Nel variegato panorama delle comunità virtuali dedicate al naturismo, si assiste con sconfortante regolarità al fenomeno di utenti che utilizzano le chat e i social di settore come bacheche per improbabili annunci di ricerca di compagnia. Si tratta di inviti diretti, spesso esplicitamente indirizzati a donne, volti a organizzare uscite immediate in spiaggia o al fiume. Anche volendo concedere a questi soggetti il beneficio del dubbio, escludendo cioè qualsiasi malizia o finalità prettamente sessuale per catalogarli nella categoria della pura ingenuità, l'approccio rimane profondamente inopportuno e rivela una totale cecità sociale. Chi lancia questi appelli dimostra un radicato analfabetismo relazionale, pretendendo di consumare un fast-food relazionale che salta a piè pari ogni passaggio fondamentale della socializzazione e della costruzione della fiducia reciproca. In qualsiasi contesto umano, e a maggior ragione in quello naturista dove la nudità eleva esponenzialmente la vulnerabilità psicologica e fisica delle persone, la conoscenza si costruisce per gradi, attraverso il confronto, il dialogo e la frequentazione dello spazio pubblico virtuale. Ignorare questa dinamica, pensando che una persona — e in particolare una donna — possa accettare di isolarsi in natura con un perfetto sconosciuto incontrato su internet, denota un egocentrismo monumentale e una totale assenza di empatia. Questi soggetti non percepiscono l’altro come un individuo da scoprire, ma come un mero aggregato utile a soddisfare il proprio bisogno estemporaneo di non stare da soli. C'è inoltre una profonda mancanza di rispetto verso l'ecosistema della community stessa, che viene svilita e ridotta a una banale agenzia di servizi o a un mercatino di annunci per single, anziché essere vissuta come un luogo di dibattito, attivismo e condivisione culturale. Invece di investire tempo nell'integrazione, frequentando i luoghi storici del movimento o partecipando attivamente alle discussioni per farsi conoscere, si sceglie la via più pigra e pretenziosa. Questo atteggiamento parassitario e invadente finisce per inquinare l'armonia e la spontaneità che tengono in piedi il naturismo, introducendo una fastidiosa pressione sociale laddove dovrebbe regnare solo la massima naturalezza, trasformando quello che vorrebbe essere un candido invito alla conoscenza nell'ennesima ed evitabile manifestazione di totale maleducazione relazionale.