Recensione libro: Manifesto del Naturismo - Mirko Costa-Tausch 2026
Scritto da: basicgray |
Data: 30/09/2026
Il Manifesto del naturismo. La rivoluzione nuda, di Mirko Costa-Tausch che probabilmente è iscritto anche in questo sito, esce in una edizione rinnovata e in più lingue ed è nelle intenzioni dell'autore un vero manifesto politico, una storia della vergogna del corpo e del naturismo moderno, un confronto tra le legislazioni europee e una guida per chi si avvicina alla pratica. Libro rarissimo se non unico di questo genere per il pubblico italiano, storicamente privo di una vera cultura del naturismo se non in tempi recenti rispetto ad altre realtà europee. La tesi di fondo del nostro è che il diritto debba intervenire sui comportamenti dannosi, come le molestie, gli atti sessuali imposti agli altri e le riprese invasive, lasciando in pace la semplice nudità pacifica. Ciascuno dovrebbe poter decidere quanto coprire il proprio corpo, senza obbligo di nudità e senza divieto di vestirsi. Tesi questa ampiamente condivisibile, non potrebbe essere altrimenti ma i primi capitoli li ho trovati molto frammentati, non omogenei e la modalità dell'AI enfatizza questa situazione e va bene per poche pagine ma quando diventano decine e decine è logorante. Sarebbero bastate frasi lunghe e riassunte con più personalità, peccato. Ora veniamo alla parte migliore per cui vale la pena leggere il testo a mio parere che è quella che c'entra meno col "manifesto" ma è un vero vademecum geografico e storico fino al capitolo 30 e anche le appendici davvero utili. Per ogni Paese ci sono norme, prassi, strutture e fino alla tutela dell'immagine e wellness con la parte italiana divisa per regioni e parte bibliografica e documentaria molto precisa. Come è noto, una legge nazionale sul naturismo non esiste ma ci sono regioni che hanno iniziato a gestire la situazione e tutto è elencato nei dettagli, grande pregio anche per l'uso delle fonti, segnalando le anomalie e così via. Bene anche la parte storica, in modo trasversale le appropriazioni del naturismo dal punto di vista politico.
Nel complesso lo consiglio come repertorio giuridico comparato e come guida alla situazione italiana regione per regione data la precisione e la comodità di lettura dei dati. Come manifesto di rivendicazione naturista il testo non è debole ma risulta ridondante ed eccessivamente retorico nella forma. Un buon libro che potrebbe migliorare ulteriormente magari con le prossime edizioni. Lo trovate su tutte le piattaforme digitali di vendita, in particolare Amazon. Buona lettura.
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