L'isola di S. Andrea (ud) è privata

ConteMax 02/09/2026 21:37 3.358 Visite
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01/01/2000 00:00
Puoi passare, non sbarcare però.......credo.....
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01/01/2000 00:00
Dovrebbe avere un osservatorio..non un binocolo....[:D]
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01/01/2000 00:00
marcopolo56 ha scritto: ............. altra cosa sono i 3 metri di area di costa comunque liberamente accessibili a chiunque. Se da quella fascia uno viene a curiosare, nulla gli si può eccepire.
Trattandosi di isola privata, non credo sia applicabile. Per camminare su quei 3 metri devo sbarcare sull'isola ed a quel punto già si tratta di violzione della proprietà. I tre metri valgono nelle coste in cui, camminando da un luogo pubblico puoi passare anche in quelli privati (ma senza sostare). Prova a passeggiare sulla battigia dell'Asinara....
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01/01/2000 00:00
Questa era la situazione nella settimana di ferragosto: (quello che si vede è Lignano) Immagine utente Immagine utente @marcopolo: il gommone per i kiters è mantenuto con una piccola quota da tutti gli appassionati che ne usufruiscono. Comunque, anche se tu riuscissi a scroccare un passaggio, ti ritroveresti comunque sull'isola sbagliata! [:D][:D] S. Andrea è quella dopo....
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01/01/2000 00:00
In quelle condizioni nn mi preoccuperei troppo di starmene nudo....mi infilo i pantaloncini e do il mi aiuto.....[:D] Scherzi a parte, CREDO (perchè non ho il minimo dato) che se ci si facesse autorizzare da S.I.L.V.A. srl (anche con una risposta ad una lettera/mail)ad utilizzare la loro spiaggia (cosa che già si fa senza autorizzazione) premettendo che se ne approfitterebbe per stare nudi, quindi senza richiedere una concessione ufficiale per il naturismo ma solo il permesso di stare li (e dubito fortemente che direbbero di no), se arriva qualcuno con la sua barchetta non possa assolutamente denuciarci, no? Questo a parte tutti i discorsi di diritto demaniale o di distanza di navigazione dalla costa ecc.......
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Credo che tu abbia ragione Conte: se un'isola è privata nessuno dovrebbe e potrebbe obiettare se qualcuno sta nudo su una proprietà privata (a parte eventualmente il proprietario stesso). Una domanda dato che sei "guscio-di-noce-munito" [:D]: anche sulle imbarcazioni se sono plausibilmente distanti dalla costa e da altre imbarcazioni, si può stare nudi?
Sono stato fermato una volta in barca a vela mentre navigavamo nudi. Hanno atteso che ci rivestissimo e poi hanno espletato il controllo documenti e dotazioni, un'altra volta si sono affancati mentre eravamo all'ancora. Non hanno mai eccepito sulla nostra nudità.
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01/01/2000 00:00
Si ma alla fine chi è il proprietario da contattare?
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01/01/2000 00:00
Caro Siman, concordo sul caso della nudità in casa ancor che a finestre aperte. era successo in Sardegna alla signora Lilly Gruber (La7). Le hanno pubblicato le foto di lei nuda e ha vinto perchè era in casa sua, al suo interno. Ha ottenuto risarcimento danni per questo. Fosse stata all'esterno, in giardino a prendere il sole, visibile dall'esterno senza dare scandalo, non sarebbe stata censurabile, ma non avrebbe avuto indennizzo, perchè lei si è pubblicamente esposta. La differenza non sta nel titolo di proprietà dei luoghi, ma sulla libera esposizione. Inoltre dall'esterno non si può ritrarre chiunque senza violazione di privatezza. Altro discorso sono i 250 metri dalla costa del codice della navigazione, altra cosa sono i 3 metri di area di costa comunque liberamente accessibili a chiunque. Se da quella fascia uno viene a curiosare, nulla gli si può eccepire.
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01/01/2000 00:00
La legge istitutiva del demanio marittimo non credo abbia eccezioni. Comunque posso pensa a l'Asinara, ma anche a La Spezia, dove c'è la Marina Militare, piuttosto che alle acciaierie a TS o Taranto, ma in tutte le atrr portuali. Com'è la storia del traghetto per kitesurfers da Lignano a l'isola di S. Andrea? Bisogna essere tessili per poter chiedere un passaggio? ...a titolo assolutamente oneroso si intende.
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01/01/2000 00:00
Io credo che un singolo sporadico possa fare poco e non sposti le cose e gli usi in essere ad oggi. Se invece si volesse creare un presenza costante, come è stato fatto a Trieste allora occorre la forza del gruppo, ovvero che un'associazione organizzi una presenza. Solo questo può spiegare che quello può diventare posto di naturisti.
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01/01/2000 00:00
Perdonate, ma il titolo di proprietà assegna al suo portatore il diritto di allontanare i terzi dalla stessa ed eventualmente eccependone l'invasione della stessa. Questo è il diritto del proprietario. La nudità in pubblico, pur su suolo privato, piuttosto che pubblico, è questione di comportamenti. Se il proprietario non gradisce la nudità altrui, eccepirà separatamente la lesione due suoi diritti, l'invasione di una sua proprietà ed eventualmente la sconvenienza della nudità non concordata..
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01/01/2000 00:00
Ai fini della nudità dobbiamo considerare che il diritto del proprietario è ininflente. E' una questionr di comportamento dei cittadini della repubblica, quindi regolamentato dal codice penale e magari di sua procedura. Non è un fatto civilistico tra i cittadini, ma di comportamento dei cittadini. E' chiaro che se, magari a titolo oneroso, il proprietario decide di affidare quel luogo ad un'associazione con degli accordi più o meno ampi, la cosa può cambiare in alcuni aspetti molto imortanti. Dipende da come si fanno gli accordi e dagli obblighi reciproci. Resta però che ogni accordo contra legem è nullo. La previsione della nudità senza offesa per i terzi quindi non annulla niente.
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01/01/2000 00:00
C'entra poco col post, ma volevo raccontare quest'episodio che ha dell'incredibile: Lunedì usciamo in barca, io moglie e figlia. Rimaniamo in laguna perchè c'è una discreta bora. Poi nel pomeriggio il vento sparisce e decidiamo d'andare sulla spiaggia. Ad un capo all'altro dell'isola (saranno più di 4 chilometri, solamente noi, tanto che abbiamo passato un paio d'ore superlative. Verso le 18.30 arriva una barca e getta l'ncora a 5 metri dalla nostra, tanto che girando col vento hanno sbattuto una con l'altra. E' sempre così. Io mi chiedo.......PERCHE'???????[:22]
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01/01/2000 00:00
marcopolo56 ha scritto:
Perdonate, ma il titolo di proprietà assegna al suo portatore il diritto di allontanare i terzi dalla stessa ed eventualmente eccependone l'invasione della stessa. Questo è il diritto del proprietario. La nudità in pubblico, pur su suolo privato, piuttosto che pubblico, è questione di comportamenti. Se il proprietario non gradisce la nudità altrui, eccepirà separatamente la lesione due suoi diritti, l'invasione di una sua proprietà ed eventualmente la sconvenienza della nudità non concordata..
Ed è quello che dico io. Tranne il proprietario, nessun altro dovrebbe poter eccepire sulla nudità. Se la frequentazione di turisti sulle sue spiagge è tollerata, se la nudità è tollerata, non credo che altri "ospiti" possano protestare o denunciare. Sarebbe come se ti invitassi a casa mia e tu protestassi o denunciasi un altro mio ospite perchè nudo. Se ti da fastidio te ne vai altrimenti, l'ospite è mio e faccio quel che voglio io. Per la visiblità dal mare, credo valga lo stesso prncipio. Se arrivi a nuoto da una barca, sei ospite, se invece passi con la tua barca e vedi, significa sei troppo vicino alla costa infrangendo il codice di navigazione quindi ti conviene star buono.... Sarebbe bello però provare a chiedere in modo ufficiale, quindi da parte di una associazione ufficiale, l'utilizzo parziale o totale (clothing optional) dell'isola. Sono molto attenti all'ambiente, come avrete notato ed i naturisti sono principalmente anche ambientalisti....
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
marcopolo56 ha scritto:
Perdonate, ma il titolo di proprietà assegna al suo portatore il diritto di allontanare i terzi dalla stessa ed eventualmente eccependone l'invasione della stessa. Questo è il diritto del proprietario. La nudità in pubblico, pur su suolo privato, piuttosto che pubblico, è questione di comportamenti. Se il proprietario non gradisce la nudità altrui, eccepirà separatamente la lesione due suoi diritti, l'invasione di una sua proprietà ed eventualmente la sconvenienza della nudità non concordata..
Ed è quello che dico io. Tranne il proprietario, nessun altro dovrebbe poter eccepire sulla nudità. Se la frequentazione di turisti sulle sue spiagge è tollerata, se la nudità è tollerata, non credo che altri "ospiti" possano protestare o denunciare. Sarebbe come se ti invitassi a casa mia e tu protestassi o denunciasi un altro mio ospite perchè nudo. Se ti da fastidio te ne vai altrimenti, l'ospite è mio e faccio quel che voglio io. Per la visiblità dal mare, credo valga lo stesso prncipio. Se arrivi a nuoto da una barca, sei ospite, se invece passi con la tua barca e vedi, significa sei troppo vicino alla costa infrangendo il codice di navigazione quindi ti conviene star buono.... Sarebbe bello però provare a chiedere in modo ufficiale, quindi da parte di una associazione ufficiale, l'utilizzo parziale o totale (clothing optional) dell'isola. Sono molto attenti all'ambiente, come avrete notato ed i naturisti sono principalmente anche ambientalisti....
Concordo. Credo che nella propria proprietà privata se non confinante con altri territori (tipo un'isola) ognuno possa comportarsi come vuole. Un po' come l'Oasi di Zello che, essendo circondata da altre proprietà private (sempre dello stesso proprietario) nessuno può eccepire il nudismo praticato laggiù, perché all'inizio della strada è scritto che vi si pratica nudismo e perciò nessuno può protestare, andandoci, asserendo di esser stato disturbato dalla vista di persone nude.
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