Tutto ció è intollerabile

blatore 02/09/2026 21:37 2.744 Visite
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01/01/2000 00:00
Avete notato che tutto ciò che ci rende liberi è proibito, mentre tutto ciò che ci rende schiavi è legalizzato o tollerato? Chi governa, sa bene come si tiene un gregge! Io comunque credo che in un futuro molto vicino le cose andranno meglio.
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01/01/2000 00:00
Messaggio di blatore Io sono veramente sconcertato di come ultimamente si debba assistere in televisione a "consigli commerciali " che istigano al gioco d'azzardo . Ma come puó essere consentita un tr oiata simile ? Come è possibile che sia addirittura lo stato a fare ció ? 
Comprendo la tua rabbia, caro Blatore. Ed hai perfettamente ragione. Ma diciamo pure, dove sei stato negli ultimi 30 anni, diciamo dall'ascesa e dalla conquista del monopolio televisivo del sig. B. con l'avvento della cosiddetta "televisione commerciale" che di fatto si è trasformata in una colossale ipnosi regressiva di massa con riduzione delle facoltà intellettive di analisi e di ribellione allo status quo? Lo vedi tu stesso come nudista che già affermare una delle libertà fondamentali dell'individuo in una società di massa regredita allo stato infantile è quasi essere... anticonformisti, anarchici, ribelli. Vi è in atto quella mutazione antropologica già preconizzata da Pier Paolo Pasolini in tantissimi suoi scritti e visualizzata attraverso la sua produzione cinematografica fino all'apocalittico "Salò o le 120 giornate di Sodoma", dove i figli dei partigiani venivano assimilati al sistema totalitario attraverso la nientificazione del proprio essere (annullamento delle peculiarità personali e uniformità allo status quo imposto dal Potere - Ecclesiastico, Politico ed Economico - per garantire la sopravvivenza). Il primo consiglio che mi verrebbe in mente è questo, buttare dalla finestra definitivamente quel televisore che ha preso il posto del Grande Fratello di Orwell - in maniera più subdola, ma non per questo meno pervasiva ed opprimente. Potete fare a meno della televisione, in tutto. L'informazione non esiste. La pubblicità opera solo allo scopo di fare di voi delle pecore uniformate al Sistema, in una situazione MONDIALE che è brillantemente illustrata da questa vignetta: Immagine utente In questo senso, la situazione italiana forse non è molto diversa dall'imposizione di un modello mondiale di "sviluppo" totalmente sbagliato. Te la prendi con il gioco d'azzardo del monopolio di Stato: questa è solo la punta dell'icerberg, caro Blatore. Abbiamo solo una pallida percezione della mostruosa collusione tra poteri mafiosi e camorristici e potere di Stato. In fondo, dopo le stragi Falcone - Borsellino , la mafia stessa ha subito una drastica mutazione in qualcosa che si è fuso in un unico blocco di potere con l'autorità politica che sta ai vertici dello Stato con il solo obiettivo (lo stesso, da sempre): fare i piccioli. Sono i piccioli che muovono il mondo. Potere - soldi - denaro - solo questo conta. E quando ti sei assicurato la garanzia di introiti e del riciclaggio del denaro sporco, mi dici che te ne fai delle bombe? forse era meglio la fase del "terrorismo di Stato" conclusa con la fine del governo Andreotti? la punta di un icerberg, quella del gioco d'azzardo di Stato. Vedremo se Roberto Saviano ci tirerà fuori l'ennesimo best-seller su questo argomento, ne vedremo e leggeremo delle belle. Un caro saluto.
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01/01/2000 00:00
Serenalibera ha scritto:
Ieri ho visto un servizio sull'argomento slot ... alcuni titolari di bar si rifiutano di metterle perchè si sentono responsabili per le persone che si rovinano per il gioco, altri si sentono sollevati da tale responsabilità, solo perchè lo stato ci guadagna 8 e loro 2 ... altri non ci pensano neppure a redarguire minori o anziani che giocano. Ma non è vietato il gioco d'azzardo? Questo cosa è? Solo perchè è dello stato e lo pubblicizza non è più proibito? Ho visto dei nonnini alle slot ... che tristezza ... che brutta la solitudine ... Ma su questo andrebbe aperto un altro topic ...
Beh questo è uno degli aspetti paradossali della cosiddetta "crisi". Io ho il forte sospetto che non ci sarebbe così tanta gente con pochi soldi in tasca a giocare alle "slot machine" se non si fosse almeno un minimo margine di guadagno. E che il cosiddetto "gioco d'azzardo di Stato" in realtà non sia che la metafora - in piccolo - del più gigantesco GIOCO D'AZZARDO della finanza "creativa" internazionale. Insomma, vi è un piccolo trucchetto: diciamo che più denaro metti in circolazione - più meccanismi perversi di "finanza creativa" sganciata dall'economia reale puoi mettere in gioco. Il gioco d'azzardo da slot machine è solo una metafora della "finanza creativa" mondiale. Mettiamola così: diciamo che tu sei una vecchietta con otto nipotini a cui garantire una volta l'anno - per natale, almeno 50 euro a testa (quindi in totale, 400 euro). La tua pensioncina mensile da pensionata con reddito di base da 480 euro al mese non te lo permette. Però ecco la grande invenzione: se metti in gioco un piccolo capitale - diciamo, 50 euro al mese - lo Stato ti garantisce un minimo di guadagno apparente, che più o meno si concretizza nel fatto che quei 50 euro apparentemente, ti torneranno indietro. E questo innesca la spirale autoalimentante del gioco d'azzardo: la promessa mai realizzatesi, di una possibile vincita colossale senza tuttavia nessuna perdita (dal momento che quei 50 euro investiti inizialmente ti verrano più o meno garantiti). Ma la cosa fondamentale è questa: il gioco d'azzardo, e la finanza creativa in questo senso, deve garantire la messa in circolo del denaro liquido, altrimenti non può funzionare. Esattamente quel che interessa alla finanza mondiale: impoverire i singoli paesi, attraverso la distruzione delle economie reali (deindustrializzazione e globalizzazione delle fonti di produzione, crisi irreversibile della media e piccola impresa), per costringere i singoli Paesi ad immissioni di liquidità apparente - che non crea nessuna ricchezza reale - che andrà a rifinanziare le Banche ovvero coloro che adesso detengono il vero potere, le fonti di liquidità - che stranamente, finiscono in mano ai soliti noti. Come al solito nell'universo, ciò che avviene nel piccolo rispecchia ciò che avviene nel grande.
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01/01/2000 00:00
Federico ha scritto:
Avete notato che tutto ciò che ci rende liberi è proibito, mentre tutto ciò che ci rende schiavi è legalizzato o tollerato?
Questa è una bella riflessione. Grazie per avercela regalata.
Chi governa, sa bene come si tiene un gregge! Io comunque credo che in un futuro molto vicino le cose andranno meglio.
Lo spero anch'io! Certo che i segnali in proposito non sono incoraggianti. Hai mai sentito parlare di "Idiocracy" (2006), di Mike Judge? vedi http://www.mymovies.it/film/2006/idiocracy/ In apparenza, il solito film di critica sociale travestito da commedia demenziale. Nella sostanza, una critica spietata e disperata sull'attuale dittatura dell'idiozia dilagante e sulle sue devastanti conseguenze con una rilettura paradossale della legge di selezione naturale di Darwin. Da recuperare. Ciao.
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01/01/2000 00:00
blatore ha scritto:
Ti seguo N77 nel tuo excursus sul tema. Ma è contraddittorio attribuire al Berlusconi i mail e al tempo stesso evidenziare una diffusione ti tale decadimento anche in altri paesi.
Ti dò una piccola dritta: in realtà B. non ha inventato nulla. Ricorda l'inizio degli anni 80: B. prese il meglio (del peggio) della televisione RAI (Vianello, Mike Bongiorno) e lo scopiazzò pari-pari nella TV commerciale con l'aggiunta peggiorativa della pubblicità. Nemmeno in questo B. è stato innovativo, oppure originale. Un bel copione e nemmeno tanto furbo (tanto da farsi finanziare da Craxi, ma va beh). Ma lasciamo perdere B. Diamo un'occhiata alla televisione di oggi: vedi qualcosa di originale? No, esiste un FORMAT rincitrullente globalizzato, dai un'occhiata a programmi "istruttivi" come Voyager, o quei programmi spazzatura di MTV copiati pari-pari dalla televisione spazzatura statutinense. Ti dice nulla che il decadimento economico, sociale e culturale dell'Argentina prima del catastrofico crack del 2002 siano iniziati proprio in base a dosi massicce di televisione spazzatura? no, il piano rincitrullente globalizzato risponde ad un'ordine mondiale di uniformità culturale: utilizzare i pochi neuroni alle funzioni fisiologiche di base utili al sistema (ed al mantenimento dello status quo): consumare - lavorare - consumare. E morire - possibilmente senza più di dieci anni di pensione.
Ma al tempo stesso un forte strumento di persuasione , di strumentalizzazione . Non c'è mezxo di comunicazione che si salva.
Senza internet - e i tanto demonizzati social network, non sarebbe stata possibile la primavera araba. Anche se adesso - mancando un piano di sviluppo anche per quelle aree che possa funzionare davvero, forse la situazione è peggio di quando c'era una sorta di monarca/dittatore in grado di neutralizzare le singole istanze tribali e secessioniste. Ciao.
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01/01/2000 00:00
cucciolo21 ha scritto:
anche io credo in un futuro migliore in un pianeta migliore. "Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso." cit. Mahatma Gandhi
infatti...sogno che si realizza migliorando se stessi tentando la fortuna giocando...più ci sarà crisi più sognatori avremo, e non in India....
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01/01/2000 00:00
Gioca il giusto....il fumo fa male,digli di smettere....il monopolio di stato straguadagna e non vuole smettere,this is the problems...Credo che se potessero guadagnarci pure su di noi non avremmo tutti questi problemi...
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01/01/2000 00:00
Ieri ho visto un servizio sull'argomento slot ... alcuni titolari di bar si rifiutano di metterle perchè si sentono responsabili per le persone che si rovinano per il gioco, altri si sentono sollevati da tale responsabilità, solo perchè lo stato ci guadagna 8 e loro 2 ... altri non ci pensano neppure a redarguire minori o anziani che giocano. Ma non è vietato il gioco d'azzardo? Questo cosa è? Solo perchè è dello stato e lo pubblicizza non è più proibito? Ho visto dei nonnini alle slot ... che tristezza ... che brutta la solitudine ... Ma su questo andrebbe aperto un altro topic ...
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
E, tanto per rincarare la dose, vorrei ricordare che in Italia esiste un concorso a premi collegato al pagamento di una tassa (il canone RAI) che, per evitare che qualcuno dicesse: "io non guardo la RAI" è stata trasformata sulla tassa di possesso di apparecchi atti alla ricezione di segnali televisivi (quindi bisogna pagare anche per il videocitofono...). E se non bastasse, pur essendo una tassa, è la RAI che ne intima il pagamento. Come se l'ANAS intimasse il pagamento del bollo dell'auto...[:159]
Questo è uno dei tanti soprusi della classe politica italiana: con un referendum è stato abolito il canone Rai. Successivamente (immediatamente dopo) è stata introdotta la tassa di possesso per apparecchi radiotelevisivi con incarico alla RAI stessa di incassare tale tassa che, il governo, non si fa neppure girare nelle casse erariali ma lo destina interamente, ogni anno, alla stessa RAI come regalia o contributo volontario. Un pò come l'abolizione del ministero dell'agricoltura: adesso abbiamo il ministero delle politiche agricole. Per quanto riguarda la responsabilità civile dei giudici....esiste ma non la si applica. Insommma, se mai voterete un referendum per non farvelo più mettere nel di dietro, state tranquilli: il giorno dopo, verrà emanata la legge per "la pubblica sodomizzazione" [}:)]
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01/01/2000 00:00
A Nathanaele, francamente non vedo cosa c'entra B e le sue tv in questo tread. Senza voler prender le difese del personaggio, a me capita l'opposto riguardo la pubblicità: sulle reti private capisco che, per farmi vedere un programma gratuito debbano procacciarsi i soldi delle spese (e perchè no? del guadagno, appunto con la pubblicità); mi sento, invece, preso per il c*lo quando son obbligato a sorbirmi spot da sky in quanto pago (volontariamente) un servizio e preso ancora ancora e ancora più per il c*lo quando questo succede sulla rai che, non solo, obbliga al canone ma, in più, si "permette" di regalare milioni di euro a qualche personaggio (sicuramente mai vincitore di alcun premio nobel) per 3 serate al festival di San Remo. Quanto ai telegiornali non di parte...è vero non ne esiste nemmeno uno ma, per assurdo, difficile farne perchè le idee di ognuno possono essere negate o non condivise da qualcun altro perciò, alla fine, un tg indipendente sarà tale solo da chi è concorde con ciò che afferma. A Blatore: perfettamente d'accordo con te. Purtroppo i soldi a "certi" governi (leggi: classi politiche) non bastano mai ed il continuare a pubblicizzare e diffondere lotterie e similari è un fatto abietto visto che è assodato che ci son famiglie rovinate da qualche loro componente demente, che si gioca tutto. Altro lato brutto della questione è che sembra che in Argentina negli anni precedenti al default ci fossero lotterie e premi dappertutto come da noi in Italia, in questo momento....[:82] P.S. Devo ammettere però che, ogni tanto, due euro al superenalotto ce li butto: tra tutte le umane speranze di chi spera di vincere una montagna di soldi...io coltivo anche quella di poter fare un'offerta immoralmente esagerata al webmaster per riuscire a comprarmi questo sito. Perchè???????? Oh perbacco...immaginate poter essere Re di INudisti.it ed avere Max e Domenico come paggetti [:D]
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01/01/2000 00:00
Biotto ha scritto:
A fine anno finisce il mondo: nessuno avrà più il problema dell'IMU o della pensione. [:D]
....e neppure quello di convincere il farmacista a venderti le pilloline blu senza ricetta...[:106]
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01/01/2000 00:00
cucciolo21 ha scritto:
"Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare" cit. Mark Twain
[:257]
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01/01/2000 00:00
Alla fin fine però, tutto si riduce ad una ciclicità di momenti temporali, passando da iper materialismo a iper introspezione e puro pensiero. Un pò come si era passati ai tempi dei Medici dal "trionfo di Bacco e Venere" (chi vuol esser lieto sia di doman non v'è certezza..." alla bieca negazione di ogni soddisfazione terrena del Savonarola. Certamente il meglio sarebbe il giusto compromesso....ma ovviamente qui ci si può scontrare sulle individuali aspettative di comportamento e tipo di vita di ognuno di noi.
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01/01/2000 00:00
gomper ha scritto:
Almeno il Savonarola fu fermato e come... Ora, mezzo millennio dopo, chissà quanto l'uomo occidentale possa considerarsi libero (anche nelle individuali aspettative) o se invece è molto più piegato e impossibilitato a fermare simili fenomeni... Se mi permetti un'altra citazione di Fromm (devo pur smaltire le numerose ricerche fatte anni addietro per uno studio sull'alienazione [:D]): "L'UOMO NON VENDE MERCI: VENDE SE STESSO E SI CONSIDERA UNA MERCE". Prostituzione, quindi... Si dice che chi si prostituisce lo faccia, cambiando al limite le forme, per tutta la vita. Finita questa, magari, si onorerebbe quella ciclicità che dici e si cambierebbe ma... bisogna vedere se e quanto le nuove generazioni (con la disillusione creatagli dalle precedenti) intendano cambiare. O se si limiteranno a riadattare questa schiavitù ai tempi.
Questi pensieri che hai citato mi sembrano però una forzatura ("tutto è prostituzione"), una ricerca spasmodica di immergersi in paradossi che, personalmente, non condivido. Un conto è sentire un leggero disagio in una contemporaneità che, comunque, ci ha dato e ci sta dando molto, un altro è voler demonizzare a prescindere, qualunque cosa.
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01/01/2000 00:00
Biotto ha scritto:
siman ha scritto: ..."trionfo di Bacco e Venere"...
Se ti legge Arianna... [:246]
OPSSSS. Che gaffe!!!! [:101] Le mie più deferenti scuse a Messer Lorenzo de Medici (e ad Arianna ovviamente).
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