNudistfedelissimo

husky


Regione: Italy


2331 Messaggi

Inserito il - 22/07/2026 : 21:40:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Andrea vi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Andrea vi  Rispondi Quotando
Mauroverona ha scritto:

Correggimi se sbaglio:di solito spiaggie improvvisate dove si pratica il nudonaturismo,di solito non si va' a chiedere il permesso se si può stare nudi in quel luogo.
Essendo di solito isolato non diamo fastidio a nessuno...e fin qui...
Poi se a un comune gli va' bene così.... cè un tacito consenso...
Arrivano i controlli....a questo punto...io sono apposto con la mia coscienza,e per la legge,nel stare nudo in quel luogo,anche se isolato?
Anche se non e'storicamente frequentato da nudisti?

come spesso accade ad una legge poco chiara e lacunosa pongono rimedio le sentenze che dicono di sì non è reato,solo che però in mancanza di un riconoscimento ufficiale nessuno impedisce al bigotto di chiamare le ffoo o al sindaco sceriffo di farsi propaganda ordinando retate,poi in tribunale ti assolvono però intanto sia da un punto di vista economico che di stress la paghi lo stesso,rispondendo al tuo ulteriore quesito molte spiagge sono state autorizzate non tanto per volontà di riconoscere i diritti dei naturisti ma appunto perchè dopo anni di chiamate alle ffoo e processi a vuoto(in tribunale a Ravenna si sono così rotti le palle che per le ultime denunce hanno archiviato senza neanche fare i processi)era la soluzione più semplice per evitare casini per nulla

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Andrea vi
iNudistfedelissimo

husky


Regione: Italy


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Inserito il - 22/07/2026 : 21:50:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Andrea vi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Andrea vi  Rispondi Quotando
Skull ha scritto:

Credo che la questione vada affrontata con un po' più di equilibrio. È vero che quel tratto di spiaggia è frequentato dai naturisti da molti anni e che la giurisprudenza recente ha chiarito più volte che il semplice naturismo, praticato senza intenti esibizionistici, non costituisce automaticamente un illecito.

Detto questo, è altrettanto vero che negli anni il contesto è cambiato. Oggi ci sono edifici che si affacciano direttamente sulla zona e la realizzazione della pista ciclopedonale ha aumentato notevolmente il passaggio di persone, comprese famiglie e bambini. È quindi comprensibile che possano sorgere esigenze diverse rispetto al passato.

Proprio per questo, però, continuare con controlli e denunce ogni volta che si presenta il problema non risolve nulla. Se quell'area non è più idonea a ospitare il naturismo, le amministrazioni dovrebbero individuare una soluzione alternativa, ad esempio destinando un tratto di costa più appartato e riconosciuto ufficialmente. Se invece si ritiene che possa ancora esserlo, allora andrebbe regolamentata in modo chiaro.

Lasciare tutto nell'incertezza significa soltanto ripetere lo stesso copione: segnalazioni, controlli, polemiche e, puntualmente, nessuna soluzione definitiva.

questo è sia nelle grandi che nelle piccole questioni il problema della politica italiana,chi vince comanda senza rispettare i cittadini della fazione che ha perso mentre quando siparla di diritti non dovrebbe essere una questione di dx o sx

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Skull
iNudistospite


Regione: Lombardia


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Inserito il - 22/07/2026 : 22:58:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sono d'accordo che i diritti non dovrebbero essere una questione di destra o sinistra. Proprio per questo, però, bisogna considerare anche i diritti di tutti.

Il diritto di praticare il naturismo si scontra con il diritto di chi non vuole trovarsi di fronte a persone nude in un luogo che non è ufficialmente destinato a questa pratica. Finché un'area non è riconosciuta come spiaggia naturista, chi la frequenta sa che si trova in una situazione giuridicamente diversa da quella di una spiaggia autorizzata.

Inoltre, come già detto, il contesto è cambiato: oggi ci sono abitazioni che affacciano sulla zona e una pista ciclopedonale che porta un passaggio continuo di persone. È quindi prevedibile che aumentino le segnalazioni e, di conseguenza, i controlli.

Per questo continuo a pensare che la soluzione non sia ignorare il problema, ma individuare e regolamentare aree idonee al naturismo. In questo modo si tutelerebbe sia il diritto di praticarlo sia quello di chi non desidera assistervi in contesti non autorizzati. Fino ad allora, il naturismo praticato in luoghi facilmente visibili e privi di riconoscimento ufficiale resta un illecito amministrativo, indipendentemente dalle discussioni politiche.
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Andrea vi
iNudistfedelissimo

husky


Regione: Italy


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Inserito il - 23/07/2026 : 08:32:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Andrea vi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Andrea vi  Rispondi Quotando
Fino ad allora, il naturismo praticato in luoghi facilmente visibili e privi di riconoscimento ufficiale resta un illecito amministrativo, indipendentemente dalle discussioni politiche.

ripeto che sei smentito da oltre 200 sentenze (contro 0 che ti danno ragione)

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Emanuele Cinelli
iNudisti Staff - Caporedattore e-Zine

trail


Regione: Lombardia
Prov.: Brescia
Città: Prevalle


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Inserito il - 23/07/2026 : 08:40:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Emanuele Cinelli Invia a Emanuele Cinelli un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
1) Nelle questioni di diritto non vige l'inversione dei fattori come in una formula matematica, non si può ragionare semplicemente sullo scontro dei diritti: se tu non vuoi vedere persone nude ti basta guardare da un'altra parte (limitazione al 50%), se io non posso stare nudo posso solo restare vestito (limitazione al 100%), starmene a casa (limitazione al 98%) o sobbarcarmi ogni volta uno o più centinaia di chilometri di viaggio (limitazione dal 100% al 80% a seconda di dove uno abita).

2) Il rispetto dei diritti dev'essere reciproco (pari limitazione da ambe le parti, 50 e 50) e invece, purtroppo anche da parte di molti nudisti, si propaganda il rispetto a senso unico (quello dei nudisti verso i tessili e stop) che in pratica determina che "tu hai il diritto di non vedere persone nude, io non ho il diritto di stare nudo" ovvero solo una parte delle due ha diritto.

3) Non esiste legge dello stato che dichiari il nudo illecito (si parla di atti osceni edi atti contrari alla pubblica decneza ma da nessuna parte si specifica quali siano questi atti), tant'è che ci vogliono delle ordinanze locali per renderlo tale. In assenza di ordinanze locali la logica vorrebbe che io possa stare nudo ovunque o quasi.

4) A Torri del Benaco, infatti, le persone sono state sanzionate non per atti osceni (che non c'erano e il nudo di per se stesso non è) o per contrari alla pubblica decenza (che solo il prefetto può poi valutare e ha semnpre deciso che non c'erano), ma solo per non aver rispettato l'ordinanza (150€).

5) Chiunque sia stato su una spiaggia autorizzata sa benissimo quanti siano coloro che, da non nudisti, scorrazzano avanti e indietro, famiglie comprese. Lapalissiano che la stragrande maggioranza degli italiani sia assolutamente propensa a condividere gli spazi con chi è nudo. Che ci siano lamentele è solo la solita scusa ma nessunno ha mai dato prova provata di tali lamentele e, soprattutto, della loro quantità. Si può ipotizzare che le lamentele siano contabili sulle dita di una mano o due e che non siano quelle dei turisti, ma quelle di qualche concittadino più o meno influente.

6) I minori, quantomeno quelli sotto i sei anni, se ne fregano bellamente delle persone nude e di certo tutti non telefonano a nessuno, sono i loro genitori a farsi provatamente inutili preoccupazioni.

7) Nostro compito e compito di un Sindaco non è quello di correre dietro ai fantasmi ma è quello di educare le (statisticamente una minoranza) persone che ancora si scandalizzano alla vista di un corpo nudo: il nudo è naturale, il nudo è educativo, il nudo è sempre stato normale finzhè qualcuno pochi secoli (pochi rispetto a quelli della nostra presenza sulla terra) fa ha deciso che non potesse più esserlo, il nudo è la soluzione al revengge porn e altre forme di utilizzo del nudo per ofefndere e ricattare, il nudo è la soluzione per gran parte delle problematiche di rapporto con il proprio corpo, il nudo è sosytenibilità ambientale, il nudo è ecologia, eccetera,

8) L'unica legge accettabile, l'unica chiara e che non darebbe adito a equivoci, sarebbe quella che dichiari il nudo di per se stesso lecito (quasi) ovunque. Stile Spagna e Gran Bretagna, oppure Germania e Austria dove non esiste una legge specifica ma è di fatto quasi così.

Emanuele - Vestiti è bello, nudi è meglio!
Ideatore e amministratore di "Mondo Nudo, il blog che mette a nudo il mondo!"
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Mauroverona
iNudistfedelissimo


Regione: Veneto
Prov.: Verona


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Inserito il - 23/07/2026 : 19:06:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Purtroppo chi come me' non vuole rischiare neanche 10 euro di multa per qualsiasi motivo, perché in quel momento stavo nudo in un luogo non autorizzato,sarà costretto a starsene in costume in spiaggie Tessili,e non contribuendo così a fare massa ,per magari un giorno a fare autorizzare quel luogo(frequentato da nudisti),...come al Dante..o altri luoghi





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Skull
iNudistospite


Regione: Lombardia


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Inserito il - 23/07/2026 : 22:41:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
In risposta ad Andrea vi.


Non mi trovi d'accordo.

È vero che ci sono moltissime pronunce favorevoli al naturismo, e per fortuna. La Cassazione ha chiarito da anni che il naturismo filosofico non è un atto osceno ex art. 527, quindi non è pornografia e non è reato sessuale. Quella è una conquista importante per tutti noi.

Quello che però ci viene contestato in spiaggia non è l'art. 527, ma l'art. 726 - atti contrari alla pubblica decenza, che dal 2016 è un illecito amministrativo.

Su questo la giurisprudenza non è tutta a favore.

La sentenza che viene studiata ovunque è corte di cassazione sezione III, n. 28990/2012, caso di Taormina: persona nuda su spiaggia libera non segnalata come naturista. La Corte ha confermato la sanzione e ha spiegato che il nudo integrale è considerato lecito e tollerato solo nei luoghi riservati ai naturisti o da essi abitualmente frequentati e riconoscibili come tali, non in una spiaggia mista aperta al pubblico.

Proprio per questo le associazioni continuano a chiedere le ordinanze comunali. Se fosse già tutto libero ovunque, non avremmo bisogno di far autorizzare le spiagge di Capocotta, Troncone, del Nido e delle altre. L'ordinanza è quella che ci tutela davvero.

ltra buona notizia è che la Corte Costituzionale con la sentenza 95/2022 ha riconosciuto che si tratta di una condotta a disvalore limitato e ha riportato la sanzione da 5.000-10.000 euro a 51-309 euro.

Quindi nella pratica: in spiaggia autorizzata siamo sereni al 100%, in spiaggia libera non autorizzata c'è ancora un rischio di sanzione amministrativa anche se non penale.

Se hai l'elenco di quelle pronunce che citi sarebbe molto utile condividerlo, così aggiorniamo tutti la mappatura. Più fonti certe abbiamo, meglio possiamo dialogare con i Comuni per avere nuovi spazi ufficiali.

In risposta ad Emanuele Cinelli.

Vorrei distinguere tra ciò che è confermato dal diritto vigente, ciò che è parzialmente corretto e ciò che invece attiene a opinioni o proposte de lege ferenda.

Premessa di metodo
Il dibattito sul naturismo intreccia piano giuridico, piano empirico e piano politico-culturale. Ai fini giuridici, conta solo il primo: cosa dice la legge e come la interpreta la giurisprudenza.

1) Bilanciamento dei diritti e diversa incidenza delle limitazioni
Parzialmente fondato.
È corretto osservare che il bilanciamento non segue una logica matematica. È anche una tesi legittima, sul piano argomentativo, sostenere che il divieto assoluto di nudo incida in modo più intenso sulla libertà del naturista rispetto al disagio di chi distoglie lo sguardo.
Tuttavia, l'ordinamento non quantifica i diritti in percentuali e non impone una equivalenza del sacrificio. Il principio applicato è quello di proporzionalità e ragionevolezza.

2) Il rispetto dovrebbe essere reciproco, 50 e 50
Non trova riscontro come principio giuridico.
È una tesi filosofica e di politica del diritto, del tutto legittima, ma non è una regola vigente. L'ordinamento italiano ragiona in termini di bilanciamento degli interessi e di tutela della convivenza, non di parità matematica delle limitazioni.

3) Non esiste una legge dello Stato che dichiari illecito il semplice nudo
Sostanzialmente corretto, con una precisazione essenziale.
Non esiste una norma che reciti testualmente "è vietato stare nudi".
La fattispecie rilevante è però diversa: l'art. 527 c.p. - atti osceni, reato - e l'art. 726 c.p. - atti contrari alla pubblica decenza, oggi depenalizzato e trasformato in illecito amministrativo dal d.lgs. 8/2016.
La Cassazione ha affermato in modo costante che il nudo integrale, privo di valenza sessuale, non integra automaticamente l'art. 527. La Corte costituzionale, ricostruendo il "diritto vivente", ha chiarito che la distinzione tra le due fattispecie dipende soprattutto dalla presenza di un messaggio a valenza sessuale. Se tale valenza manca, il fatto può ricadere, al più, nell'art. 726.
La stessa giurisprudenza, tuttavia, ha ritenuto in più occasioni che l'esposizione integrale del corpo in una spiaggia pubblica non destinata al naturismo possa integrare proprio l'art. 726.
Non è quindi corretto concludere che, in assenza di ordinanza comunale, il nudo sia automaticamente lecito ovunque.

4) Caso Torri del Benaco
Confermato, se riferito a sanzioni per sola violazione di ordinanza.
Se la contestazione è stata formulata come violazione dell'ordinanza sindacale ex art. 50 TUEL, la sanzione di 150 euro deriva da quella violazione e non dagli artt. 527 o 726 c.p.
Ciò non esclude che, in assenza di ordinanza e in altri contesti, il medesimo fatto possa essere contestato come illecito ex art. 726.

5) Le persone non si lamentano e la maggioranza condivide gli spazi
Non verificabile sul piano giuridico.
Non esistono pronunce che affermino o neghino tale circostanza. Non esistono nemmeno dati ufficiali o statistiche giudiziarie che misurino le lamentele. Resta un'affermazione di carattere empirico, che richiederebbe indagini rappresentative.

6) I minori piccoli non sarebbero turbati dal nudo
Non è una questione giuridica.
La legge non si pronuncia sul profilo psicologico. La psicologia dello sviluppo offre studi sul tema, ma essi non costituiscono una regola di diritto.

7) Il sindaco dovrebbe educare la popolazione ad accettare il nudo
Proposta culturale e politica, non obbligo giuridico.
L'ordinamento non attribuisce al sindaco un dovere giuridico di promuovere il naturismo o di modificare la sensibilità collettiva. Al sindaco competono, tra l'altro, funzioni di tutela della sicurezza urbana, del decoro e della convivenza. La promozione di iniziative culturali è facoltativa e rientra nella discrezionalità politica dell'amministrazione.

8) L'unica legge chiara sarebbe dichiarare il nudo lecito quasi ovunque
Proposta legislativa de lege ferenda.
Sul piano della tecnica legislativa è corretto che una norma esplicita ridurrebbe l'incertezza interpretativa. Si tratta però di una scelta riservata al legislatore, non di una conseguenza del diritto vigente. I modelli di Spagna, Gran Bretagna, Germania e Austria citati sono sistemi diversi, non direttamente trasponibili.

Conclusione sul diritto vigente
Allo stato attuale, la giurisprudenza italiana distingue: il nudo senza connotazione sessuale non è automaticamente atto osceno, ma può essere valutato come atto contrario alla pubblica decenza in ragione del contesto, del luogo e delle modalità. Per questo l'assenza di un'ordinanza comunale non rende di per sé lecito il nudo integrale in qualsiasi luogo pubblico.

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