IL NATURISTA DOGANIERE
Scritto da: 0mizio |
Data: 15/10/2026
IL NATURISTA DOGANIERE
Per entrare nel gruppo manca solo l'esame del DNA! 😂
Nel meraviglioso universo del naturismo digitale esiste una specie particolarmente evoluta, dotata di straordinari poteri amministrativi: il Naturista Doganiere, scientificamente Adminus incognitus burocraticus. Una creatura misteriosa che predica libertà, semplicità e naturalezza, ma che prima di permetterti di entrare nel proprio gruppo Telegram pretende una documentazione che farebbe impallidire l'Ufficio Immigrazione.
Tutto comincia innocentemente. Trovi un gruppo naturista e pensi: «Interessante! Magari scopro qualche bel posto, scambio esperienze e conosco persone con la stessa passione». Clicchi per entrare. Errore gravissimo. Non sei arrivato in una comunità naturista. Hai appena presentato domanda di ammissione al Ministero della Nudità Autorizzata.
Compare un questionario. Dove hai trovato il gruppo? Sei single o in coppia? Nome? Città? Con chi pratichi? Perché pratichi? Cosa rappresenta per te il naturismo? Perché vuoi entrare?
Fin qui sembra un colloquio di lavoro, ma è soltanto l'inizio.
La quinta domanda rappresenta un autentico capolavoro della burocrazia naturista: devi elencare nel dettaglio tutte le spiagge e i luoghi dove pratichi, specificando i nomi esatti, le località, i Comuni e le Regioni. Naturalmente anche all'estero.
Tu volevi scambiare qualche consiglio sul mare. Ti ritrovi a compilare il censimento geografico internazionale delle tue vacanze.
«Sono stato in Croazia.»
Non basta.
«A Valalta.»
Troppo generico!
«Comune, località, Regione, Stato, possibilmente specificare se eri rivolto a nord-est e a quale distanza dall'ombrellone più vicino.»
Manca soltanto la richiesta delle coordinate catastali, della planimetria della spiaggia e del certificato di destinazione urbanistica dell'asciugamano.
Ma il Naturista Doganiere non si accontenta della geografia. Vuole sapere con chi pratichi abitualmente. Da solo? In coppia? Con amici? Quanti? Da quanto tempo? E se hai cambiato compagnia durante le vacanze, probabilmente serve una dichiarazione integrativa.
Poi arriva il gran finale: una fotografia naturista recente, non temporanea, con volto riconoscibile e nudità, scattata in una spiaggia naturista conosciuta, di cui devi pure dichiarare il nome. Per le coppie devono comparire entrambi.
Insomma, non basta essere naturisti.
Bisogna dimostrarlo fotograficamente, geograficamente e possibilmente davanti a un notaio.
La fotografia, rassicurano, sarà visionata soltanto dagli amministratori e immediatamente eliminata.
Benissimo.
Ma chi sono questi amministratori? Chi verifica i verificatori? Quali garanzie abbiamo? E soprattutto, quando arriva il momento in cui possiamo finalmente conoscere qualcosa anche di chi ci sta interrogando?
Domande interessanti, ma probabilmente non previste dal modulo.
Perché il principio fondamentale del Naturista Doganiere è la trasparenza unidirezionale: tu devi raccontare tutto, mentre dall'altra parte può bastare un nickname, un avatar e una tastiera.
E attenzione! Le risposte devono essere numerate, complete e correttamente inviate. Chi non rispetta la procedura rischia il rifiuto e il blocco immediato.
Non stiamo parlando dell'accesso a una centrale nucleare.
Stiamo parlando di un gruppo Telegram sul naturismo.
Ma il capolavoro assoluto arriva leggendo il regolamento.
Dopo averti chiesto dove vai, con chi vai, perché vai e aver verificato che tu sia realmente naturista, scopri una regola sorprendente:
IL GRUPPO NON È DESTINATO A CONOSCERE PERSONE O CERCARE COMPAGNIA.
Sono vietate le proposte di amicizia e di incontro.
E anche i saluti futili, per carità!
A questo punto ti viene un dubbio.
Ma allora perché mi avete chiesto con chi pratico?
Perché volete sapere dove vado?
Perché devo dimostrare di frequentare realmente spiagge naturiste se poi non posso proporre di andarci con qualcuno?
Probabilmente per importanti finalità statistiche.
Il gruppo, infatti, è dedicato esclusivamente allo scambio di informazioni e consigli.
Immaginiamo quindi una normale conversazione.
«Buongiorno a tutti!»
ATTENZIONE: SALUTO FUTILE.
«Qualcuno conosce una bella spiaggia?»
CONSENTITO.
«Grazie, magari un giorno ci andiamo insieme!»
VIOLAZIONE GRAVISSIMA: PROPOSTA DI INCONTRO.
«Scusate, volevo soltanto essere gentile.»
LA GENTILEZZA NON È PREVISTA DAL REGOLAMENTO.
Il tutto in una comunità che dovrebbe celebrare libertà, spontaneità e convivialità.
Naturalmente la moderazione è importante. Proteggere le persone dai profili falsi e dai comportamenti molesti è sacrosanto. Ma tra una ragionevole verifica e un procedimento di ammissione al Servizio Segreto Naturista dovrebbe esistere una via di mezzo.
Soprattutto quando si chiedono informazioni personali e fotografie riconoscibili.
E così, dopo nove domande, l'elenco delle tue spiagge, il racconto delle tue esperienze, una fotografia e l'attesa del verdetto, finalmente vieni ammesso.
Entri nel gruppo.
Duemila e passa iscritti.
Qualcuno pubblica informazioni su una spiaggia.
Un altro chiede un consiglio.
Vorresti salutare, ma potrebbe essere futile.
Vorresti conoscere qualcuno, ma è vietato.
Vorresti organizzare un'uscita, ma rischieresti l'espulsione.
Allora rimani in silenzio.
Hai superato una selezione degna dei servizi segreti per ottenere il privilegio di non poter proporre un caffè a nessuno.
Forse siamo arrivati a un nuovo stadio dell'evoluzione naturista.
Prima abbiamo tolto i vestiti.
Poi abbiamo eliminato le convenzioni.
Infine abbiamo ricostruito tutte le barriere, aggiungendo questionari, commissioni, fotografie, controlli e regolamenti.
Con una differenza fondamentale: almeno all'Ufficio Anagrafe, quando chiedono i tuoi documenti, sai chi hai davanti.
Ma la ricerca antropologica continua.
Perché il Naturista Doganiere è convinto di proteggere la purezza della propria comunità attraverso una selezione rigorosissima.
E forse un giorno, dopo aver controllato migliaia di fotografie, classificato centinaia di spiagge e interrogato altrettanti aspiranti iscritti, riuscirà finalmente a rispondere alla domanda più difficile di tutte:
«Ma per essere naturisti bisogna davvero superare un concorso pubblico?»
Nel dubbio, preparate i documenti.
La prossima versione del questionario potrebbe richiedere anche SPID, impronte digitali, analisi del DNA e certificazione energetica dell'asciugamano.
Perché nel naturismo siamo tutti liberi.
Purché preventivamente autorizzati dall'amministratore. 😂
E voi? Vi è mai capitato di trovare gruppi naturisti con procedure d'ingresso più complicate di un concorso pubblico? Qual è stata la richiesta più assurda? E soprattutto: conoscete davvero chi vi chiede tutte queste informazioni?
Si accettano testimonianze, possibilmente senza allegare stato di famiglia e planimetria della spiaggia! 😂
Fai sapere all'autore che hai apprezzato!