Io, nudista pudico.
Scritto da: Skull |
Data: 27/06/2026
C''è una definizione che negli ultimi tempi mi sono trovato ad attribuirmi: nudista pudico. Può sembrare una contraddizione. In fondo, come può una persona che pratica il nudismo definirsi anche pudica? Eppure questa riflessione è nata dopo diverse conversazioni con amici. Ogni volta che emerge il tema del nudismo, prima o poi la discussione finisce sempre sul pudore. Come se le due cose fossero necessariamente incompatibili. La cosa curiosa è che con alcuni di questi amici ci siamo già visti nudi. Lo sport, gli spogliatoi, le docce comuni, situazioni normalissime che nessuno considera particolarmente significative. E allora mi sono posto una domanda.
Che differenza c'è tra vedersi nudi in uno spogliatoio e vedersi nudi su una spiaggia naturista?
Dal punto di vista fisico, nessuna. Le stesse persone, gli stessi corpi, la stessa nudità. Eppure molti percepiscono le due situazioni in modo completamente diverso. Nello spogliatoio la nudità è accettata perché considerata una necessità pratica. In una spiaggia naturista, invece, la nudità diventa una scelta e proprio questa scelta sembra cambiare il modo in cui viene interpretata. Forse il pudore non riguarda la quantità di pelle mostrata. Se fosse così, dovremmo sentirci più a disagio negli spogliatoi che in qualsiasi altro luogo. Forse riguarda piuttosto il contesto, le intenzioni e il significato che attribuiamo a ciò che facciamo. Personalmente non ho mai percepito il naturismo come un abbandono del pudore. Continuo ad avere il mio senso della riservatezza, i miei limiti e il rispetto per quelli degli altri. Non mi sento meno pudico perché sto senza costume. Mi sento semplicemente a mio agio in una situazione in cui la nudità è vissuta con naturalezza. Forse è proprio questo il punto che trovo interessante. Il pudore e la nudità non sono necessariamente avversari. Possono convivere. Si può essere naturisti e al tempo stesso persone riservate. Si può scegliere la nudità senza voler attirare l'attenzione. Si può vivere il proprio corpo con semplicità senza rinunciare alla discrezione. Per questo continuo a trovare sensata quella definizione che a prima vista sembra un ossimoro:
Io, nudista pudico.
E voi cosa ne pensate? La differenza tra uno spogliatoio e una spiaggia naturista è davvero nella nudità, oppure nel significato che la società attribuisce a quella nudità? E il pudore, secondo voi, dipende dal corpo che mostriamo o dal modo in cui scegliamo di mostrarlo?
Fai sapere all'autore che hai apprezzato!
Tag: