Muoviamoci !!

Pluro 02/09/2026 21:37 2.174 Visite
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01/01/2000 00:00
Anton2016b ha scritto:
Io sono del nord ma non mi sento ne meglio ne peggio che uno del sud o del centro Italia,sono nudista e basta. ...ma caro amico Pluro ora parliamoci chiaro i problemi reali del mondo non credo siano se posso o non posso prendere il sole o nudo o vestito....
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01/01/2000 00:00
Ho capito bene? Tu vorresti che il nudismo sia legalizzato ovunque con la sola obbligatorietà di chi governa sui singoli arenili (tutti gli arenili italiani) di apporre il divieto di nudismo? [:136] Non è che, per caso, hai una azienda che stampa cartelli con scritto "vietato il nudismo"?????
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01/01/2000 00:00
blatore ha scritto:
Ritiene di doverci prendere per le orecchie....
Ti ha preso le orecchie Blato? Non lamentarti, dopotutto ti è andata ancora bene. [:D]
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01/01/2000 00:00
Pluro ha scritto:
Per Siman: una volta che fosse depenalizzato il nudismo, si potrebbe pensare di definire zone riservate ai tessili. Esattamente l'opposto di quanto accade oggi.
Si, ho capito. Ma da zero nudismo a nudismo ovunque e addirittura "consentire il tessilismo" o "definire zone tessili", senza offesa, più che un'utopia mi pare una barzelletta. Ma se ci riesci (cosa che ti auguro di cuore) diventi più famoso di Garibaldi, Colombo e Leonardo Da Vinci messi insieme. [:)]
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01/01/2000 00:00
Caro Asterix, scusa per il numero di messaggi, ho equivocato. Ma, con oltre 800, hai concluso qualcosa?... Mi dispiace la tua malcelata diffidenza, e l'implicita irrisione. Non sono un velleitario, solo un nudista che vorrebbe trovare anche in Italia ciò che ovunque è a portata di mano. Mi sto però accorgendo che il mio esordio non trova riscontro. Peccato. Forse non è il sito giusto. Voglio precisarti che non ho mai frequentato le spiagge italiane, nudiste o seminudiste o clandestine. Disarmanti solo nella proposta. Personalmente mi reco a Den Helder, Paesi Bassi, dove rubriche come questa sono impensabili perchè sepolte dagli eventi. Siamo proprio i terroni d'Europa. Non ho alcuna intenzione di polemizzare ancora qui. Queste lungaggini sono praticabili solo da chi non ha nulla da fare. E, mi sorge il dubbio, da pensare.
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01/01/2000 00:00
Qualcuno utilizza il mio nome per attribuirmi affermazioni che non ho mai espresso. Paolo Fabio Mazzi
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01/01/2000 00:00
Caro Asterix, se cominciamo a dividerci fra di noi, allora è proprio finita. Io preferisco che Infonaturista ci sia, è meglio di nulla. E nulla ti vieta di dire lì la tua
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01/01/2000 00:00
Blatore carissimo, cerco semplicemente di stimolare solidarietà tra nudisti. Certo, le prime reazioni sono sconfortanti, e in sostanza rivelatrici del perchè probabilmente le cose resteranno come sono. Sembra che a molti piaccia così. Asterix, ad es, dall'alto di 2000 messaggi e oltre, quale contributo ha dato?... solo un elemento di divisione polemica. Evidentemente è molta la gente che anzichè impegnarsi, preferisce lo scambio di parole all'interno di un blog. Avevo dichiarato di non rispondere più, invitando chi vuole sostenere un approccio "politico" a scrivermi direttamente. Ma la pubblicazione dell'email è evidentemente vietata qui, e il messaggio è stato censurato. Sul come fare, ognuno ha le proprie idee. Ma esistono priorità. DIrei: prima di tutto troviamo una solidarietà sul poter fare i nudisti, poi discutiamo sul come realizzarlo.
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02/09/2026 21:37
Vorrei che tu, amico nudista, leggessi quanto ho scritto su "Infonaturista" del marzo scorso, intitolato "Nudismo". Lo trovi in rete. Mi sembra che il comportamento medio del nudista dia per fatalmente consolidata una sottocultura che lo costringe a comportamenti semiclandestini o comunque marginali. Identificare e caratterizzare minisiti dove poter stare al sole in libertà è, nel nostro Paese, quasi una liturgia del pietire, del chiedere, nella speranza che qualche Sindaco chiuda un occhio o sia particolarmente permissivo. E' giusto?... Ed è giusto che lo svago del nudista manchi spessissimo di serenità, perchè lo costringe a rimaner vigile, temendo incursioni di gendarmi d'ogni specie? E poco importa se le sanzioni non sono la norma. Resta il fatto che si deve dipendere dalla liberalità altrui. E' colpa nostra, e non serve a nulla citare Papi e autorità varie. Riconosciamolo: siamo nudi e pigri. Siamo anche vittime delle consuetudini. Non ci par vero quando possiamo incontrare un cartello che dice ZONA NUDISTA, e non ci rendiamo conto che il suo equivalente è CANI AMMESSI, senza offesa per questi ultimi. Sono convinto che ci si debba porre un obiettivo oggi quasi inimmaginabile: vengano individuate zone dichiarate a NUDISMO VIETATO, dove gli amici tessili possano beatamente trascorrere ore liete senza l'orrenda visione di corpi nudi, la necessità di nascondere indifferenti bambini, l'obbligo di confessarsi. Si tratta in sostanza di voltare la frittata. In questo ci può sostenere la realtà di tutto il resto d'Europa. Dovunque, da St.Tropez a Pola a Den Helder, la frammistione tessile-nudo è una realtà. Chi non sopporta questo assetto trova con estrema facilità aree spontanee dove il nudo non viene praticato. I nudisti, si sa, non amano la folla, e in queste spiagge cercano di evitare le zone più chiassose e tessili. Sembra forse che io dica delle enormità, ed invece la mia proposta è semplicissima, senza bisogno di club o sodalizi, spesso ghettizzanti. Puntare decisamente alla soluzione politica della questione, vale a dire ottenere un decreto governativo che dichiari aperte al nudo tutte le località marine. Certo, già oggi, tirata per i capelli, la legge non punisce il nudo in sè, ma lascia ampio spazio a giudici e sindaci "benpensanti" per accusare di oscenità il nudista. Occorre anche abbandonare il cliché che vede nudisti e tessili combattersi all'arma bianca: c'è posto per tutti, basta seguire le basilari regole del buon convivere. Arrivando all'operatività: esistono in Italia nudisti sufficienti a promuovere un referendum o qualcosa di simile. A questi vanno aggiunti i simpatizzanti e, non certo ultimi, gli operatori turistici e di esercizi pubblici. Proviamo ad immaginare una penisola "liberata": quanto turismo in più?... Invito pertanto te, e chiunque si ritrovi nella mie posizioni, a contattarmi. Si potrebbe arrivare alla creazione di un movimento che tenti almeno di correggere l'anomalia italiana. Noi, che praticando il nudismo ben lo conosciamo, dobbiamo convincerci che organizzarsi per affermarlo rappresenta una causa giusta. Paolo Fabio Mazzi
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