Premetto che mi sono appena iscritto, e mi piacerebbe parlare di nudità e arte qui, ma come primo post vorrei rispondere a KoppiaNudista e al loro post: Il naturismo italiano tra ideali e realtà - https://www.inudisti.it/post.aspx?IDpost=10579&IDblog=6335 (dato che i commenti non permettono lunghe risposte) Ammetto di essere uno degli uomini soli che frequenta (non molto spesso in realtà) spiagge nudiste. Perché? Perché mia moglie non è attratta da questa pratica, perché preferisce vivere la nudità nell’intimità di coppia, perché una volta, in una spiaggia nudista, mentre cercavo di introdurla a questa esperienza, 30 paia di occhi la inseguivano come fanno i lupi con gli agnelli. Però la descrizione che loro fanno delle spiagge, mi pare una situazione molto italiana. Mi è capitato di frequentare in Croazia e Grecia, sempre con moglie al seguito, che restava in costume, mentre io mi godevo la libertà della nudità, in spiagge miste, dove erano presenti famiglie, coppie, bambini, e non c’era assolutamente un’aria da secondi fini. Era evidente che tutti volevano solo godersi il mare in nudità. Non so, forse ho una visione distorta, e magari mi sbaglio, eppure mi pare che in Italia ci sia una cultura diversa del naturismo rispetto ad altri Paesi. Quest’inverno mi sono recato in una SPA per un’esperienza nudista (organizzato da ANITA, non SPA con fini di scambio), con una amica, e di nuovo la presenza maschile era preponderante, le poche donne che c’erano erano tutte accompagnate. Se si va in una SPA tessile, è molto facile trovare gruppi di amiche, perché non succede nel nudismo? Comunque condivido tutto ciò dicono al termine del loro messaggio, c’è un enorme danno di immagine, ma qual è la soluzione?