PERCHE RIMANERE NUDI E IMPORTANTE Tutto si può immaginare, tranne che andarsene in giro senza vestiti faccia bene anche alla salute, o addirittura serva a prevenire e a curare le malattie. Eppure è verissimo. A scopo preventivo e terapeutico il nudismo veniva praticato fin dalla più remota antichità; le motivazioni salutiste del resto sono state alla base della nascita e della enorme diffusione del movimento nudo-naturista, come abbiamo già accennato. In che senso e in che modo la pratica nudista fa bene alla salute? Innanzitutto perché spogliare il corpo degli abiti - in un ambiente aperto e naturale, sia ben chiaro - significa automaticamente predisporlo a ben tre diversi "bagni" negli elementi atmosferici: il bagno d'aria, il bagno di luce e di sole, il bagno d'acqua dolce o marina. Si ha un bel dire che, una volta nudi, ci si limita a giocare una partita di palla a volo o a leggiucchiare un libro, e che non si ha alcuna intenzione di prendere un bagno. Macché. Anche non volendo, almeno un bagno igienico lo prendiamo: quello d'aria, soprattutto, ma anche quello di luce, se è giorno. Un'analisi dettagliata dei vantaggi salutistici dei tre bagni del nudista la faremo più avanti. Ora vogliamo mettere in evidenza il primo beneficio in ordine d'importanza dell'esser nudi: il ristabilimento del sistema termo-regolatore del corpo. Il corpo nudo, meglio se abitualmente nudo per lunghi periodi (almeno uno - due mesi e più all'anno), preserva il complicato sistema della regolazione caldo-freddo, che risiede in alcuni centri nervosi posti sotto la pelle. Questo sistema termo-regolatore è messo in crisi, e spesso è addirittura fuori uso dal nostro sovrabbondante abbigliamento e dai vestiti molto stretti. Il corpo umano finisce così super-vestito, per assumere la temperatura che noi gli imponiamo, perdendo la naturale capacità di adeguarsi alle più diverse temperature, o cedendo rapidamente calore (quando fa troppo caldo) o producendo rapidamente calore (quando fa troppo freddo). Inutile aggiungere che, proprio a causa del cattivo funzionamento del delicato sistema termo-regolatore del corpo, l'uomo e la donna sono preda di numerosissimi malanni agli organi della respirazione e della digestione, dai raffreddori alle influenze a ripetizione, dalle sinusiti ai mal di testa, alle bronchiti, ai reumatismi di vario tipo, ai disturbi digestivi. La condizione della nudità, invece, è il migliore presupposto per la auto-produzione del calore di dispersione. Il corpo nudo non soffre dell'artificioso squilibrio causato dalla copertura degli indumenti, sempre parziale e sbilanciata, e riacquista così la perduta capacità di regolare automaticamente la propria temperatura. Copertura parziale e sbilanciata? Ma certo, non ci avete pensato? Il vestito è dannoso alla salute non soltanto perché produce una copertura eccessiva, sempre più pesante del dovuto, ma soprattutto perché - paradossalmente - la sua copertura è irregolare, in altre parole, non è mai totale e bilanciata. Sempre alcune zone del corpo sono troppo coperte, mentre altre zone sono nude o quasi. Mentre il viso, il collo, talvolta la parte superiore del petto, le mani e le gambe ( se si porta una gonna corta) sono nudi, il resto del nostro corpo è super vestito. Con quale logica? In questo caso, che è di fatto la norma, il sistema termico del nostro organismo è costretto a dividersi in due: deve "inviare" calore là dove il corpo è nudo e deve "sottrarre" calore dove il corpo è ben riparato. Tale super-lavoro differenziato, finisce per creare dei gravi scompensi, che poi portano i vari disturbi cui abbiamo accennato. Accade così che al primo colpo di freddo, il nostro sistema non riesce più a produrre da solo quel calore necessario. Ed ecco il raffreddamento. Come sanno bene i campeggiatori e i pescatori, è più facile prendersi un malanno se si è mezzo vestiti ( ad esempio, con i soli pantaloni o con la sola camicia) che se si è totalmente nudi. Il nudismo, quindi, oltre che piacevole e disinibito, è un modo di vivere o di passare le vacanze estremamente salutare. In fondo è la migliore cura preventiva per evitare proprio i raffreddori e le influenze che la gente disinformata teme di procurarsi spogliandosi. Se non lo si prova sembra quasi impossibile. La capacità del nostro organismo a sopportare il freddo e il caldo dell'ambiente naturale, è grandissima. Si faccia l'esperimento durante una vacanza estiva, magari su un'isola. A corpo nudo per tutta la giornata, si provi a restare nudi anche dopo il tramonto, per prova, fino a che sulla pelle non si sente la prima pungente brezza notturna. ma anche di sera e di notte, purché il clima sia temperato e si sia in buona salute, il nostro corpo ci meraviglierà per le sue capacità di recupero termico. Certo muoversi molto, avere una compagnia piacevole e allegra, poter disporre di un mare dall'acqua tiepida o solo fresca, aiuta molto. Ma è proprio il fresco tonificante che rafforza il nostro organismo e stimola la auto-produzione di calore.