Ma dai, ma di cosa stiamo parlando? Davvero siamo ancora fermi a questa favoletta dell'anima che fluttua nell'etere? Leggendo 'ste righe sembra che basti restare nudi tra i pini per trasformarsi magicamente in esserini angelici guidati da una "bussola interiore". Ma per favore! Questa non è filosofia, è un attacco acuto di egocentrismo spacciato per spiritualità. L'idea che le regole siano "catene" e i controlli siano per i "cinici" è la classica scusa di chi vuole stare al mondo senza mai prendersi la responsabilità di gestire la realtà. ​Certo, è bellissimo immaginarsi come "compagni di viaggio" che si guardano negli occhi con aria sognante, ma la verità è che senza quel benedetto "regolamento affisso all'ingresso", la tua oasi di pace diventerebbe in cinque minuti un circo di cafoni, guardoni e gente che confonde la libertà col fare i propri comodi a scapito degli altri. Dire che il naturismo ha fallito perché servono i gendarmi è come dire che la medicina ha fallito perché esistono ancora i virus: è un ragionamento che non sta in piedi nemmeno con le stampelle. ​"L'aria tersa del pensiero"? Ma quale? Qui si sente solo l'odore di una superiorità morale che fa quasi sorridere. Pensare che la "bellezza" basti a educare il mondo è di un'ingenuità che fa tenerezza, o forse è solo la voglia di fare i ribelli della domenica contro i cattivoni che chiedono un po' di ordine. La prossima volta che un "compagno di viaggio" ti piazza l'asciugamano sulla faccia o tira fuori il telefono dove non deve, prova a spiegargli la tua "postura dell'anima" invece di cercare un guardiano. Vediamo quanto dura la tua armonia prima di invocare pure tu un bel mazzo di divieti. Meno poesia da social e un po' più di piedi per terra, che l'orizzonte è bello, ma è sulle spiagge vere che si vive.