Autorevole o Autoritario?

Pieros_it 23/11/2012 23:57 2.233 Visite
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24/11/2012 20:08
siman ha scritto:
cordom ha scritto:
Posso amichevolmente fare io un distinguo?la mia meta certamente non è spirituale,ma soltanto umana dopo quello che ho scritto.Se mai sarà spirituale è solo perchè è una meta concretamente umana..[:D]
Non volevo offenderti (ma son sicuro che, comunque, tu non ti sia offeso); sai come la penso sul tuo importante e raro impegno verso il Prossimo. Ma il senso del tread specifico, se ho capito bene, era se siamo disposti a non fare del male a nessuno per arrivare al nostro personale traguardo. Ecco. Il senso del mio ragionamento è che se il "traguardo" presuppone che ci sia un solo vincitore, chiunque arrivi in cima provocherà "dolore" (non fisico spero) agli altri concorrenti. L'uomo è malato endemicamente (anche) di due gravi malattie (non sempre deleterie): DETERMINAZIONE e ORGOGLIO.
[:D]la solita lotta fra il bene e il male, se vince il bene son contento e non piango certo per il male , pero' bisogna stare attenti che non si riprenda troppo presto [:D]@ per Simam , non ho mai detto che le cose debbano essere come la penso io, se poi ho dato questa impressione, chiedo scusa[:D]
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24/11/2012 21:02
itaindo ha scritto:
Il mio intervento non era irrispettoso,spero sia stato capito. Condivido in pieno i concetti di fondo e combatto (a volte anche violentemente se non ho altra scelta) per vederli rispettati perche' credo che siano universali; non ho nessun regno da possedere o costruire,ho la mia vita nel mondo,la mia coscienza,la mia spiritualita'.Non sono credente,mi definisco laica nel senso moderno del termine,ho scelto la mia "collocazione" politica.Rispetto e difendo i luoghi sacri di chiunque (fisici o meno)perche'ho visto a volte,e ancora vedo,calpestati i miei e cerco di difenderli con dialogo,pazienza,a volte passivita'.Sono un essere umano,parte di un mondo e cerco di fare del mio meglio.
La penso uguale. Mentre da un punto di vista religioso mi definisco "agnostico credente" ovvero la ragione mi dice che non c'è nulla di ultra terreno ma la speranza di una eternità mi fa sognare l'esistenza di una energia (che alcuni chiamano Dio) di cui noi facciamo parte essendo ogni vivente una sua emanazione. Ovviamente il "Dio" che sogno la mia ragione dice, se c'è, che non è potenza e conoscenza infinita, come insegnano le religioni, ma anche lui cambia con l'esperienza nel tempo.
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24/11/2012 23:02
a me non me ne frega più nulla di nulla tiro a campare.... poi vi racconto che succede
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maro58
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25/11/2012 14:49
lucabrandani1 ha scritto:
a me non me ne frega più nulla di nulla tiro a campare.... poi vi racconto che succede
Mi spieghi come si fa ? Come ci sei riuscito ? Ti prego dammi indicazioni utili. Io ci ho tentato migliaia di volte ma non ci sono mai riuscito. Raccontaci, ti prego, ti supplico raccontaci. [^]
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25/11/2012 15:30
maro58 ha scritto:
lucabrandani1 ha scritto:
a me non me ne frega più nulla di nulla tiro a campare.... poi vi racconto che succede
Mi spieghi come si fa ? Come ci sei riuscito ? Ti prego dammi indicazioni utili. Io ci ho tentato migliaia di volte ma non ci sono mai riuscito. Raccontaci, ti prego, ti supplico raccontaci. [^]
Beh, Maro, chi ha famiglia ho paura che il cinismo non possa permetterselo, avendo anteposto gli interessi della stessa ai propri. A meno che non esista un metodo di... sdoppiamento perfetto! [:)]
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toio56
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25/11/2012 16:33
lucabrandani1 ha scritto:
La libertà è nella la possibilità di scegliere e non in quella di giudicare che ognuno abbia quello che veramente sente nel cuore...
un bel pensiero seguito da uno stupendo augurio. Purtroppo esiste anche la superficialità, l'ignoranza ... e quello che un individuo sente nel cuore, anche se in buona fede, può essere offuscato da questo. Per conto mio cerco di coltivare la mia spiritualità mediante la quale posso migliorare anche il rispetto di me stesso e degli altri (sempre più facile da dirsi che da farsi). Per quanto riguarda le religioni adesso mi interessano ben poco perché troppo spesso sono state e vengono ancora usate come strumento di potere e sopraffazione. Cercando di fare come consiglia Luca tento di non giudicare, ma a volte risulta veramente difficile non farlo [:19]
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25/11/2012 16:43
Sono credente, in passato molto attivo nell'ambiente della parrocchia, come animatore in oratorio, nel sociale con campi di lavoro per cercare risorse per i più sfortunati, ma ora sono un pò più distante non perchè sia cambiata la via visione della fede, ma di chi ne è il rappresentante più diretto sulla terra, ovvero di quei, spero, pochi sacerdoti ed ecclesiastici che non si comportano bene,o che parlano più di quanto agiscono. Anche io, quando si pregava solo, mi sentivo tutto stretto, mentre ero molto più felice di poter fare qualcosa di concreto. Tralasciando questo mio pensiero,e rispondendo alla domanda posta da Pieros, beh credo che è molto meglio essere autorevole, in quanto credo si riesca ad ottenere lo stesso che si otterrebbe con il fare autoritario,ma senza perdere il rispetto degli altri. Ma come già alcuni hanno sottolineato, a volte bisogna sgomitare per raggiungere un obiettivo, ed anche se in buona fede, si diventa autoritari.
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