Al di là della bontà o meno delle associazioni nudiste, del perchè uno decide di iscriversi e della loro indubbia utilità, penso che il discorso spiaggie (o luoghi) dedicati al solo nudismo sia più ampia.
Vero che la legge italiana "pare" non vietare il nudismo ma neppure è contemplato o consentito in essa e perciò non è possibile, a quanto ne sappia, che un imprenditore possa istituire nessuna struttura esclusivamente, o in parte, dedicata appunto al nudismo.
L'escamotage però è quello di appoggiarsi ad una qualsiasi associazione nudista in modo che il cliente passi, da tale status, a quello di socio e perciò "facente" parte della struttura stessa.
Per questo, al momento di entrare per la prima volta in tale struttura, viene richiesto obbligatoriamente, oltre al pagamento dell'ingresso, anche la stipula dell'iscrizione all'associazione nudista scelta dal proprietario.
Fatto questo, di fatto, si rende legale il luogo nudista (perchè passa da struttura commerciale/ricettiva pubblica a circolo); va da sè però che l'essere associato, nel caso specifico della struttura ipotizzata, non da al neo associato stesso, nessuna agevolazione di quanto nel regolamento dell'associazione stessa ma solo la possibilità di accedere al villaggio o campeggio in questione e perciò, eventuali paletti per singoli o altre cose, sono regolamenti del gestore stesso che per nulla possono essere contestati come associati alla associazione per cui si è pagata la iscrizione per l'anno solare in corso.
Più ampio, forse, il discorso e la giusta recriminazione per diritti negati se la struttura nudista appartiene di fatto alla stessa associazione.
Faccio un esempio terra terra: io posseggo un campeggio con spiaggia annessa e decido di "specializzarmi" nell'offrire un campeggio nudista. Mi rivolgo ad una qualunque associazione e chiedo di poter tesserare nella mia struttura nuovi soci; nel frattempo decido (da solo e senza interpellare la detta associazione) che nel mio campeggio possono accedere solo uomini e donne coi capelli neri (esempio del cavolo lo sò, ma passatemelo lo stesso). A questo punto può capitare che il sig Rossi (nero di capelli) che un'ora prima ha pagato la tessera per se' e sua moglie (bionda ma in quel momento assente), quando sta per entrare venga fermato perchè la signora Rossi non corrisponde ai canoni.
Deluso e arrabbiato può solo rivolgere reclamo all'associazione stessa ma che....guarda guarda riceve nuovi associati (e nuovi denari) dalle tessere che io, in quanto titolare del campeggio che odia le bionde, riesco a fargli avere.
Domanda: che fa l'associazione? Mi toglie la possibilità di farle avere nuovi associati oppure tergiversa verso il (giustissimo) reclamo del Sig. Rossi? A me (gestore) non frega una cippa perchè, eventualmente, mi rivolgo e tessero per un'altra associazione.