IL NATURISTA BOOMERANG Si mostra per 5 secondi, sparisce per settimane e pretende di essere indimenticabile. Nel meraviglioso ecosistema del naturismo digitale esiste una specie particolarmente difficile da studiare: il Naturista Boomerang, scientificamente *Naturistus redivivus permalosus*. Una creatura che appare, scompare, cambia piattaforma, si offende e ritorna. Il tutto con la straordinaria convinzione di essere rimasta impressa nella memoria di chiunque abbia avuto l'onore di ricevere un suo «Ciao». La storia comincia su un sito naturista. Il profilo è rigorosamente senza fotografia. Un nickname, qualche informazione generica e naturalmente la solita presentazione: «Cerco amicizie sincere e persone vere». Benissimo! «Ciao, come va?» Scambiate qualche messaggio, le solite domande, due parole sulle esperienze naturiste. Poi silenzio. Niente di particolare. Le persone hanno una vita, lavorano, viaggiano e non devono certo trascorrere le giornate davanti a una chat. Qualche tempo dopo, però, ecco un messaggio su Telegram. «Ciao! Sono io!» Io chi? «Quello del sito!» Ah, naturalmente! Tra migliaia di profili, nickname differenti e conversazioni interrotte, come potrei non riconoscere immediatamente una persona che non ho mai visto? Ma finalmente arriva il grande momento. «Ti mando una foto!» Eccola! Una fotografia a tempo, visibile per cinque secondi. CINQUE. Il tempo di aprirla, guardarla e chiedersi se il volto fosse davvero quello del nostro misterioso interlocutore. Poi scompare. Fantastico! 😂 Sul sito non c'è una fotografia, su Telegram appare per cinque secondi e nella vita reale non ci siamo mai incontrati. Ma evidentemente dovrei riconoscerlo anche al buio, in mezzo alla folla, durante un'eclissi solare. Naturalmente inviare fotografie temporanee è una scelta legittima di riservatezza. Il problema non è quello. Il capolavoro arriva dopo. «Ma come, non ti ricordi di me?!» Scusami, ma la tua identità fotografica è durata meno della pubblicità prima di un video! Lui però si offende. E cancella la chat. Meraviglioso. Adesso, oltre a non avere una fotografia, non abbiamo più nemmeno la conversazione per ricostruire chi fosse. Il Naturista Boomerang ha appena cancellato le prove della propria esistenza digitale, continuando però a pretendere di essere ricordato. Passano altri giorni. Nuovo messaggio sul sito originale. «Ciao! Ti ricordi di me?» Ancora?! A questo punto non stiamo più cercando amicizie naturiste. Stiamo partecipando a un gioco di memoria nel quale gli indizi vengono sistematicamente distrutti dal concorrente stesso. Ma non è finita. Lo ritrovi anche su un'altra piattaforma. «Vedi? Sono pure qui!» Complimenti! 😂 Una presenza digitale così capillare che manca soltanto il profilo sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Ora, essere presenti su diversi siti non è certo un problema. Anch'io posso frequentare comunità differenti. Ma avere tre account non significa avere tre volte più argomenti di conversazione. E soprattutto non significa conoscersi. Provi quindi a spiegare, tranquillamente, che preferisci le conoscenze reali, gli interessi condivisi e le conversazioni che portano da qualche parte. Ed ecco la rivelazione. «Ma sono stato in vacanza per due settimane!» Ah, ecco il mistero! Due settimane di vacanza. Come se il problema fosse stato quello. Per carità, nessuno pretende risposte immediate, disponibilità continua o rendiconti sulle ferie. Anzi, ben vengano le persone che si godono la vita lontano dagli schermi. Ma tra il prendersi una pausa e pretendere che uno sconosciuto conservi gelosamente il ricordo di cinque secondi di fotografia c'è una certa differenza. E quando cerchi di chiarirlo, arriva la sentenza definitiva: «Tu fai polemica!» Straordinario. Lui cambia piattaforma, elimina la chat, pretende di essere riconosciuto, si offende perché non lo ricordi e poi conclude che sei tu a fare polemica. È come suonare ripetutamente il campanello di qualcuno, scappare ogni volta e infine lamentarsi perché non ti invita a cena. La cosa più singolare è che il Naturista Boomerang dichiara di cercare amicizie vere e conoscenze autentiche. Eppure non sembra particolarmente interessato a scoprire chi sei, quali passioni hai, cosa ti piace fare o se esista davvero qualcosa da condividere. Vuole soprattutto una conferma. «Ti ricordi di me?» Ma forse è proprio qui il problema. Essere ricordati non è la stessa cosa che essere conosciuti. Una conoscenza nasce da conversazioni, curiosità reciproca, interessi comuni e magari dalla voglia di prendere un caffè o condividere una giornata. Non dal numero dei social sui quali ci si ritrova. Non dalle chat cancellate. E nemmeno dalle fotografie a scadenza. Perché possiamo essere iscritti agli stessi dieci siti naturisti e rimanere perfetti sconosciuti. Oppure incontrarci una sola volta, parlare davvero e ricordarci reciprocamente per anni. Il Naturista Boomerang, invece, continuerà probabilmente a rimbalzare da una piattaforma all'altra, con il suo immancabile: «Ciao! Ti ricordi di me?» E forse un giorno gli risponderò: «Certo! Sei quello che si è mostrato per cinque secondi, è sparito per due settimane e pretendeva un posto permanente nella mia memoria!» Ma attenzione: potrebbe offendersi di nuovo. E cancellare anche questa conversazione! 😂 ___________________________________________________________________________________________________________________ E VOI? Avete mai incontrato qualcuno che compare su un sito, sparisce, riappare su Telegram, cancella la chat e poi pretende di essere riconosciuto? E soprattutto: per costruire una conoscenza autentica conta farsi vedere su dieci piattaforme oppure riuscire finalmente a parlare e incontrarsi davvero? Perché, a volte, più che una nuova applicazione servirebbe semplicemente un po' di continuità. E magari un caffè che duri più di cinque secondi! ☕