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| siman ha scritto:
Però concordo sul consiglio di rinfrescarsi la memoria su Wikipedia quando si vuole scrivere una risposta....
....e anche quando si vuole postare un tread culturale.
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Non sarei così drastico e sprezzante, oltretutto proponendo non un testo di filosofia ma un bignamino virtuale.
E' chiaro che l'intento di Eroe non è una applicazione tout-court della filosofia epicurea né di quella stoica ma l'aver proposto nel modo più comune, a metà tra il test che si trova sulle pagine delle riviste in estate o la domanda del giornalista di poca esperienza, una scelta tra due modi di vivere il nudismo e che per semplicità ha definito con due visioni della vita apparentemente diverse.
L'interpretazione stoica prevede un nudismo senza se e senza ma, in qualsiasi situazione, che possa essere una spiaggia non autorizzata o condizioni climatiche avverse.
L'approccio epicureo invece è associato alla ricerca del benessere per cui si sta bene nudi solo in situazioni che consentano di vivere attimi di fleicità, senza turbative da parte di persone che hanno tutt'altro in mente o di ambienti poco accoglienti.
Be', almeno ci ho provato.