Tutto ció è intollerabile

blatore 24/06/2012 09:37 2.799 Visite
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27/06/2012 18:01
cucciolo21 ha scritto:
anche io credo in un futuro migliore in un pianeta migliore. "Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso." cit. Mahatma Gandhi
Sono d'accordo (come non esserlo con Gandhi) e penso che invece di blaterare al vento spetti ad ognuno di noi rimboccarci le maniche e mandarli veramente a cagare tutti. Avere il coraggio di rinunciare al nostro stile di vita, legato tutto al PIL, questa "entità" che misura la nostra ricchezza ma che non prende in considerazione fattori come: camminare, fare l'amore, fare esercizio fisico, giocare, leggere, mangiare, pregare, riposarsi, cucinare, prendersi cura del proprio corpo, prendersi cura dei figli, viaggiare, ecc. Piccole e grandi cose che non costano nulla ma che ci fanno sentire orgogliosi di essere uomini. Il gioco d'azzardo legalizzato rovina i nostri anziani genitori ed i nostri figli adolescenti? E' vero! Ma se lo stato miope crede di poterci ripianare il suo debito (grossa cazzata ma questo è un'altro argomento) noi cosa possiamo fare? Semplice, non dimentichiamoci di loro nella nostra personale corsa al PIL. Ad esempio organizzare una "caccia al tesoro" per i giovani o una cena con i propri "vecchi" allontana il loro senso di "povertà" e ci avvicina di più a Dio (come disse San Francesco, santo protettore "ufficioso" dei nudisti).
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blatore
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27/06/2012 18:15
Per la verità prima si correva dietro a u PILU , poi si sono depilati tutti ed è rimasto solo il PIL [:D] Che tutti conosciamo bene trattasi del Prodooto Interno Lordo : Praticamente la M E R D A[:)] E si perchè è prodotta è interna ed è certamente lorda. Mandarli/ci a farla non sorte quindi niente ,perchè tutti vi puntano un qualche indice*. Come se non avessero mai visto una str onzata! * debito sul PIL, deficit sul PIL , incremento del PIL
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Rubber
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27/06/2012 18:23
che brutto nome il pil "prodotto interno lordo" sembra un escremento
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28/06/2012 01:52
Nathanaele77 ha scritto:
[quote]Messaggio di blatore Io sono veramente sconcertato di come ultimamente si debba assistere in televisione a "consigli commerciali" che istigano al gioco d'azzardo . Ma come puó essere consentita un****ta simile ? Come è possibile che sia addirittura lo stato a fare ció ? 
Erich Fromm disse: "L'UOMO MODERNO, SE OSASSE ESPRIMERE LA CONCEZIONE DEL PARADISO, DESCRIVEREBBE QUALCOSA DI SIMILE AI PIU' RICCHI 'GRANDI MAGAZZINI' DEL MONDO, PIENI DI NOVITA' E GADGETS, E SE STESSO CON UNA QUANTITA' DI SOLDI PER COMPRARE QUELLA ROBA". Possiamo ora aggiungere: ANCHE PER GIOCARE SPASMODICAMENTE AL VIDEOPOKER E da compagno di nudismo mi viene da riferirmi a quanto poi scritto da Nathanaele77, che ha citato "Salò o le 120 giornate di Sodoma". Pasolini, con quel film aveva dovuto perfino sconvolgere la vecchia (sua) concezione del NUDO: dalla rappresentazione solare, gioiosa e favolistica dei film della Trilogia della Vita, era passato a una plasticità fredda, illividita e triste quando non sanguinolenta e raccapricciante (o stomachevole nelle scene di coprofagia, dato che qui si è pure parlato di escrementi); il tutto a esemplificare gli effetti della società dei consumi in quello che non a caso sarebbe stato il primo episodio della Trilogia della Morte. Dato che lo Stato non si esime dal controllare la società, sarebbe assurdo se queste porcherie non le salvaguardasse: consumi sfrenati o gioco d'azzardo che siano. Se Pasolini potesse risuscitare, e rifare ora "Salò", avremmo davvero il terrore a vederlo, per ciò che ci inserirebbe.
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blatore
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28/06/2012 06:19
Non è necessario scomodare scrittori, filosofi o sofisti per comprendere un ipotetico malcostume ( ci sono sempre i punti di vista ) che non si esprime dal basso , ma viene direttamente da coloro che dovrebbero regolare e normare una vita sociale al fine di renderla il piu appagante possibile. Il fatto che ci vengano proposti messaggi quale quello in argomento, è certamente da attribuirsi al non felice momento che si attraversa e ad una sorta di diffuso pensiero pseudo libertario dove la latitanza di concetti materiali e non moralisti ne sottolinea la pochezza di pensiero. La pubblicità del prodotto è parte integrante del tempo che viviamo e lo scopo finale è la diffusione piu ampia possibile del prodotto stesso. Acquistate un'automobile , avrete un bene utile e consentirete all'arricchimento tecnologico del paese ed al tempo stesso la possibilità di lavoro per i vostri consimili. Messaggio per certi versi accettabile in una società dove l'utilizzo ed il possesso di strumenti possono contemplare esigenze reali ed al tempo stesso appagamento spirituale. Ma qui ? Qui ci troviamo di fronte ad un concetto scellerato perfino in un contesto consumistico pur finalizzato ad obiettivi accettabili. Che cosa si dovrebbe fare ? Giochiamo tutti il giusto ? Tutti in massa ( la più ampia diffusione) ? E per ricavarne cosa ? Non avremmo strumenti da utilizzare, non vi sarebbero ricadute sociali. Non avremmo niente. Anche se guardiamo questa cosa con il pragmatismo più spinto , non potremmo riuscire a comprendere l'idiozia retrostante. Non basta giustificarla con la necessita di introiti ulteriori per lo stato, giacchè risulterebbe inconsistente nella durata. Finiti i soldi , finito il contributo. No. Questa è la presunzione del tutto fuorviante e demenziale che chi più ha dovrebbe potersi permettere un ulteriore contributo attraverso il gioco. Mentre a chi ha non gliene puó fregar de meno di rischiare essendo già abbiente ed invece avremmo code di precari, di poveracci che si affannerebbero per tentar la sorte. Sorte avversa nella vita, da riscattarsi attraverso il "colpo" che non arriverà mai e che quandanche arrivasse sarebbe per uno , mortificando le altre migliaia. Uno stato che consente questo non è alla frutta , è solo imbecille .
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28/06/2012 10:37
Alla fin fine però, tutto si riduce ad una ciclicità di momenti temporali, passando da iper materialismo a iper introspezione e puro pensiero. Un pò come si era passati ai tempi dei Medici dal "trionfo di Bacco e Venere" (chi vuol esser lieto sia di doman non v'è certezza..." alla bieca negazione di ogni soddisfazione terrena del Savonarola. Certamente il meglio sarebbe il giusto compromesso....ma ovviamente qui ci si può scontrare sulle individuali aspettative di comportamento e tipo di vita di ognuno di noi.
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28/06/2012 12:45
Almeno il Savonarola fu fermato e come... Ora, mezzo millennio dopo, chissà quanto l'uomo occidentale possa considerarsi libero (anche nelle individuali aspettative) o se invece è molto più piegato e impossibilitato a fermare simili fenomeni... Se mi permetti un'altra citazione di Fromm (devo pur smaltire le numerose ricerche fatte anni addietro per uno studio sull'alienazione [:D]): "L'UOMO NON VENDE MERCI: VENDE SE STESSO E SI CONSIDERA UNA MERCE". Prostituzione, quindi... Si dice che chi si prostituisce lo faccia, cambiando al limite le forme, per tutta la vita. Finita questa, magari, si onorerebbe quella ciclicità che dici e si cambierebbe ma... bisogna vedere se e quanto le nuove generazioni (con la disillusione creatagli dalle precedenti) intendano cambiare. O se si limiteranno a riadattare questa schiavitù ai tempi.
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28/06/2012 12:55
gomper ha scritto:
Almeno il Savonarola fu fermato e come... Ora, mezzo millennio dopo, chissà quanto l'uomo occidentale possa considerarsi libero (anche nelle individuali aspettative) o se invece è molto più piegato e impossibilitato a fermare simili fenomeni... Se mi permetti un'altra citazione di Fromm (devo pur smaltire le numerose ricerche fatte anni addietro per uno studio sull'alienazione [:D]): "L'UOMO NON VENDE MERCI: VENDE SE STESSO E SI CONSIDERA UNA MERCE". Prostituzione, quindi... Si dice che chi si prostituisce lo faccia, cambiando al limite le forme, per tutta la vita. Finita questa, magari, si onorerebbe quella ciclicità che dici e si cambierebbe ma... bisogna vedere se e quanto le nuove generazioni (con la disillusione creatagli dalle precedenti) intendano cambiare. O se si limiteranno a riadattare questa schiavitù ai tempi.
Questi pensieri che hai citato mi sembrano però una forzatura ("tutto è prostituzione"), una ricerca spasmodica di immergersi in paradossi che, personalmente, non condivido. Un conto è sentire un leggero disagio in una contemporaneità che, comunque, ci ha dato e ci sta dando molto, un altro è voler demonizzare a prescindere, qualunque cosa.
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28/06/2012 13:17
siman ha scritto: [Un conto è sentire un leggero disagio in una contemporaneità che, comunque, ci ha dato e ci sta dando molto, un altro è voler demonizzare a prescindere, qualunque cosa.
Si tratta comunque di un aspetto gravemente negativo, non di estendere il male all'intera società contemporanea. Per quanto storcesse il naso su molte cose, Fromm non era certo pessimista su tutto.
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28/06/2012 14:10
siman ha scritto: ..."trionfo di Bacco e Venere"...
Se ti legge Arianna... [:246]
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cpmagi7172
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29/06/2012 17:31
ciao Blatore e ciao a tutti, come sempre complimenti a Blat. per i suoi interventi anche se questa volta è veramente incavolato nero, con tutte le ragioni. ma secondo noi purtroppo il naturismo o nudismo non ha la giusta considerazione, grazie a tutti coloro che si nascondono dietro a questo stile di vita per ottenere altro, e tutti abbiamo capito cosa, e per quei p.... purtroppo paghiamo tutti, ciao e buon naturismo a tutti voi da cpmagi7172.
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29/06/2012 20:14
Biotto ha scritto:
siman ha scritto: ..."trionfo di Bacco e Venere"...
Se ti legge Arianna... [:246]
OPSSSS. Che gaffe!!!! [:101] Le mie più deferenti scuse a Messer Lorenzo de Medici (e ad Arianna ovviamente).
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