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Forum de iNudisti - Zero waste - la possibilità di evitare i rifiuti
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 Zero waste - la possibilità di evitare i rifiuti
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Helios
iNudistamico

Helios

Regione: Puglia
Prov.: Bari


84 Messaggi

Inserito il - 05/04/2019 : 21:51:12  Mostra Profilo Invia a Helios un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao gente!
Sollevo un tema che a me fa battere il corazon...
Ovvero: la possibilità di vivere senza produrre rifiuti, di plastica soprattutto. Molti di noi conoscono molto bene la condizione di certe spiagge, puntualmente sommerse dai rifiuti ad ogni mareggiata o anche dopo inverni di (ovviamente) scarsa affluenza turistica.
Alla fine la mia indignazione (sarebbe meglio dire la mia rabbia) è salita così tanto che ho provato a partire dal mio piccolo - che ho provato a produrre il meno rifiuti possibile!
Qui si fa la raccolta differenziata, indi: carta e cartone, vetro, plastica e metalli, indifferenziato...
L'unico che si salva è l'organico: impossibile astenercene. I più fortunati possono produrre anche due o tre volte al giorno...
Scherzi a parte.
È un mese o poco più ormai che mi son dedicato a questa (nobile) arte del provare a riempire sempre meno di monnezza questo adorabile mondo, e... Mi sono reso conto che è davvero poco facile. Per non dire difficile. Per non pensare stancamente: quasi impossibile!
O almeno lo è qui in provincia di Bari, Puglia, Italia.
Ho visto il video di una ragazza newyorkese che ci riesce con facilità, certo dopo diversi tentativi e prove. Ma niù iorc è niù iorc, lo diceva anche la canzone.

E voi? Cosa ne pensate? Inutile dire che si tratta di un tema di vasta portata: ecologico, sociale, economico, industriale-produttivo, e per ultimo anche un po' culturale.

Avete esperienze a riguardo? Opinioni?
Lo trovate sensato, o magari l'ennesima boiata come quella roba del clima?
Dite la vostra, nudisti... ^_^

La faccina che mi piace di più.


siman ha scritto:

Guardare o non guardare, questo è il dilemma:
se sia più nobile osservar tette, gnocca e culi
da coniugato con prole annessa
oppur da giovane con gli ormoni ancora in resta.
Soffrire nel veder carne giovane con la nostra
carampana accanto, opponendosi ai giovani liberi
di età e di matrimoni.
Guardare, sognare forse invidiare.
Si qui è l’ostacolo perché in quegli sguardi comuni
quali sogni possono venire
se due si mettono in mezzo e non mi fanno più vedere una fava di niente?

siman
iNudistfedelissimo

siman


Regione: Liguria
Prov.: Savona
Città: Marchesato Del Carretto


11640 Messaggi

Inserito il - 05/04/2019 : 22:24:37  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
Dalle mie parti c'è la raccolta differenziata con la tessera individuale.
Umido, carta, plastica, indifferenziato e vetro/lattine.
La sporcizia abbandonata in mare e spiaggia non è colpa della plastica ma della maleducazione.



UN FORUM E' COME UN'ORCHESTRA. MA FAR PARTE DI UN'ORCHESTRA NON SIGNIFICA SAPER COMPORRE UNA SINFONIA.

SII FELICE DA VIVO PERCHE' RIMARRAI MORTO PER UN BEL PEZZO

Semel in anno licet insanire



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pieros_it
iNudisti Staff - Moderatore pieros_it@inudisti.it

limoncello


Regione: Campania
Prov.: Napoli
Città: Napoli


7661 Messaggi

Inserito il - 05/04/2019 : 23:42:49  Mostra Profilo  Invia a pieros_it un messaggio AOL  Rispondi Quotando
si, diciamo che fare la differenziata c'entra poco e niente con la sporcizia nelle spiagge.....se invece di differenziare io butto tutto in un unico sacco e lo butto nel cassonetto non creo certo danni alle spiagge.....ma ovviamente creo danni all'ambiente, più o meno gravi in base poi al mio comune di appartenenza e a come decide di trattare i rifiuti.
L'argomento è sicuramente interessante, ma sono pochi i comuni che fanno una vera raccolta differenziata.
Io nella mia semplicità e ignoranza ho sempre pensato che non c'è sistema migliore per sensibilizzare le persone che incentivarle economicamente, nn con incentivi in denaro ovviamente, ma facendogli pagare la TARSU in base a come differenzia i rifiuti....mi spiego: chi va presso le isole ecologiche a depositare sacchi di plastica, carta, vetro, olio esausto (se ne parla pochissimo, e pochissime sono le postazioni di raccolta viste nella mia città....) gli viene pesato tutto quello che ha differenziato e accumula una sorta di credito che gli verrà scalato a fine anno da quello che deve pagare come tassa sui rifiuti al comune.....qualcuno penserà che il sistema potrebbe essere costoso per i comuni, in realtà risparmierebbero perchè non avete idea di quanto costa ai comuni disfarsi dei rifiuti non differenziati (ricordo ancora quando nei periodi di crisi spedivamo i rifiuti in Germania con i treni, e li pagavamo carissimi quei viaggi...).
Differenziare invece, oltre al valore ecologico, diventa anche un valore economico, visto che la carta differenziata, il vetro differenziato, la plastica differenziata hanno un mercato!!!
se dai nostri rifiuti ci togli plastica, vetro, carta, organico(anche questo è un rifiuto che viene riciclato).....alla fine resta solo l'indifferenziato da mandare in discarica, che è ben poca cosa rispetto al volune di tutti gli altri messi insieme....
Cerchiamo, quindi, di fare un pò tutti più economia circolare: compro un prodotto, lo consumo, lo riciclo e ne produco uno nuovo....un circolo continuo che dovrebbe far solo bene all'ambiente e, perchè no, anche alle nostre tasche




Hai bisogno di aiuto? Scrivimi alla seguente mail: pieros_it@inudisti.it

Stare nudi crea dipendenza....una volta che provi non ne sai più fare a meno...


Modificato da - pieros_it in data 05/04/2019 23:47:37
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Eroe
iNudistfedelissimo

Puma 4


Regione: Abruzzo


2581 Messaggi

Inserito il - 06/04/2019 : 00:12:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Eroe Invia a Eroe un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Siccome non si può far conto sui comportamenti civili degli umani l'unica via per ridurre il carico di rifiuti e veleni sul pianeta, dei nostri figli e nipoti, è sostituire questi prodotti, come la plastica e i pesticidi, con altri compatibili con l'ambiente e la natura.
Ogni generazione dovrebbe lasciare il pianeta, a quella successiva, meglio di come l'ha trovato ma invece, da troppe generazioni, viene lasciato in condizioni peggiori.
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pieros_it
iNudisti Staff - Moderatore pieros_it@inudisti.it

limoncello


Regione: Campania
Prov.: Napoli
Città: Napoli


7661 Messaggi

Inserito il - 06/04/2019 : 00:20:42  Mostra Profilo  Invia a pieros_it un messaggio AOL  Rispondi Quotando
Eroe ha scritto:

Ogni generazione dovrebbe lasciare il pianeta, a quella successiva, meglio di come l'ha trovato ma invece, da troppe generazioni, viene lasciato in condizioni peggiori.

....di questi tempi sarebbe già tanto lasciarlo come l'abbiamo trovato!!!!




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quagliozzi
iNudistfedele

Simca

Città: Direttrice nord-est/sud-ovest


927 Messaggi

Inserito il - 06/04/2019 : 07:50:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il lodevole comportamento del singolo può essere vanificato dall'inerzia della politica. In Italia esiste il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) da oltre 25 anni e ancora non hanno pensato di regolamentare gli imballaggi al momento della produzione. Dove vogliamo andare?

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Helios
iNudistamico

Helios


Regione: Puglia
Prov.: Bari


84 Messaggi

Inserito il - 06/04/2019 : 12:41:28  Mostra Profilo Invia a Helios un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao ragazzi, vi ringrazio tutti per le risposte.
Bisogna sfatare (purtroppo) un mito sulla raccolta differenziata. Ad esempio, secondo le stime, in Europa in media viene riciclata soltanto il 30% della plastica raccolta dai rifiuti. In Cina solo l'1%: lì non esiste ancora la cultura del riciclo. Infatti il Pacifico è pieno, pieno, pieno di rifiuti. A questo proposito aggiungo: purtroppo i rifiuti che vediamo sulle coste vengono depositati lì dalle onde: in mare vi sono depositati un sacco di rifiuti soprattutto di plastica! Questo è documentato da ricercatori attivi nel Mediterraneo.
Esperienza mia: uno dei più grandi ostacoli a questa piccola mia impresa, a questo piccolo modo di concepire la vita senza pattume è la cultura dell'usa e getta - oltre ad una tediosa burocrazia. Ieri ad esempio, in caseificio, ho scoperto che esiste una legge che obbliga i commercianti della categoria ad utilizzare buste usa e getta per ogni prodotto: non ho potuto utilizzare la mia, che ogni volta lavo a casa con detersivo ecologico con tensioattivi biodegradabili. Le tonnellate di tensioattivi scaricati nelle acque da ogni lavandino e lavatrice delle nostre case, inficia il regolare ciclo delle acque... Fortunatamente il detersivo mi costa anche meno dei tradizionali, e funziona altrettanto bene. :D
Insomma, come potete capire il problema è sottovalutato, e la classe politica è ancora troppo poco lungimirante, bisogna ammetterlo. Le soluzioni ci sono, e c'è anche il fatto che per molti, in questo sistema socio-economico così opprimente ed asfissiante, sarebbe una rogna mettersi a fare pure 'ste cose.
Per il settore industriale, poi, altro capitolo a parte.
Riciclare non basta più, e forse non è mai bastato.
Mi sento bene quando noto la cultura del consumo consapevole crescere sempre di più. ^^
Buon sabato, nudisti.

La faccina che mi piace di più.


siman ha scritto:

Guardare o non guardare, questo è il dilemma:
se sia più nobile osservar tette, gnocca e culi
da coniugato con prole annessa
oppur da giovane con gli ormoni ancora in resta.
Soffrire nel veder carne giovane con la nostra
carampana accanto, opponendosi ai giovani liberi
di età e di matrimoni.
Guardare, sognare forse invidiare.
Si qui è l’ostacolo perché in quegli sguardi comuni
quali sogni possono venire
se due si mettono in mezzo e non mi fanno più vedere una fava di niente?

Modificato da - Helios in data 06/04/2019 13:32:42
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cri
iNudistfedelissimo

TITTY


Regione: Estero
Prov.: Estero
Città: Fuerteventura


2397 Messaggi

Inserito il - 06/04/2019 : 17:55:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cri Invia a cri un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La raccolta differenziata la faccio da quando vivevo a Padova, umido, carta cartone, lattine plastica, vetri...e poi se avevi da smaltire qualcosa di diverso...tipo lavatrice rotta o frigorifero o altro di ingombrante chiamavi il comune e ti mettevi daccordo su quando mettere fuori che cose che passava una persona con il mezzo adibito e si portava via tutto.

Arrivata a Fuerteventura 10 anni fà...non ho trovato tutto questo...anzi unico cassettone immondizia per tutto...plastica, carta cartone, vetro...c'erano pochi punti dove si poteva effettivamente fare la differenziata... a quel tempo non avevo neppure l'auto per spostarmi però mi facevo prestare l'auto da conoscenti proprio per evitare di buttare tutto nello stesso bidone.

Un giorno un signore mi dice...ma secondo te che fai tutta questa fatica a differenziare credi che poi veramente vada dove deve andare questa immondizia e non buttino tutto insieme?
Ecco....vorrei dire...se tutti ragionano così non cambierà mai niente...deve partire da ognuno di noi nel nostro piccolo fare qualcosa..non mi interessa cosa fanno gli altri ma quello che faccio io e che ritengo giusto.

Negli anni fortunatamente le cose sono cambiate si sono bidoni ovunque...dove mettere tutto per bene ma vedo che pochi li usano, si spiaggiano balene per la plastica nello stomaco...e quando sono andata a pulire la spiaggia di Cofete con altri volontari abbiamo recuperato di tutto e di più.

Incivili?? no...semplicemente persone che non si rendono conto che stanno distruggendo il posto dove vivono...e dove vivranno i loro figli e i loro nipoti..

il mio profilo in Amici: http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=749
naturismo è vita!!!
socia Aner e Anaa
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maurobuio
iNudistfedelissimo

Maurobuio



1561 Messaggi

Inserito il - 06/04/2019 : 20:09:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
cri ha scritto:


Un giorno un signore mi dice...ma secondo te che fai tutta questa fatica a differenziare credi che poi veramente vada dove deve andare questa immondizia e non buttino tutto insieme?



Questo dubbio,penso che siamo in molti ad averlo.

Però poi se ci pensiamo bene,che senso ha mettere in moto una macchina del genere,per poi buttare tutto assieme?
Cioè nel senso,prima della differenziata,passava solo un mezzo,e li ci finiva tutto e di più, ora sono suddivisi vari rifiuti in giorni diversi,nei piccoli comuni,addiriritttura una zona e diversa dall'altra nella raccolta (orari diversi ecc..).

Poi in tv,ogni tanto fanno vedere delle aziende, dove viene recuperato e lavorato,il rifiuto.
Per la raccolta del vetro,nel mio comune,ci sono le famose campane,
Un giorno in cassetta mi trovo un'avviso ,da parte dell'azienda che recupera il vetro, (ovviamente è stata messa a tutti),con scritto che assieme al vetro,c'erano altri rifiuti,se torniamo al pensiero del signore:intanto poi va mischiato tutto...perché l'azienda in questione avrebbe scritto questa lettera?
Ecco per dire,che delle volte,da qualche parte le cose funzionano.

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dingopino
iNudistfedelissimo

con faccia

Prov.: Lucca


1695 Messaggi

Inserito il - 06/04/2019 : 22:02:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il problema della plastica è della carta è che si mandava più della metà in Cina e loro lo buttavano in mare mi sa
Da un anno non prendono più nulla e Europa non sa che fare. Unico e ridure ma manca la volontà politica
Che mettano tutto insieme può succedere se la qualità della differenziata non è sufficiente per la elaborazione
Da noi si differenzia molto solo non sono sicuro se va fatto tutto bene visto che per esempio le buste di imballaggio per le verdure non vanno buttare nella plastica ma nel umido ma se la gente non lo sa lo butta nella plastica e rende tutto quel mix non più riciclabile

nudo e semplicemente bello

Modificato da - dingopino in data 06/04/2019 22:06:28
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Helios
iNudistamico

Helios


Regione: Puglia
Prov.: Bari


84 Messaggi

Inserito il - 06/04/2019 : 23:25:48  Mostra Profilo Invia a Helios un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
dingopino ha scritto:

Il problema della plastica è della carta è che si mandava più della metà in Cina e loro lo buttavano in mare mi sa
Da un anno non prendono più nulla e Europa non sa che fare. Unico e ridure ma manca la volontà politica


Sì, è vero, mandavano un sacco di roba in Cina. ^^

dingopino ha scritto:


Che mettano tutto insieme può succedere se la qualità della differenziata non è sufficiente per la elaborazione
Da noi si differenzia molto solo non sono sicuro se va fatto tutto bene visto che per esempio le buste di imballaggio per le verdure non vanno buttare nella plastica ma nel umido ma se la gente non lo sa lo butta nella plastica e rende tutto quel mix non più riciclabile


Ecco, vedi, sarei confuso anche io... Ma la plastica non andrebbe nella plastica? O si tratta di plastica compostabile?

Sono d'accordo con te: l'unica soluzione è cominciare a ridurre.
È sull'onda di questa consapevolezza che, forse più oltreoceano che in Europa o almeno in Italia, è nato il movimento Zero waste. :)

La faccina che mi piace di più.


siman ha scritto:

Guardare o non guardare, questo è il dilemma:
se sia più nobile osservar tette, gnocca e culi
da coniugato con prole annessa
oppur da giovane con gli ormoni ancora in resta.
Soffrire nel veder carne giovane con la nostra
carampana accanto, opponendosi ai giovani liberi
di età e di matrimoni.
Guardare, sognare forse invidiare.
Si qui è l’ostacolo perché in quegli sguardi comuni
quali sogni possono venire
se due si mettono in mezzo e non mi fanno più vedere una fava di niente?
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maurobuio
iNudistfedelissimo

Maurobuio



1561 Messaggi

Inserito il - 07/04/2019 : 06:32:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Helios ha scritto:


Ecco, vedi, sarei confuso anche io... Ma la plastica non andrebbe nella plastica? O si tratta di plastica compostabile?



Ho visto alcuni servizi dove facevano vedere cosa succede dal momento in cui arriva il differenziato i azienda: lo sanno anche loro che nel sacchetto ci si può trovare dell'altro, per questo esistono i nastri trasportatori da dove passa il rifiuto,ci sono degli operai parte per parte del nastro dove tirano fuori il rifiuto che non va bene,in alcuni casi ci sono le foto cellule ,che costano come un appartamento (questo la detto il proprietario dello stabilimento).
Se noi per primi non ci crediamo,cosa di differenziamo a fare.......
Certo si spera sempre che il rifiuto vada nelle mani giuste....
Se un tipo di rifiuto non si sa dove buttarlo,lo si mette nel Secco.
In rete sicuramente troverete dei video interessanti di aziende che trattano il rifiuto.
Buona visione

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dingopino
iNudistfedelissimo

con faccia

Prov.: Lucca


1695 Messaggi

Inserito il - 07/04/2019 : 10:01:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Io provo di ridure la spazzatura comprando al mercato meno imballaggio che al supermercato
Se al supermercato guardo il imballaggio
Ho un orto grande e il acqua prendo alla fonte in damigiane di vetro
Uso la bici e mezzi pubblici ove possibile
Ma ho anche riscaldamento tv computer e cellulare
C'è ancora molto da fare

nudo e semplicemente bello

Modificato da - dingopino in data 07/04/2019 10:02:46
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a_fenice
iNudisti Staff - Admin a_fenice@inudisti.it

nuovo


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


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Inserito il - 07/04/2019 : 16:36:12  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per me, che mi ritenevo abbastanza coscienzioso, leggendo gente come eroe, e ora anche te, son diventanto ancora più pignolo e ci provo, ma mi rendo conto che siamo ancora lontani chilometri dalla soluzione perfetta.
Prima di tutto manca una coscienza vera, che farebbe urlare la gente è costringere gli amministratori a provvedere, ma prima di tutto farebbe si che la gente, cioè i produttori di immondizia, facciamo le cose a modo per poter fare un riciclaggio vero.

Secondo mancano ancora le strutture che sappiano riciclare e che riescano soprattutto a riciclare quanto più possibile.

Il terzo punto importante verificato, è che “non ti fanno riciclare”.
Un esempio per tutti: avete idea di quante carte termoplastiche o termo qualcos’altro esistano e di coma sia impossibile o antieconomico e antiecologico ridividerle?

Il materiale effettivamente lavorabile alla fine è pochissimo, vedi la plastica tirata in ballo, al 99% raccogliono solo le bottiglie, cosa che io non uso bevendo acqua del rubinetto.

Abbiamo cambiato i sacchetti da plastica a “biodegradabili”. Una fregatura come poche altre. Il sacchetto di plastica era riusabile molte volte fino a rottura, e si poteva riciclare a plastica .
Adesso c’è il sacchettino, obbligatorio per ogni stronzata che prendi (e io mi rifiuto di usarne molti mettendo quanto più possibile assieme e attaccando i vari scontrini). Poi biologico un ciufolo. L’unica caratteristica che ha è di degenerarsi nell’arco di qualche mese spezzettandosi tutto e basta. Il faccio compost con i rifiuti casalingo e di orto. Più volte ho messo questi sacchetti nel compost. Risultato? Ho dovuto ritogliere a mano da quella merxx ogni singolo pezzetto di plastica se non volevo riempire l’orto. Son andato a leggere perché è … non è tutto mais, ma c’è una piccola percentuale di un composto plastico se no non regge. Quindi anche la truffa oltre all’inganno.

Se poi andiamo a vedere le liste dei riciclabili… stendiamo un velo pietoso.



Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Ciò che non farei non dovrà mai diventare ciò che non devono fare gli altri. - Stay hungry, stay foolish - Per aspera ad astra - Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.com

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siman
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siman


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Prov.: Savona
Città: Marchesato Del Carretto


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Inserito il - 07/04/2019 : 16:55:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
Se è per questo pare stiano studiando imballaggi alimentari prodotti con le patate.
Alla fine avremo una sorta di giustizia sessual/paritetica:
"Dopo l'inganno della pannocchia, avremo anche quello della patata"



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maurobuio
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Maurobuio



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Inserito il - 07/04/2019 : 17:47:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Può essere che ogni tanto ci raccontino una cosa per un'altra,
Ma stento a credere che pensiate, che la raccolta giusta sia quella di mescolare tutto.

Non in tutte le città,ci sono aziende dove riciclano come si deve,e qui sono d'accordo, ma io ho visto servizi,dove si recupera e successivamente lo si trasforma in qualcosa di utile.

Legno recuperato=cucina nuova,come potrebbe essere anche una panchina........ecc....
Plastica= giostre nuove nei parco giochi, ecc....
E molti altri.......

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pieros_it
iNudisti Staff - Moderatore pieros_it@inudisti.it

limoncello


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Inserito il - 07/04/2019 : 21:58:06  Mostra Profilo  Invia a pieros_it un messaggio AOL  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:



Abbiamo cambiato i sacchetti da plastica a “biodegradabili”. Una fregatura come poche altre. Il sacchetto di plastica era riusabile molte volte fino a rottura, e si poteva riciclare a plastica .
Adesso c’è il sacchettino, obbligatorio per ogni stronzata che prendi (e io mi rifiuto di usarne molti mettendo quanto più possibile assieme e attaccando i vari scontrini).



...e ti sei accorto che li paghi lo stesso i sacchetti anche se non li prendi? ti fanno pagare i 2 centesimi per ogni etichetta che stampi, perchè per loro devi usare obbligatoriamente il sacchettino....che grande stronzata questi sacchetti finti-biodegradabili....o meglio, che gran regalo all'azienda che li produce in regime di monopolio.....




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Helios
iNudistamico

Helios


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Inserito il - 07/04/2019 : 22:09:58  Mostra Profilo Invia a Helios un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
siman ha scritto:

Se è per questo pare stiano studiando imballaggi alimentari prodotti con le patate.
Alla fine avremo una sorta di giustizia sessual/paritetica:
"Dopo l'inganno della pannocchia, avremo anche quello della patata"





C'è un tipo che ha studiato il modo per ottenere stoviglie usa e getta dalla crusca di grano... Biotrem è la compagnia che le fa.
Mischiando un po' di bioplastica ci fanno anche le posate!

Mi tocca ringraziare Fenice, per la segnalazione sulle plastiche.
Plastica biodegradabile, compostabile, bioplastica: scopro adesso che ve ne sono tanti tipi, e tante sono le differenze. O almeno, da quanto mi sembra di capire.
Mi ricordi la fregatura dei famosi prodotti Winni's.
Bello il compostaggio, quello sì che è orto.

Approfitto per scrivere una piccola e modesta riflessione.
Magari la coscienza ecologica (al di là delle bufale e dell'idealismo emotivo) crescerà, quando più persone si renderanno conto di stare al pianeta come una cellula sta al proprio organismo... ^^

La faccina che mi piace di più.


siman ha scritto:

Guardare o non guardare, questo è il dilemma:
se sia più nobile osservar tette, gnocca e culi
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dingopino
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1695 Messaggi

Inserito il - 07/04/2019 : 22:54:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il sacchetto biodegradabile lo è solo nel compostaggio industriale
Solo con temperature piuttosto alte si compostano se fai il compostaggio a casa questi sacchetti vanno nel residuo ma mai nella plastica
Io mi rendo conto che siamo abbastanza incompetente e dovremo sostenere quei pochi di persone che chiedono un cambio di rotta a livello globale
Non si può continuare a vi ere uno stile di vita come si sta facendo ora va cambiato tutto
Ma non sarà indolore ma se non si cambia volontariamente sarà la natura che ci fa cambiare
Dolori sono comunque

nudo e semplicemente bello

Modificato da - dingopino in data 07/04/2019 22:58:58
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maurobuio
iNudistfedelissimo

Maurobuio



1561 Messaggi

Inserito il - 08/04/2019 : 06:55:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Al di là che ti spacciano un sacchetto Bio e non lo è. ......
O finte plastiche riciclabili.......
Se poi vanno riciclate correttamente........cosa importa

Riciclate,cavoli............
Che vi costa..........!

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quagliozzi
iNudistfedele

Simca

Città: Direttrice nord-est/sud-ovest


927 Messaggi

Inserito il - 08/04/2019 : 08:01:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Conoscendo il mondo dei rifiuti dall'interno vi spiego come funziona, ad esempio, la raccolta della plastica. Già il termine è fuorviante. In effetti si tratta della raccolta degli imballaggi in plastica e non della plastica in genere. Quanti lo sanno? Corepla (il Consorzio nazionale che si occupa della plastica) fa delle analisi periodiche sul materiale raccolto che serve a determinare il contributo da riconoscere al comune che raccoglie la plastica. Dall'analisi emerge che c'è una parte che è rifiuto non riciclabile (i soliti incivili che buttano di tutto) ma poi ci sono plastiche considerate imballaggi per le quali viene riconosciuto il contributo anche se non sono riciclabili ed altre plastiche che sarebbero riciclabili ma non viene riconosciuto il contributo perché non sono imballaggi (basti pensare ad un giocattolo fatto con lo stesso materiale delle bottiglie di plastica).
Anni fa ci furono discussioni tra gli addetti ai lavori sul come considerare le custodie dei CD. C'era da decidere se considerarla un imballaggio o no. Alla fine è stato deciso che non doveva essere considerato un imballaggio. Nessuno si è preoccupato si verificare se la plastica con cui vengono fatte le custodie dei CD sia riciclabile o meno. Ciò che interessa è stabilire se sia o meno soggetta a contributo.
Per questo dico che i Consorzi, nati per ridurre i rifiuti da immettere sul mercato, svolgono l'unico compito di ridistribuire i contributi che noi versiamo ad ogni acquisto. Ripeto: dove vogliamo andare?

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maurobuio
iNudistfedelissimo

Maurobuio



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Inserito il - 08/04/2019 : 08:22:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Come dici te,ci potrebbero essere dei prodotti non classificabili,ti posso anche aggiungere le capsule caffe:bisognerebbe sventrarle e suddividere.
Il dubbio del non riciclabile va in automatico nel Secco, cosa cambia da prima che facessero il diferenziato?
Un mondo intero:un esempio ,la pastasciutta non va più a finire assieme alla plastica e altro..........

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a_fenice
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E come ben spiega quagliozzi, anche dietro il riciclaggio ci son i quattrini: se rende bene, se no finisce tutto sotto terra, o chissà dove.

@il discorso sacchetti: ma se facessimo come il paese meno attento del mondo (usa) che da sempre per la spesa, tutta, usa sacchetti di carta, e quella si che è davvero riciclabile?




Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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Inserito il - 08/04/2019 : 18:52:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:

E come ben spiega quagliozzi, anche dietro il riciclaggio ci son i quattrini: se rende bene, se no finisce tutto sotto terra, o chissà dove.

@il discorso sacchetti: ma se facessimo come il paese meno attento del mondo (usa) che da sempre per la spesa, tutta, usa sacchetti di carta, e quella si che è davvero riciclabile?



Vero che anche dietro il riciclaggio,ci chi ci guadagna,i servizi che ho visto io,c'era addirittura l'imprenditore stesso,che diceva il costo al quintale del rifiuto.
Sacchetti di carta,Si,sono anche abbastanza resistenti,penso che si possono usare anche per metterci dentro frutta e verdura.
Mi sa però che costano di piu (senza il mi sà. ....).

Perché ,come faccio io,non portarsi via le borse da casa?

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a_fenice
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Inserito il - 08/04/2019 : 21:07:43  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non ho idea dei costi della carta, ma visto quanta ne usano al bancone gastronomico…

Feci stampare anno scorso 20.000 copie in formato A3 di un modulo per lavoro: 400€.
Non credo costi tanto di più, anzi forse anche meno.

Buste da casa? Io il borsone lo porto sempre, ma le bustine per la frutta, non sai che è vietato? Se ti beccano cazziano te e il gestore. Puoi solo usare buste nuove, prese in loco, è una per prodotto.

L’hanno studiata bene per farci inquinare ancora di più


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Inserito il - 08/04/2019 : 21:21:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
A partire dal 1 gennaio 2018, tutte le buste, anche i sacchetti leggeri e ultraleggeri (con spessore inferiore ai 15 micron), utilizzati nei reparti ortofrutta, gastronomia, macelleria, pescheria e panetteria, dovranno essere biodegradabili e compostabili nel rispetto dello standard internazionale UNI EN 13432:2002, con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile del 40%. Una percentuale che salirà al 50% nel 2020 e al 60% nel 2021.

Inoltre, per le bustine da usare a contatto con il cibo sarà richiesta l’idoneità alimentare certificata.
**********


sacchetti ultraleggeri devono essere biodegradabili e compostabili al 100% (cioè a una certa temperatura si devono dissolvere entro un certo tempo negli impianti di produzione di compost agricolo) e devono essere composti da materie prime rinnovabili (vegetali) al 40%, mentre rimarrà il 60% di componente petrolchimica. Nel 2020 dovranno avere almeno il 50% di materie prime rinnovabili enel 2021 il 60% (il resto da petrolio).

Questo vincolo pare ritagliato attorno alla produzione italiana più diffusa di bioplastica, e potrebbe escludere altri produttori italiani ed esteri che hanno bioplastiche di ottima qualità e con ottimi rendimenti ambientali ma con caratteristiche differenti.

*******
sacchettini sono usa-e-getta (forse)

Questi sacchettini ultraleggeri possono essere riusati in mille modi, soprattutto per raccogliere i rifiuti organici da destinare al compostaggio, come già avviene per le borse della spesa, che sono già biodegradabili.
Ma questi sacchettini ultraleggeri non possono essere riusati per comprare altri prodotti alimentari sfusi, fatte salve le nuove indicazioni che arrivano dai ministeri dell’Ambiente e della Salute (clicca qui per leggere l’articolo).
È vietato il riutilizzo per lo stesso fine per cui sono stati prodotti e venduti, cioè contenere alimenti sfusi a contatto diretto.
Ecco il comma 3: «Sono fatti comunque salvi gli obblighi di conformità alla normativa sull’utilizzo dei materiali destinati al contatto con gli alimenti adottata in attuazione dei regolamenti (UE) n. 10/2011, (CE) n. 1935/2004 e (CE) n. 2023/2006, nonché il divieto di utilizzare la plastica riciclata per le borse destinate al contatto alimentare».

Significa che per l’igiene degli alimenti che vengono a contatto, l’imballaggio deve essere vergine e non deve provenire dall’esterno del negozio.
È meglio usare la carta

Dal punto di vista ambientale anche la direttiva suggerisce l’uso della carta in sostituzione della plastica, ma pochi supermercati fanno ricorso a questi imballaggi per la pesata e la prezzatura degli alimenti sfusi perché non consentono al cassiere di vedere in trasparenza se il contenuto corrisponde all’etichetta.

Invece può continuare il tradizionale confezionamento nel foglio di carta fermato con il nastro adesivo (come in farmacia) e, per il trasporto, come da sempre il cliente può rifiutare il sacchetto e può portare con sé la merce acquistata in qualsiasi tipo di borsa, borsetta, tasca, carrello, sacco, sottobraccio, saccone e contenitore desideri.

Un impianto di compostaggio protesta: le bioplastiche non si degradano

Diversi impianti di trattamento del compost lamentano la scarsa biodegradabilità delle plastiche biodegradabili. Problemi di inadeguatezza degli impianti, dicono molti.

Eppure il problema pare ricorrente. Non tutte le bioplastiche trovano le condizioni ideali per una corretta dissoluzione.

Per esempio l’azienda di nettezza urbana di Bolzano, la Seab, avverte i concittadini: non usate i sacchetti di plastica biodegradabile, usate quelli di carta (clicca qui per leggere l’allarme della Seab di Bolzano sulle bioplastiche che non si degradano).
Ecco la nota della Seab di Bolzano:
«Sacchetti in “bioplastica”: NON adatti per l'organico a Bolzano
L'introduzione dei sacchetti “bio” a pagamento nei supermercati e la relativa corrispondenza dei media nazionali ha causato alcuni fraintendimenti e creato tanti dubbi fra i cittadini di Bolzano. Mentre in diverse città d'Italia questi sacchetti possono essere utilizzati per la raccolta dell'organico, la situazione a Bolzano è completamente diversa:
I cosiddetti “sacchetti ecologici” non sono adatti per la raccolta dell'organico a Bolzano. I rifiuti organici raccolti da SEAB devono essere forniti all'impianto di fermentazione di Lana, dove vengono trasformati in biogas e compost. Il tempo di degradazione di questi sacchi ecologici, significativamente più lungo rispetto agli altri materiali raccolti, influirebbe sull'intero processo. Inoltre, questi sacchi spesso si incastrano tra le lame del frantumatore causando dei guasti al sistema.
Per evitare eventuali multe, i cittadini di Bolzano sono invitati a utilizzare esclusivamente i sacchetti di carta forniti da SEAB. Questi sacchetti vengono distribuiti con frequenza annuale a tutte le famiglie di Bolzano e si possono inoltre ritirare gratuitamente agli sportelli SEAB di via Lancia.
In alternativa possono essere utilizzati solo sacchetti di carta per alimenti senza finestre in nylon (per esempio, quelli del pane). Altri sacchetti di carta (ad esempio le buste dei negozi di abbigliamento) non sono adatti».

Si paga alla pesatura, che il sacchetto ci sia o no

In gran parte delle catene della grande distribuzione il consumatore paga il sacchetto ultraleggero sull’etichetta del prodotto sfuso. Chi non usa il sacchetto e presenta alimenti pesati ma non racchiusi (per esempio incolla l’etichetta sull’anguria) può essere costretto a pagare il sacchetto anche se non lo ha usato. Ciò è un freno ai consumi consapevoli e punisce chi concorre a ridurre gli imballaggi.

Nel mare si degradano lentamente come la plastica normale

Le bioplastiche più comuni vengono “digerite”#8201;da diversi impianti di compostaggio, forse per difetti impiantistici. Ma nemmeno il mare riesce a degradare in tempi brevi questi materiali. Sono più veloci invece altri polimeri, come gli alcanoati Pha.

Una ricerca(clicca qui per leggere la ricerca, in inglese)ha comprovato che negli impianti di compostaggio i prodotti di bioplastica all’amido perdono il 43% di peso in tre mesi, quindi con un ottimo effetto di degradazione, ma non hanno registrato degradazioni rilevanti se esposti all’acqua dell’Adriatico.
******

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Inserito il - 08/04/2019 : 21:38:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:
ma le bustine per la frutta, non sai che è vietato? Se ti beccano cazziano te e il gestore. Puoi solo usare buste nuove, prese in loco, è una per prodotto.

L’hanno studiata bene per farci inquinare ancora di più



no beh,quelle purtroppo uso anch'io le loro,anche perchè,mi sa che non me le passerebbero alle casse......

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Helios
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Helios


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Inserito il - 08/04/2019 : 21:48:18  Mostra Profilo Invia a Helios un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ah però. Grazie per la dritta. :)

La faccina che mi piace di più.


siman ha scritto:

Guardare o non guardare, questo è il dilemma:
se sia più nobile osservar tette, gnocca e culi
da coniugato con prole annessa
oppur da giovane con gli ormoni ancora in resta.
Soffrire nel veder carne giovane con la nostra
carampana accanto, opponendosi ai giovani liberi
di età e di matrimoni.
Guardare, sognare forse invidiare.
Si qui è l’ostacolo perché in quegli sguardi comuni
quali sogni possono venire
se due si mettono in mezzo e non mi fanno più vedere una fava di niente?
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quagliozzi
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Simca

Città: Direttrice nord-est/sud-ovest


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Inserito il - 08/04/2019 : 22:01:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tra l'altro c'è anche da dire che alcuni impianti di compostaggio preferiscono i normali sacchetti di plastica al posto di quelli biodegradabili (la Veritas di Venezia, ad esempio). Questo perché - ormai - tutti gli impianti di compostaggio hanno una prima fase "rompisacco" che separa più facilmente la plastica normale da quella bio che, invece, si sfilaccia e rimane arrotolata ai vari macchinari. In ogni caso, visto che il compost di qualità non ha un mercato, se rimane qualche pezzettino di plastica nel prodotto finale rimane nella tolleranza prevista. Diciamo che anche con i sacchetti bio c'è chi si è arricchito. In alcune regioni d'Italia c'è stato l'obbligo di utilizzare sacchetti biodegradabili per la raccolta dell'organico quando ancora non c'era alcun impianto per conferire tale tipologia di rifiuto. Quindi raccolta differenziata e sacchetti bio che andavano in discarica.
Se volete ve ne racconto altre...

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dingopino
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Inserito il - 08/04/2019 : 22:18:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il problema che esiste anche tanta gente che non comincia neanche risparmiare rifiuti perché vede problemi da per tutto
Ma si sa che la perfezione non esiste ma ogni piccolo passo è un enorme vantaggio per la natura

nudo e semplicemente bello
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maurobuio
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Inserito il - 09/04/2019 : 07:44:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi sembra di capire,che da parte di qualche utente, non ci sia la volontà di diferenziare,motivo:leggere sopra.

A sto punto,vi dò una mano anch'io a convincere gli altri a non diferenziare: in una nota trasmissione d'inchiesta,in questi giorni è tornata a parlare dei fanghi che vengono recuperati dalla depurazione delle acque,
bene,non tutti sanno che questi fanghi,vengono utilizati da alcuni contadini come concime, (per risparmiare),
all'interno di questi si trovano sostanze nocive,se non vengono trattate (come sembra che succeda),ve le trovate nel cibo.

BUON APPETITO.............

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