Quando ero giovane andai a Bologna a trovare un'amica. Mentre passeggiavamo verso la piazza principale, mi fa: «Guarda il Nettuno!». Arrivavamo da dietro la statua e, proprio mentre le stavamo sfilando di fianco, l'occhio mi cadde su un dettaglio a dir poco… particolare. La leggenda narra che lo scultore, il Giambologna, volesse dotare il dio del mare di attributi decisamente più generosi, ma la Chiesa mise subito il veto: «Troppo scandaloso, riduci!». Lo scultore non la prese benissimo e decise di vendicarsi con class. Progettò la statua con una prospettiva diabolica: posizionandosi su una mattonella specifica alle sue spalle, il pollice della mano sinistra protesa si sovrappone perfettamente al basso ventre, regalando l'illusione ottica di un pene eretto e decisamente fiero. Un vero capolavoro di "disobbedienza artistica"!