Nella mia esperienza aver sentito di essere nudista fin da giovane, mi ha condotto alla solitudine. Come tutti scrivono, a ragion veduta, quando dici a qualcuno che ami stare nudo, vieni catalogato come un pervertito. Questo insegna, fin da subito, a far attenta selezione delle persone a cui rivelare questa verità. Così ti ritagli spazi, cerchi luoghi, ma tutti ti fanno sentire un "cacciatore di frodo", tu chiederesti soltanto di sentire il tuo corpo libero a contatto con la natura e invece, devi nasconderti. Sono un uomo degli anni 60, forse oggi sarebbe tutto più facile. Quando finalmente scoprii una spiaggia dove, eravamo comunque "fuorilegge" ma eravamo in tanti, fu un momento di rarà felicità, ma poi scoprì che se eri troppo giovane diventavi preda di signori di età avanzata, troppo invadenti. Se avevi 30 anni, dovevi far attenzione a dove posavi lo sguardo perchè gli stessi signori di età avanzata, usciti dalla "boscaglia" tornavano a sedersi accanto alla moglie e per dimostrare le loro qualità morali, facevano la sentinella pronti a "sgridarti" se per caso uno sguardo innocente, si posava sul loro ombrellone. A 60 anni, invece, se sei fuori forma diventi oggetto di sguardi compassionevoli, ho perfino ricevuto commenti di lamentela, "non sei una bello spettacolo per nessuno", ma stare nudi non era una forma di libertà, scevra da ogni giudizio? Insomma che dire, forse sono stato sfortunato io, sicuramente ad altri sarà andata meglio, o almeno, lo spero per loro.