Sono appena rientrato da Vienna, dove ho passato il ponte del 1° maggio con mio figlio, e condivido qui un resoconto che può essere utile a chi pratica nudismo anche in viaggio. Siamo arrivati il 30 aprile, con un clima ancora piuttosto fresco. Abbiamo dedicato quel giorno ai musei e a familiarizzare con la città. Vienna è molto ben organizzata e ci si muove facilmente. Il giorno successivo il tempo ha iniziato a migliorare e abbiamo programmato le giornate più calde per spostarci verso le zone FKK lungo il Danubio. Per chi non conosce la città: le aree più utilizzate sono situate sulla Donauinsel, l’isola artificiale che divide il Danubio dalla cosiddetta “Nuova Danubio”. Sono zone ufficialmente designate, quindi non ci sono problemi a praticare nudismo in modo rispettoso. Il 2 maggio, quando la temperatura è finalmente diventata gradevole, abbiamo affittato due biciclette. È il mezzo più pratico per raggiungere queste zone FKK, soprattutto se alloggi in centro. Dalla zona più centrale (per esempio intorno alla Ringstraße) parliamo di 5–7 km, che in bici significano circa 20–30 minuti, a seconda di dove si entra sull’isola. Il percorso è completamente pianeggiante. L’isola si raggiunge in vari modi: – In bicicletta, attraversando uno dei ponti con piste ciclabili dedicate: è l’opzione più lineare; – In metro, scendendo a una delle stazioni della linea U1 come “Donauinsel”; da lì si entra direttamente nelle aree verdi; – A piedi, se ci si trova già nella zona nord-est della città, anche se la distanza dal centro rende questa opzione poco pratica. Una volta sull’isola le zone FKK sono segnalate e molto tranquille. Non c’è confusione, non ci sono atteggiamenti invadenti. Le persone mantengono distanze adeguate e ognuno si fa gli affari propri. Mio figlio ha passato un po’ di tempo a osservare il fiume e i ciclisti che scorrevano lungo i percorsi; io mi sono goduto semplicemente il sole. La temperatura era moderata ma costante, ideale per starej nudi senza disagio. Il 3 maggio, con un caldo quasi estivo, siamo tornati nelle stesse zone. In bici dal nostro hotel in centro ci abbiamo messo poco più di venti minuti. Abbiamo alternato tratti pedalati a lunghe soste nelle aree dedicate, dove il nudismo è del tutto normale e perfettamente contestualizzato. Anche quel giorno si respirava un’atmosfera pacata, senza rumore e senza pressioni: solo natura, acqua, sole e spazio sufficiente per tutti. Prima di rientrare abbiamo mangiato in un piccolo locale sulla riva, molto semplice ma onesto. Poi abbiamo riportato le bici e siamo tornati verso il centro. Guardando l’intera esperienza, il meteo ha guidato le nostre scelte: musei e città nei giorni freschi, bici e nudismo nei giorni più caldi. Le zone FKK di Vienna sono accessibili, ordinate, facili da raggiungere e perfettamente adatte a una pratica naturale e rilassata. Per chi viaggia con la stessa filosofia, posso dire che la città offre condizioni eccellenti, soprattutto nei periodi in cui il clima diventa stabile e mite.