Qualche mese fa arte.tv ha pubblicato un video molto interessante lo trovate su: https://www.arte.tv/es/videos/122219-017-A/arte-regards/ un video di 30 minuti. L'aspetto del ricambio generazione è molto sentito, un ragazzo dice : «Poi vai in spiaggia e sei l’unico giovane», questa frase racconta una difficoltà che vale la pena prendere sul serio. Nel forum i giovani ci sono, discutono, cercano informazioni. Sulla spiaggia, a quanto raccontano alcuni di loro, ritrovare quella compagnia è molto più difficile, questo però dipende molto dai social e dalla diffusione di materiale online. Vediamo perché. Il reportage, affrontava direttamente la situazione del nudismo in Germania e in UK, due paesi con una lunga tradizione naturista rispetto a noi. In Germania, la federazione DFK, proprio a fronte del video e delle nuove aspettative il mese scorso (settembre 2026) ha parlato di un ritorno dell’interesse per la cultura del corpo libero, con nuovi arrivi fra giovani, coppie e famiglie. È la valutazione della federazione, che naturalmente ha interesse a promuovere il movimento, quindi è ovviamente di parte; nella pagina manca una serie di dati con cui misurare la portata della ripresa. Resta quindi il dubbio se sia una situazione desiderabile oppure verificata, dato che i dati non sono stati resi pubblici. Dal Regno Unito arriva però un segnale più circoscritto e concreto: EveryBody Festival 2026 ha esaurito i posti con oltre 2 settimane di anticipo. Secondo British Naturism, anche gli altri suoi principali festival hanno raggiunto la capienza massima. Una formula che mette insieme attività e occasioni per conoscersi sembra dunque trovare il suo pubblico. Questi però sono eventi particolari e non l'andamento logico e spalmato nel tempo sul naturismo in quanto tale. Nel forum tedesco FKK-Freunde, alcuni spettatori trovavano più interessanti le esperienze britanniche rispetto alle iniziative tedesche. Un intervento giudicava poco convincenti alcune soluzioni: una visita nuda al museo o un’escursione possono piacere a chi frequenta già, ma a una persona inesperta potrebbero richiedere parecchio coraggio. Il festival e la possibilità di avvicinarsi gradualmente alla nudità gli sembravano un ingresso più facile, richiama una festa, un gruppo di persone e quindi anche l'aspetto di imbarazzo che lì già comunque è molto minore rispetto a noi, è presente in chi vuole iniziare la libertà d'essere nudi. A venti o trent’anni si può stare benissimo con persone più grandi e avere comunque voglia di conoscere coetanei, fare amicizia, organizzare qualcosa insieme. Se ogni volta ci si ritrova soli, l’entusiasmo può passare e sentirsi anche più esposti a situazioni imbarazzanti oppure solo noiose. Prima di domandare ai giovani perché non vengono, è sempre bene chiedere a quelli che vengono come si sono trovati. Alle critiche torna sempre la situazione dei "tessili" che entrano in spiaggia naturista e fanno sentire a disagio gli altri, questione che ritroviamo anche da noi in Italia proprio per i posti potenzialmente naturisti ma che di fatto non lo sono. Poi c'è la questione smartphone e social. Basta immaginare una propria fotografia che comincia a girare senza consenso per capire quanto possa pesare questo timore. Nell’agosto 2026 El País ha raccolto racconti di donne preoccupate per fotografie, diffusione online e giudizi sul corpo. Il giornale precisava però che mancavano dati sufficienti per affermare una forte diminuzione del topless in Spagna. Probabilmente è solo una paura infondata però sarebbe utile capire se sia lo stesso anche qui da noi questa percezione di paura o una situazione effettivamente tangibile. Teniamo conto che comunque anche gli uomini potrebbero non voler far circolare foto personali nude sui social, è una situazione che si riscontra molto nelle nuove generazioni che non vanno neanche più a ballare in discoteca per non trovarsi una foto disdicevole il giorno dopo su un social, lo comprendo. Per l’Italia abbiamo almeno un confronto interessante, andando sempre in ritardo su tutto c'è una crescita. Un’indagine YouGov rileva che il 22% degli italiani aveva sperimentato almeno una delle situazioni di nudità integrale considerate, contro il 44% degli spagnoli. Fra gli italiani di 18–34 anni, il 35% si dichiarava disponibile ad almeno una di quelle esperienze, rispetto al 31% dei coetanei tedeschi. Nel questionario rientravano anche il proprio giardino e bagni termali: sono dati su esperienze e disponibilità, da distinguere dalla frequenza abituale di spiagge e circoli. Qui ci sarebbe da chiedersi sempre se il naturismo è una forma privata o una sociale, ma credo siano entrambe le cose che hanno due valenze diverse. FENAIT mantiene un elenco di luoghi naturisti riconosciuti, fra spiagge marine e fluviali. Anche fuori dall’estate ci sono appuntamenti: in Abruzzo, per esempio, ANAB ha annunciato la ripresa delle serate naturiste in spa per il 24 ottobre 2026. Queste iniziative mostrano un’attività concreta, pur senza dirci quanto stia crescendo il numero dei partecipanti. Vedremo. La cosa migliore credo sia sempre chiedere ai nuovi, senza stressarli, di cosa avrebbero voglia di fare lasciando anche la possibilità di soddisfare le nuove richieste che possono essere diverse da quelle di persone di qualche generazione precedente. Diventa difficile invitare persone nuove se, una volta arrivate, devono soltanto adeguarsi a tutto quello che si è sempre fatto. Le cose cambiano e anche la filosofia e i modi di vivere il naturismo cambiano o sono già cambiati e non ce ne rendiamo ancora conto. Partendo dall'esperienza europea di questo video e dalle domande che si pongono, nella spiaggia o nel gruppo che frequentate, come viene accolto chi arriva per la prima volta? Riesce a conoscere qualcuno? E, soprattutto, torna? Oppure sei ancora indeciso o indecisa e come dovrebbe essere un luogo naturista per soddisfarti? Buona esperienza.