Oggi ho approfittato di una pausa di un paio d'ore dal lavoro per concedermi un momento di relax in spiaggia nudista. Sole, mare, pochissima gente e la semplice ricerca di un contatto genuino con la natura prima di rituffarmi nei doveri della giornata. L'atmosfera ideale, insomma. Purtroppo, la tranquillità è durata poco. Il solito personaggio fuori contesto ha ben pensato di piazzarsi davanti a tutti e iniziare a masturbarsi senza il minimo pudore, trasformando un momento di quiete collettiva nello show privato della propria frustrazione. Sia chiara una cosa: il naturismo è rispetto, essenzialità e condivisione discreta degli spazi. Non è un'arena per esibizionisti in cerca di un pubblico che non ha mai chiesto di assistere. Chi confonde una spiaggia nudista con una darkroom all'aperto dimostra solo una profonda incapacità di vivere la propria sessualità in modo sano e risolto. Vuoi fare sesso o cercare determinate emozioni all'aperto? Esistono contesti appartati, luoghi dedicati o semplicemente l'intimità della propria casa. Imporre la propria "performance" a chi è lì solo per prendere il sole e rilassarsi non è trasgressione: è solo maleducazione, unita a un triste bisogno di attenzione. Se vogliamo che la cultura naturista continui a essere rispettata e tutelata, dobbiamo essere i primi a tracciare una linea netta tra la libertà del corpo e l'inciviltà di chi non sa stare al mondo.