Mi ha sempre incuriosito il fatto che le statue a rappresentazione del nudo maschile (greche per esempio) avessero il pene piccolo. Pensavo che fosse per una sorta di pudore artistico. Invece, andando un po' a studiare la storia dell'arte, e soprattutto della rappresentazione del nudo, si viene a scoprire che nell'antica Grecia, le statue maschili venivano scolpite con un pene di piccole dimensioni perché questo attributo era considerato un simbolo di autocontrollo, razionalità e moderazione. Infatti, per i Greci, l'uomo ideale doveva essere guidato dalla logica e dall'intelletto, non dagli impulsi sessuali. Il pene piccolo e non eretto indicava che l'uomo era padrone del proprio corpo e delle proprie passioni. Al contrario, se osservate le sculture o i dipinti dei satiri, creature schiave dei piaceri carnali, vedrete che vengono rappresentate con genitali grandi e spesso col pene eretto, proprio per sottolineare la loro bestialità. Visto che un po' di umorismo e autoironia non fanno mai male, mi verrebbe da considerare, che anche io, in certe parti del mio corpo, sono bello come una statua greca!